I prodotti dei terreni confiscati alla mafia, la cucina multietnica di Ballarò, le tradizioni e la storia della Sicilia. Sono le tappe dei tour ideati da un gruppo di imprese sociali siciliane, che costrette a fermarsi pensano già a come ripartire. E chiedono l’aiuto di tutti.
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Fare impresa sociale in Sicilia

Cosa significa fare impresa sociale nell’Italia chiusa per Coronavirus? E, soprattutto, come sopravvive un’attività fondata sull’assistenza al prossimo nel momento in cui tutti siamo costretti a mantenere le distanze? In Sicilia, c’è chi si attrezza per pensare al futuro, senza fermarsi a piangere sul latte versato. Per ideare la campagna di crowdfunding Abbiamo un Bi(Sogno) sono diverse le realtà che si sono messe in gioco: gli educatori ambientali di Palma Nana, i tour operator di turismo etico Addiopizzo Travel e Libera il g(i)usto di viaggiare, l’ecomuseo urbano Mare Memoria Viva, il ristorante coworking e centro culturale multietnico Moltivolti, che opera a Ballarò, nel cuore popolare di Palermo, proponendo una cucina siculo-etcnica, accoglienza e formazione per persone provenienti da tutto il mondo. Tutte imprese sociali che si impegnano per raccontare il volto buono della Sicilia, i suoi luoghi, le tradizioni di una terra antica, i sapori e i prodotti tipici della regione, a partire da quelli coltivati e trasformati dalle cooperative agricole che gestiscono i beni confiscati, spesso in produzione biologica (i vini provenienti da singole vigne selezionate, le paste artigianali, i legumi tipici riscoperti, le conserve tradizionali, gli oli provenienti dalle cultivar autoctone). A chi si rivolgono? A gruppi, giovani e diversamente giovani, di cittadini, di migranti, di studenti, interessati a scoprire l’isola in modo sostenibile, ed etico, con l’obiettivo di offrire loro “il volto pulito della Sicilia che sa avviare percorsi concreti di cambiamento e riscatto, estirpando il malaffare e la mentalità mafiosa”. La rete di relazioni costruite negli ultimi anni è momentaneamente in pausa, come tutte le attività di divulgazione e intrattenimento proposte da questo gruppo di imprese. Ma sostenerle oggi è importante per assicurargli una ripresa quanto più possibile rapida ed efficace al momento opportuno.

Il gruppo delle imprese sociali di Abbiamo un bi(sogno)

Turismo etico. Dona un tour sospeso

Così è nata l’idea dei Tour sospesi, un’esperienza di turismo etico da regalare a bambini e ragazzi del territorio, cui abitualmente le associazioni in questione si rivolgono per insegnare loro la coscienza civica, ambientale, il rispetto per la terra e l’amore per la buona cucina. Come funziona la donazione? “Voi comprate una delle nostre esperienze culinarie, civiche e culturali, o anche più di una, se ne avete le possibilità. Noi la offriremo, non appena l’emergenza sarà rientrata, a bambini e ragazzi del nostro territorio. Grazie a questo momento di “pausa”, quindi, potremmo creare delle nuove opportunità insieme”. Nello specifico, i tour sospesi si concretizzeranno in tre percorsi diversi alla scoperta di Palermo e della sua provincia: il walking tour con Addiopizzo Travel in cerca di storie di riscatto e ribellione al racket, e con un momento dedicato alla culture gastronomiche del mondo che convivono a Ballarò; il tour Palermo e il mare, incentrato sull’ecosistema marino, dalla vita sui fondali alla cucina di pesce che rispetta il mare; il tour nell’Alto Belice corleonese, per scoprire il progetto di Libera Terra presso cooperative agricole e sociali che gestiscono i terreni confiscati alla mafia. Si può aderire alla campagna sulla piattaforma Produzioni dal basso, con una donazione libera: sono sufficienti 25 euro per donare un tour sospeso a uno studente. La raccolta sarà attiva ancora per 45 giorni. L’auspicio è che presto la Sicilia, e tutta l’Italia, possano tornare a mostrarsi a visitatori in arrivo da tutto il mondo.