Piatti tradizionali dei grandi chef, ricette antiche e proposte moderne: per mangiare bene a Taormina ecco qualche consiglio
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Posizione privilegiata sul mare, panorami suggestivi, il famoso teatro greco-romano e una cucina invidiabile fanno di Taormina una delle mete turistiche più gettonate sull’isola. Con le sue materie prime d’eccezione e la sua tradizione antica, a tavola la città siciliana sfodera tutto il meglio del suo territorio florido, unendo ricchezze di mare e di terra. Ecco i ristoranti da non perdere in città.

I ristoranti migliori di Taormina nel 2020

Andreas Restaurant

Nel locale a un passo dal Teatro Antico, lo chef Andreas Zangerl propone piatti dai sapori netti, autentici, che esaltano materie prime di grande qualità. I paccheri di Gragnano con tonno dello Stretto, menta e fagiolini, per esempio, oppure gli spaghetti con scampi e gamberi rossi di Mazara del Vallo. E poi tataki di tonno, zuppa di pesce allo zafferano etneo, maiale nero con salsa alle pere, il tutto abbinato a vini selezionati con cura, perlopiù locali. Servizio ben rodato e cortese.

Andreas Restaurant – via Bagnoli Croce, 88 – andreasrestaurant.it/

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La Capinera

La Capinera

Locale elegante fuori dal centro, gestito da Pietro d’Agostino (insieme alle sorelle), chef e imprenditore che conta anche Kisté e una linea di specialità gastronomiche a marchio “Io, Pietro d’Agostino”. Alla Capinera, dove nella bella stagione si mangia sul terrazzo con vista sullo Jonio, si può apprezzare la personalità della sua cucina fatta di tecnica, esperienza, ricerca e conoscenza dei prodotti. Ottimi i piatti di mare, come il riso nero Artemide o le seppioline alla curcuma, e anche le proposte di terra, prima fra tutte l’anatra caramellata con miele di castagno, pistacchio di Bronte e arance candite.

La Capinera – via Nazionale, 177 – pietrodagostino.it/la-capinera/

Al Duomo

Al Duomo

Una sala informale dominata dai colori pastello e le tonalità tenue, e poi una terrazza con vista mozzafiato su Taormina: sono solo alcuni dei punti di forza di questo ristorante dalla cucina concreta, tradizionale, che parla siciliano in ogni punto del menu. Si trovano quindi tutti i classici del repertorio isolano, come il macco, la tuma fritta croccante, la caponata e la parmigiana. Ancora, pasta con le sarde, calamaro ripieno, braciole di carne e dolci tipici. Carta dei vini in linea con la proposta gastronomica.

Al Duomo – vico degli Ebrei – ristorantealduomotaormina.com/

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Timeo del Belmond Grand Hotel Timeo

Roberto Toro non si accontenta di proporre i grandi classici isolani – tutti presentati in dialetto – e riserva una parte del menu a piatti più creativi e originali, come gli gnocchi di ricotta di bufala con mandorle e datterini crudi, i paccheri con zucchine alla menta, vongole e ricci di mare, o il filetto di rombo glassato con crema d’indivia e caviale. Il tutto servito nella terrazza affacciata sulla baia di Gardini Naxos e sull’Etna, in una posizione unica di rara bellezza. L’albergo ospita altri format ristorativi, da Otto Geleng al bar piscina, alla terrazza letteraria.

Timeo del Belmond Grand Hotel Timeo – via del Teatro Greco, 59 – belmond.com/it/hotels/europe/italy/taormina/belmond-grand-hotel-timeo/dining

Kisté

Kisté

In un vicolo dietro al Duomo, questo locale di Pietro D’Agostino situato in un elegante palazzetto del Cinquecento è il fratello minore de La Capinera. Il menu è sempre invitante, ma più semplice rispetto alla cucina che solitamente propone lo chef, che qui opta per una versione informale che definisce “easy gourmet”. Piatti di mare e di terra ben fatti e creati a partire da materie prime di livello non mancano, ma ci si può fermare anche per un aperitivo sfizioso, con le specialità alimentari a marchio “Io, Pietro D’Agostino”.

Kisté – via S. Maria de Greci, 2 – kiste.it/

Osteria RossoDiVino

Insegna giovane nel cuore di Taormina, che accoglie gli ospiti in un ambiente intimo e curato, con uno spazio all’aperto piacevole dove assaporare soprattutto piatti di pesce. Le preparazioni sono tutte stagionali e saporite, realizzate con ingredienti di prima scelta: buoni i crudi, la parmigiana, il sauté di cozze, le alici fritte e gli spaghetti al ragù di mare. Interessante anche la carta dei vini, con un focus particolare sul panorama regionale.

Ostera RossoDiVino – vico de Spuches, 8 – osteria-rosso-divino.com/

St George

St George Restaurant by Heinz Beck del The Ashbee Hotel

È l’avamposto “beckiano” più a sud d’Italia, con una terrazza dalla vista panoramica e uno spazio interno dagli arredi eleganti e colorati. Dallo scorso ottobre Giovanni Solofra non c’è più. La brigata dunque è tutta nuova, dunque sospendiamo per ora il giudizio.

St George Restaurant by Heinz Beck del The Ashbee Hotel – viale S. Pancrazio, 46 – theashbeehotel.it/st-george-restaurant/

Tischi Toschi

Tischi Toschi

L’obiettivo di Luca Casablanca, chef e patron del locale, è innanzitutto quello di far sentire i suoi ospiti a proprio agio, come fossero a casa. E infatti il ristorante è arredato in maniera semplice ed essenziale, con tutti gli elementi tipici da trattoria, il servizio è informale e gentile, e l’atmosfera generale rilassata e accogliente. Altrettanto familiare è la cucina, dal sapore autentico dato da lavorazioni tradizionali e materie prime ricercate. Ci sono le polpette di finocchietto selvatico, l’insalata di pesce stocco ai carciofi ripieni, il macco di fave con verdure di stagione, il polpettone al sugo e le busiate al ragù di tonno. Non mancano, poi, tutti i piatti delle ricorrenze, come il trusceddu nel periodo pasquale.

Tischi Toschi – Vico Cuscona-Paladini – tischitoschitaormina.com/