Il più amaro tra le varie tipologie di miele, il più ricercato e di nicchia. E uno dei più rari: il monoflora di corbezzolo è prodotto in poche zone d’Italia. La classifica ha messo in fila le 11 migliori espressioni di questo prodotto unico, buono per il palato e per la salute.
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Corbezzolo, che miele!

Tra le circa 50 tipologie di miele quello di corbezzolo è il monoflora più di nicchia. Coloro che non amano i gusti stucchevoli (insieme agli chef orientati alla cucina di ricerca) lo preferiscono per il sapore amaro che lo distingue tra tutti gli altri mieli. I salutisti e i patiti dei superfood lo scelgono per la ricchezza di sostanze antiossidanti e antibatteriche. Parte del suo appeal è dovuto alle piccole quantità prodotte: il fascino della rarità.

Miele

Miele di corbezzolo: la produzione in Italia

Il corbezzolo (Arbutus unedo L., della famiglia delle Ericaceae), pianta sempreverde tipica della macchia mediterranea, in Italia diffusa allo stato spontaneo nel centro-sud e nelle isole, fiorisce tra ottobre e dicembre, quando le api si preparano al riposo invernale, e in altre zone della penisola sono già nell’arnia in attesa della primavera. “L’epoca di fioritura molto avanzata limita la produzione di mieli uniflorali alle zone dove l’attività di raccolta da parte delle api è possibile anche in autunno-inverno” spiega Lucia Piana, esperta di analisi sensoriale di miele a livello internazionale “nel nostro Paese il miele di corbezzolo è prodotto soprattutto in Sardegna, anche in alcune zone lungo la costa tirrenica, nella Maremma toscana, nel Circeo e nel Cilento, ma qui la resa è ancora più influenzata, quantitativamente e qualitativamente, dalle condizioni climatiche all’epoca della fioritura”. Il ricercato sapore amaro, le quantità minime, le limitate zone di raccolta rendono quello di corbezzolo il monoflora più costoso. “Nella vendita al dettaglio può spuntare prezzi fino a 5 volte superiori a quello del millefiori” precisa Giancarlo Naldi, direttore dell’Osservatorio Nazionale Miele. E anche il più taroccato: in vendita talvolta si trovano mieli di corbezzolo tagliati con altri mieli oppure prodotti che del corbezzolo hanno solo il nome e l’immagine della pianta sull’etichetta.

L'arnia con il miele

Consigli per l’acquisto del miele di corbezzolo

Come difendersi dalle frodi? Conoscendo meglio questo particolare monoflora, come ci spiega Lucia Piana. “Allo stato liquido il colore è ambrato, ma la cristallizzazione, che in questo miele avviene velocemente, gli conferisce una tonalità dal nocciola chiaro al marrone, con tendenza a diventare velocemente più scuro nel tempo. L’odore è medio-forte: nei mieli nuovi spiccano note vegetali verdi, come foglie d’edera, corteccia, linfa, peperone verde, muschio, radici ed erbe amare, genziana, rabarbaro, cicoria, e sentori di affumicato, arricchiti nei mieli più vecchi da nuance tostate, di caffè, cuoio bruciato, tabacco e fava di cacao. Le sensazioni in bocca sono ancora più intense: astringenza, persistenza, aromi che ricalcano le sensazioni olfattive uniti a un forte gusto amaro”.

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La degustazione del miele di corbezzolo

I mieli di corbezzolo del nostro blind test (che a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 abbiamo organizzato da remoto, inviando alle assaggiatrici i prodotti dentro bicchierini chiusi numerati) erano più o meno tutti centrati. I campioni in lizza erano dell’annata 2019 e, tranne un toscano, provenienti dalla Sardegna.

Al panel di degustazione hanno partecipato Paola Belligoli (assaggiatrice di miele), Gabriella Ciofetta (assaggiatrice di olio), Diana De Santis (docente di tecnologie alimentari, analisi sensoriale e consumer science all’Università degli Studi della Tuscia), Beatrice Monacelli (assaggiatrice di miele), Mara Nocilla (giornalista del Gambero Rosso e assaggiatrice di miele), Lucia Piana (esperta di analisi sensoriale del miele e docente in corsi di formazione in Italia e all’estero), Barbara Romagnoli (assaggiatrice di miele), Elvan Uysal (giornalista gastronomica e assaggiatrice di miele). I prezzi indicati sono quelli medi al dettaglio.

Miele di corbezzolo: la classifica dei prodotti migliori

1 – Arbarèe

Miele di corbezzolo Arbarèe

L’attività principale dell’azienda agricola di Daniele Cossu è l’apicoltura, praticata con la tecnica del nomadismo, 600 alveari che danno i classici mieli sardi, in vendita in azienda, mercati locali e piccole botteghe gourmet italiane. Cosa ha di straordinario il suo miele di corbezzolo? Forse la zona di bottinaggio delle api, l’altopiano di Barigadu, nella Sardegna centrale. Forse un pizzico di fortuna. Sicuramente la capacità di raccoglierlo nel modo giusto e di presentarlo bene. Fantastica texture cremosa color ambra chiaro, con cristalli impercettibili. Al naso si incontrano tutti i descrittori tipici, espressi con precisione: erbe e radici amare, foglie di edera, fondi di caffè zuccherato, foglia di tabacco umida, anche note di affumicato, tostato, cuoio e leggero caramello. In bocca l’amaro è intenso e ritornano le sensazioni dell’olfattiva, con in evidenza la nota affumicata.

Arbarèe – Simaxis (OR) – Località San Giuliano, 1 – 3293341551 – www.arbaree.com

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Prezzo per 125 g: 5,50/8 euro

2 – Murru Efisio

Miele corbezzolo Efisio Murru

Nella sua storia di apicoltore Efisio Murru ha collezionato diversi premi al Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia, il più importante concorso del settore. Il miele di corbezzolo assaggiato, raccolto nell’agro di Villagrande Strisaili, è un secondo classificato che vale quasi il primo, non solo per la piccola differenza di punteggio con quello del vincitore, anche perché è stato giudicato il più piacevole dalla media del panel. Forse per la texture cremosissima, molto densa e omogenea che accarezza il palato. Le sensazioni aromatiche di naso e bocca sono centrate e complesse (tostato, fondi di caffè, foglie d’edera, rabarbaro, genziana, verde, linfa, cicoria, fava di cacao), anche se appena meno pungenti di quanto ci si aspetterebbe. E anche l’amaro, preciso e persistente, è un filo meno intenso dell’atteso. Distribuzione perlopiù locale tramite la vendita diretta, negozi e ristoranti.

Murru Efisio – Villagrande Strisaili (NU)- Via Espucciu, 31- 3280259922

Prezzo per 500 g: 15/21 euro

3- Apicoltura Dr Pescia

Miele dr Pescia

Grazie a 2000 alveari e alla pratica del nomadismo, l’apicoltura Dr Pescia produce circa 14 varietà di miele, in vendita nello spaccio aziendale e online, nella rete di Unicoop Tirreno, Unicoop Firenze e Conad del Tirreno. La forza del suo miele di corbezzolo, raccolto nella macchia mediterranea in provincia di Livorno, sta nella fedeltà alla classe, nella vivacità del profilo aromatico e nella freschezza che lascia a fine bocca. Aspetto cremoso, colore nocciola chiaro, naso abbastanza intenso, pungente e verticale con le tipiche note di legno e vegetali verdi, genziana, rabarbaro, fondi di caffè, foglie bagnate, linfa, accenti tostati. Ancora più rispondente la bocca: il classico amaro (richiama la cicoria e il gambo di carciofo), che qui si presenta vivido e verticale, le sensazioni dell’olfattiva, intensità e persistenza. Texture pastosa e piacevole, movimentata da un cristallo sottile.

Apicoltura Dr. Pescia – Rosignano Marittimo (LI)– Via di Serragrande, 124-  0586793060- www.dottorpescia.com

Prezzo per 265 g: 7,50 euro

QUESTO È NULLA…

Nel mensile di gennaio del Gambero Rosso potete leggere la classifica completa degli 11 migliori mieli di corbezzolo selezionati dal nostro panel test. In più, tante curiosità sulle caratteristiche del prodotto (vi siete mai chiesti perché è così amaro?) e gli abbinamenti gastronomici per gustarlo al meglio con i consigli degli chef, da Igles Corelli a Cristina Bowerman. Se provate, fateci sapere com’è andata!

Il numero lo potete trovare in edicola o in versione digitale, su App Store o Play Store. Abbonamento qui

a cura di Mara Nocilla