Il Vulture è la zona del nord della Basilicata conosciuta principalmente per il suo Aglianico. Ma il nostro consiglio è di gustarlo magari seduti in una delle tavole scelte per voi dai produttori di vino della zona.
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All’interno di una piccola regione vitivinicola ci sono un vino e un vitigno che hanno uno spazio fondamentale nel mondo del vino italiano e internazionale: l’Aglianico del Vulture (al quale abbiamo dedicato uno speciale nel mensile di luglio del Gambero Rosso), caratterizzato dai terreni minerali dell’antico vulcano spento e assurto alla gloria come il Barolo del Sud. Anche da qui sono i viticoltori locali a chiamare il barolo l’Aglianico del Nord. A loro abbiamo chiesto quali fossero le loro tavole preferite. Ne è una uscita una piccola guida su dove andare a mangiare nel Vulture.

Dove mangiare in Basilicata: Dimora Ulmo
Dimora Ulmo

Dove mangiare in Basilicata nella zona del Vulture: 10 ristoranti scelti dai produttori di vino

Dimora Ulmo (2 Forchette)

In mezzo ai famosi Sassi, a due passi dal Duomo, il palazzo nobiliare sapientemente ristrutturato e la suggestiva terrazza con vista fanno da contraltare a una cucina convincente, proposta attraverso tre menu degustazione. Si può scegliere fra un menu più legato al territorio, un altro che viaggia anche verso il mare e un terzo affidandosi alle mani dello chef. Sapori decisi, netti come gli orecchioni con ragù di brasciole di cavallo e crema di canestrato, la pancia di suino nero con lenticchie alla liquirizia (del menu Radici) o l’agnello in crosta di pane alla erbe con zucca e verdure di stagione (del menu Dimora Ulmo).

Matera – via Pennino, 28 – 08351650398 – www.dimoraulmo.it

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Dove mangiare in Basilicata: Vitantonio Lombardo
L’Ovo di Vitantonio Lombardo

Vitantonio Lombardo (2 Forchette)

Ha scelto l’anno più importante per Matera (il 2019) per tornare in campo con la sua insegna Vitantonio Lombardo, apripista della nuova cucina lucana, nel teatro unico dei Sassi e subito nuovamente premiato dal rispetto e il consenso che il lavoro già fatto a Caggiano gli aveva a suo tempo consegnato. Qui Lombardo disegna una cucina personale dove sono impressi storie e ricordi: da una parte il menu degustazione Frammenti racchiude i suoi classici, come “pizza in black” dedicato a Davide Scabin o “ricordi d’infanzia”, ossia pane, latte, zucchero e balsamico, dall’altra il percorso Battiti dove territorio e creatività dialogano perfettamente. Qualche esempio? Dalla Murgia vista Drone (fave, cicoria, ostrica e mela verde) al riso burro, fichi e alici, al CalaMarro
(calamaro, animelle di agnello, salame pezzente, melanzane e liquirizia).

Matera – via Madonna delle Virtù, 13 – 0835335475 – www.vlristorante.it

Dove mangiare in Basilicata: Taverna Re Manfredi
Taverna Re Manfredi

Taverna Re Manfredi

Nel Sasso Caveoso di Matera questo indirizzo propone una cucina di tradizione alleggerita dalle mani dell’abile chef. Pensiamo alle orecchiette con cicoria, mollica e peperone crusco, ai cavatelli con pezzente e caciocavallo o al capocollo all’Amaro Lucano, carote e senape. Per cominciare, però, concedetevi il tagliere di salumi da accompagnare con l’iconico pane di Matera. Il consiglio è di concludere la cena magari facendovi accompagnare alla bellissima cantina, non ve ne pentirete.

Matera – via B. Buozzi, 122 – 0835/1854179 – www.tavernaremanfredi.it

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L’abbondanza Lucana

In pieno centro, l’insegna di Francesco Abbondanza resta un valido punto di riferimento cittadino. La cucina ruota attorno alla qualità dei prodotti (tipicamente lucani) impiegati e all’estro con cui Francesco non si nega reinterpretazioni del repertorio tradizionale. Ricca carrellata di antipasti per iniziare, quindi la classica pasta fresca con peperoni cruschi di Senise e mollica fritta, e meritano anche i secondi di carne. Bene pure cantina e servizio.

Matera – via B. Buozzi, 11 – 0835334574 

Dove mangiare in Basilicata: Antica Cantina Forentum
Antica Cantina Forentum

Antica Cantina Forentum (2 Spicchi)

Nel centro storico di Lavello si mangia una delle tonde più interessanti della Basilicata: la regia è del giovane e vulcanico Savino Di Noia, coadiuvato dalla moglie Aurora (in sala) e dalla madre Lucia (in cucina), che ha trasformato questa insegna nata nel 1986 come bar di quartiere in un ambizioso progetto dalla duplice anima: pizzeria e ristorante. Una duplice anima, dicevamo, che da questo mese si traduce anche in duplice location, Di Noia ha infatti voluto scindere anche fisicamente la pizzeria dal ristorante. Ad ogni modo la filosofia rimane la stessa ruotando attorno a stagionalità e qualità, compresi gli ingredienti provenienti dall’orto di proprietà. L’impasto è la più felice testimonianza della sua evoluzione: morbido, scioglievole e condito con armoniosi e limati equilibri di gusto. E non è da meno la cucina di tradizione lucana.

Lavello (PZ) – p.zza Plebiscito, 16 – 097285147 – www.forentum.it

L’Incanto Accademia dei Piacevoli

Non ci si arriva per caso in questa insegna: si trova nel borgo antico di Venosa, tra strette viuzze e piccole casette. “È l’Accademia dei Piacevoli, il che dice tutto, splendida atmosfera e grande attenzione alle radici lucane: bello abbandonarsi ai menu degustazione”, dicono i produttori di Aglianico del Vulture. Ai fornelli Pompeo Limongiello, chef di esperienza e passione, che valorizza con estro sapiente soprattutto i prodotti del territorio.

Venosa (PZ) – discesa Capovalle, 1 – 3291222806 – www.ristorantelincanto.it

La Villa Agriturismo

Gestione familiare, selezione di materie prime per piatti ben curati, ottimo il rapporto tra qualità e prezzo. Anche questo indirizzo merita la visita, anche solo per il bello spazio all’aperto dove godersi un po’ di meritato relax. Da non perdere i primi piatti, come le pappardelle ai funghi agli gnocchi al sugo di cinghiale.

Melfi (PZ) – c. da Cavallerizza – 0972236008 – www.agriturismolavillaaq.it

Al Boschetto

Il nome dichiara la bellissima posizione immersa nel verde. “Buonissimi gli strascinati e il riso ai funghi, come il filetto di maialino dello chef Nicola. Posto cordiale e tranquillo, possibilità di mangiare all’aperto”, così commentano questo indirizzo a Barile i produttori di vino.

Barile (PZ) – via A. Corrubia – 3200737061 – @alboschettobarile

Il Cantinone

Wine bar accogliente e informale che propone una cucina casalinga ben eseguita. Ottime le zuppe, le proposte vegetali e da assaggiare anche i salumi. Vasta la scelta di Aglianico del Vulture.

Rionero In Vulture (PZ) – via Forcella, 22 – 0972/722443 – @cantinonewine

Dove mangiare in Basilicata: Sottapera Cantina & Dispensa
Sottapera Cantina & Dispensa

Sottapera Cantina & Dispensa

Nel centro storico di Potenza, è il punto di riferimento per i vini del Vulture e non solo. Qui potete trovare prodotti freschi, formaggi e salumi locali, il tutto incoronato da una atmosfera calda e suggestiva. Oltre ai taglieri, fanno anche primi e secondi patti, come il risotto tartufo, stracciatella e peperoni cruschi di Senise o il filetto di Scottona con patate e misticanza, e panini sfiziosi.

Potenza – via del Popolo, 115 – 0971/1561848 – www.sottapera.com

Parte di un articolo uscito nel mensile di luglio del Gambero Rosso. Il numero lo potete trovare in edicola o in versione digitale, su App Store o Play Store

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