La belle giornate stanno lentamente arrivando, con esse arriva la stagione dei gelati, da prendere a portar via e gustare in casa. Ecco i migliori indirizzi di Torino.
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Nel caso di Torino selezionare le gelaterie più valide diventa un’impresa ardua: sono tantissime le insegne che hanno fatto della qualità delle materie prime e delle lavorazioni artigianali il loro punto di forza. La guida Gelaterie d’Italia 2021 del Gambero Rosso ne ha raccontate e premiate tante, ognuna con il proprio stile e la propria offerta gustosa e originale. Ecco le migliori.

Le migliori gelaterie di Torino premiate con i Tre Coni

Gelati d'Antan

Gelati d’Antan

Ogni stagione un percorso nuovo, con una rinnovata proposta di sapori e abbinamenti, per il gelatiere che solo tre anni fa ha conquistato il premio come migliore emergente. Il gusto crostata di pesche, ad esempio, nasce dalla collaborazione con la vicina pasticceria Campidoglio. Il fondente del sottobosco, abbina il timo della Valle d’Aosta a un fondente extra 70% origine Perù e salsa al lampone. Il maracuja stracciato racchiude le due grandi passioni di Nicolò Arietti: cioccolato fondente (in stracciata) e il frutto della passione (in un freschissimo sorbetto). Altro sorbetto creativo karkadè e percoca: la consistenza e il sapore di quest’ultima con un’infusione a caldo di karkadè. Tra le ultime creazioni un fondente con pura massa di cacao e caffè espresso, mentre da analoghe sperimentazioni era nato il “gelato del vignaiolo”, sorbetto al lampone con Malvasia DOC che ha vinto il Gelato Festival, sempre richiestissimo, insieme al pistacchio integrale e ai gusti in purezza: zabaione, cioccolato fondente, crema, nocciola, limone di Sorrento igp, yogurt d’alpeggio, sesamo croccante. E poi meliga, marron glacée, il golosissimo “abbraccio al biscotto” (nocciola, caffè, cioccolato e paste di meliga), i sorbetti di frutta di stagione. Una specialità il gelato salato gastronomico, proposto nelle burnie di vetro: fra i gusti più nuovi il fungo porcino. Torte e semifreddi e, d’inverno, pure lo zabaione caldo.

Torino – via Nicola Fabrizi, 37c – 3314675801

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Il gelatiere

Niccolò Arietti ha una vera passione per il gelato artigianale d’una volta e nella sua piccola bottega con annesso laboratorio si fa tutto da sé: niente basi pronte, niente conservanti, addensanti, ma solo materie prime selezionate aggiunte a ricerca e sperimentazione, il che gli ha fatto meritare numerosi riconoscimenti.

Mara dei Boschi, gelato
Mara dei Boschi, gelato

Mara dei Boschi

Nata nel cuore di San Salvario (via Berthollet, 30h) e ampliato in Crocetta (corso de Gasperi, 57), Mara dei Boschi ha ora il suo spazio più ampio, con piacevolissimo dehors sotto gli alberi, nella fascinosa piazza Carlina. Qui il progetto della gelateria si è ampliato al cioccolato, al caffè specialty, al tè, in una perfetta sinergia di proposte, una specie di “officina sperimentale del gusto” che riserva sempre sorprese. Così, in alcune settimane, troverete gelati al caffè di diversi cru o i gelati al tè, altra proposta inedita e sfiziosa. I gusti ormai mitici, insieme alle creme in purezza e ai gelati alla frutta (come la fragola Mara dei Boschi), sono il Marotto, versione gelato del gianduiotto (e c’è pure il Marotto-cioccolatino gelato, al caffè e al tartufo), il caramello salato, il Pànera al caffè, il fior di croccante, il gusto Bocuse (pistacchio, limone candito e polvere di mandorla caramellata), nato per celebrare il grande chef e rimasto stabilmente in carta, una strepitosa mandorla salata con composta di albicocca. Esperienze uniche il fondente 100% cacao Domori del Venezuela e il nuovo cioccolato con cappero. La ricerca continua (la riduzione degli zuccheri è uno degli obiettivi in corso) e sono in arrivo sorprese.

p.zza C. Emanuele II, 21 – 0110266159 – maradeiboschi.it

Il gelatiere

Davide Ferrero è il gelatiere perfetto per la filosofia di ricerca e sperimentazione dell’insegna. La sua passione per il gelato è cominciata da ragazzo e lo ha portato in giro per l’Europa, da Londra a Lisbona. Da anni guida il laboratorio di Mara dei Boschi nel segno della creatività.

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Marchetti Mantecato e Mangiato

Alberto Marchetti

Casa Marchetti, centralissima, è più che una gelateria: è il cuore del progetto di Alberto Marchetti, cominciato nella bottega di corso Vittorio Emanuele 24, continuata in via Po 25, al Mercato Centrale (con diramazioni anche ad Alassio, Milano e Alba). Oltre alla gelateria vera e propria, qui c’è un ampio spazio dedicato a ricerca, corsi, sperimentazioni e a prodotti d’eccellenza che finiscono nei gelati. La ricerca delle materie prime del territorio è infatti uno dei must: latte fresco delle valli piemontesi, cioccolato di Gobino, nocciole delle Langhe, farina bona di mais tostato. Gusto top proprio la Farina Bona, una passione di Marchetti, insieme a tanti ottimi gusti in purezza – fior di latte, pistacchio, nocciola, zabajone, cioccolato, gianduja – e a mix golosi, come il cioccolato bianco al caramello e sale, le paste di meliga con la crema al lime, il croccante, il tiramisù e la frutta fresca di stagione, come i ramassin della Val Bronda e la fragola di Tortona, presidi Slow Food. Ora anche panettoni e cru di caffè, in un percorso di gusto che ha il suo fulcro, sempre, nel gelato d’eccellenza.

p.zza CLN, 248 – 011544383 – www.albertomarchetti.it

Il gelatiere

“Sono Alberto Marchetti e mi piace fare il gelato”. Si presenta semplicemente così Alberto Marchetti, gelatiere per passione e per destino, visto che è nato esattamente il giorno in cui il padre inaugurava la sua cremeria ed è cresciuto in mezzo ai gelati. Il suo è un prodotto di tradizione, frutto di un’attenta selezione delle materie prime: semplice e perfetto.

Nivà

Nivà

Torino, Cannes, Lisbona: una delle migliori gelaterie torinesi ha portato sue ricette anche oltre confine. Un successo che nasce innanzitutto dalla ricerca di materie prime selezionate: latte di alpeggio, nocciole piemontesi, frutta di stagione a km 0, con alcune specialità piemontesi come le prugne ramassin (con le spezie), le pesche di vigna, l’uva fragola, le pere burè. Altro cardine l’attenta lavorazione artigianale, per un gelato ricco e cremoso, in gusti molto apprezzati, come il caramello salato, le noci pecan con sciroppo d’acero, la mela (cotta) caramellata alla cannella, la crema di mascarpone e gianduja, la nocciolata al sale, il gusto moka, il gelato alla castagna, al passito con gli amaretti, l’ottima crema mediterranea, il croccante di mandorla e il chinotto di Savona (novità lanciata per il Salone del Gusto). Sempre gettonatissimi i sorbetti – must quello di uva fragola – e le granite, alla mandorla, al mojto, al lime e zenzero; vera specialità i gianduiotti ripieni di gelato. Da segnalare lo zabaione da asporto e i barattoli di cioccolata calda da riscaldare comodamente al microonde.

p.zza Vittorio Veneto, 7 – 0118125064 / via A. De Gasperi, 8 – tel. 011599345 – www.nivagelato.com

Le gelatiere

Dietro ogni grande impresa c’è una gran donna? In questo caso le donne sono addirittura due: Diana De Benedetti, che per il suo gelato si avvale anche di un know how nell’alta gastronomia (trent’anni fa aveva aperto in collina il celebrato ristorante Bontan), e sua figlia, Dalia Rivolta. Parole d’ordine tradizione e ricerca di prodotti locali e genuini. E passione, marchio di famiglia.

Ottimo! Buono non basta

Ottimo! Buono non basta

Il laboratorio “madre” di corso Stati Uniti è una fucina di sperimentazioni, dai gelati senza latte, con risultati eccellenti, come lo zabajone, il fondente di Torino, il pistacchio salato, la nocciola Cavour, il caffè, ai gelati gastronomici (su ordinazione), che accostano spesso dolce e salato in abbinamenti sfiziosi. Fra i gusti più recenti, il Bacio da Torino si è aggiudicato la Menzione Speciale per il Legame con il Territorio allo Sherbert Festival 2020: un concentrato di sapori tipici, ovvero nocciola, cioccolato, caffè con burro noisette e funghi porcini, a superare la separazione fra gelato gastronomico e gelato da banco. Gusti iconici e immancabili: crema Saint Tropez, ricotta salata di pecora con fichi caramellati, ricotta miele e zafferano, cioccolato al sale di Mozia e quelli alla frutta di stagione: uva fragola passita, fico d’India, sorbetto di pesca di vigna al vino Freisa, zabaione al vino Cari, una rarità delle colline torinesi, mango e zenzero, pompelmo e Campari, mandorla e kumquat. Ma le proposte sono ancora tante e intriganti, non resta che assaggiare.

c.so Stati Uniti, 6c – 01119504221

I gelatieri

Giulio Rocci ed Emanuele Monero amano sperimentare e mettersi sempre alla prova con nuove idee, nuovi abbinamenti, nuovi gusti. Il loro obiettivo? “Rompere i confini”, mescolare dolce e salato, creare emozioni che facciano scattare il piacere della memoria, senza mai perdere di vista l’altissima qualità.

La Tosca

La Tosca

Tradizione, creatività, attenta selezione delle materie prime e passione. I gelati di Riccardo Serra nascono così. Il gusto top, che non può mai mancare, è la Tosca, una crema di nocciola variegata con cioccolati a diversa percentuale di cacao. Ma le proposte sono davvero tante (32/36 gusti) e azzeccatissime: cacao e nocciole, la nocciola in purezza, il goloso mascarpone, miele di castagno e noci; mandorle e fichi caramellati; fior di latte, il gelato ai marroni, al torrone, la crema al sale, la crema al limone con le paste di meliga, il bunet, la zucca, amaretti e cioccolato. I gusti alla frutta seguono le stagioni: sorbetto ai fichi neri, al limone, ai frutti di bosco, i sorbetti al vino (Moscato e Malvasia, ad esempio), mandorla lime e pepe, da provare, come lo zenzero, eccellente. In questa produzione così ricca non mancano i gelati salati: fra i più richiesti il Gorgonzola variegato con confettura di lamponi. Tra i gusti, scelte anche senza lattosio e vegane. Tosca ha aperto un corner nella cioccolateria Ziccat (corso Svizzera, 49) dedicato soprattutto ai gelati al cioccolato; in cantiere la creazione di uno spazio caffetteria in cui si “giocherà” anche con caffè, tè e cioccolato.

via L. Cibrario, 50 – 0114379807- www.gelaterialatosca.it

Il gelatiere

Riccardo Serra, tra i Maestri del Gusto torinese, l’arte del gelato ce l’ha nel DNA, dal papà al fratello Marco (gelatiere in Carignano). Così la sua bella bottega è diventata un riferimento nel cuore del quartiere liberty di Cit Turin. Sempre alla ricerca di nuovi abbinamenti, conservati negli insoliti “cilindri tronchi”, un piacere anche per gli occhi.