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Tokyo, Cracovia, Austin, Parigi e poi il Lake District nel Regno Unito, l’Atlantic Forest in Brasile, ma anche Urbino, il Molise, la Sicilia: sono i luoghi da visitare nel 2020 secondo il New York Times, che ha inserito ben tre località italiane, con la Sicilia fra i primi 10 della lista. I motivi sono molti, perlopiù legati alla tradizione gastronomica.

Etna, Sicilia

I luoghi da visitare secondo il New York Times: Sicilia

È il caso della Sicilia, per esempio, che il giornale definisce come terra ideale per un turismo sostenibile, grazie alle iniziative di EtnAmbiente, che nel 2019 ha lanciato una app per invitare abitanti e visitatori a fotografare e denunciare l’inquinamento dell’isola per fare luce sul problema. Ma è soprattutto la buona tavola a far guadagnare alla regione il settimo posto della classifica: fra gli elementi caratteristici citati, la realtà di Tasca d’Almerita, il pluripremiato ristorante Zash e i Treni Storici del Gusto, sistema ideato dalla Fondazione FS per conoscere l’isola attraverso le sue eccellenze gastronomiche.

Agnone

Il Molise: destinazione imperdibile secondo il New York Times

In posizione numero 37, fra Lima e Copenaghen, il Molise. Una terra spesso dimenticata e sottovalutata dagli stessi italiani, ma in grado di riservare piacevoli sorprese agli amanti della natura e del gusto. Da non perdere Termoli, Campitello Matese, i paesaggi suggestivi che rappresentano le rotte della transumanza, antica tradizione da poco divenuta anche patrimonio immateriale dell’umanità per l’Unesco. Ancora, Agnone, Ururi e poi la Transiberiana d’Italia, linea ferroviaria d’Abruzzo e Molise che collega Sulmona con Isernia e che permette ai viaggiatori un’esperienza unica attraverso i territori.

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Palazzo Ducale, Urbino

Urbino: la meta d’elezione per il New York Times

Non poteva mancare poi, una località delle Marche, regione inserita anche tra i Best in Travel del 2020 dalla Lonely Planet. La città scelta è Urbino, in occasione del 500esimo anniversario della morte di Raffaello. Per celebrare l’artista, alla Galleria Nazionale delle Marche dallo scorso 3 ottobre fino al 19 gennaio c’è la mostra Raffaello e gli amici di Urbino, mentre dal prossimo aprile fino alla fine dell’anno, in tutta la città ci saranno conferenze, seminari e fiere dedicate all’arte, la letteratura e la danza. Da non perdere anche il festival di jazz di agosto, anche se una visita alla città è piacevole in qualsiasi momento dell’anno: “Urbino ha tutto ciò che la Toscana ha, ma a metà prezzo e con metà dei turisti“.

Ravioli, ristorante Miseria e Nobiltà

Dove mangiare in Molise

Locanda Mammì – Agnone

Stefania Di Pasquo e Almerino Lombardi sonod ue giovani e curiosi appassionati della buona tavola, che portano avanti una cucina di territorio, con grande tecnica e creatività. Da provare la vellutata di piselli, il crumble salato di nocciole e sfere di caciocavallo e allingua di vitello. Buoni i dolci al cucchiaio.

www.locandamammi.it

Da Filomena – Bojano (CB)

Trattoria dall’ambiente rustico e semplici, con personale cordiale e disponibile. Tanti prodotti ortofrutticoli, ottime carni e una buona selezione di salumi e formaggi locali. Fra le specialità della casa, zuppe e tagliatelle ai funghi porcini.

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Risorta Locanda del Castello – Bojano (CB)

Lo chef Renato Testa pratica una cucina territoriale filtrata da buon estro e tecnica, basata su materie prime di qualità e valorizzata da una buona presentazione dei piatti. Buoni il baccalà fritto in pastella alal vaniglia con rosmarino e cioccolato, i tagliolini con porcini e pesca gialla e lo stracotto di vitello all’aglio nero. In linea la carta dei vini.

La Grotta da Concetta – Campobasso

Punto di riferimento nel centro storico di Campobasso. Il menu è composto da soli piatti tipici, che variano a seconda delle stagioni. Imperdibile un assaggio della pixx’e minestra, l’agnello cacio e uovo e la trippa in bianco.

Miseria&Nobiltà – Campobasso

Ci sono i piatti della tradizione, ma anche proposte più ricercate e moderne, oltre a una valida offerte di pizze. Via libera, quindi, ad agnolotti ripieni di ricotta di pecora e maggiorana conpiselli e cipollotto, vitello alle erbe aromatiche con fagiolini e lardo di montagna e dei buoni dolci fatti in casa.

www.ristorantemiseriaenobilta.it

Monticelli Sapere&Sapori – Campobasso

Solida identità territoriale capacità di reinterpretare con estro convincente: ecco la cucina di Simona De Castro, il cui lavoro è valorizzato in sala dal fratello Stefano, sommelier esperto e prezioso consigliere per quanto riguarda la cantina.

Da Nonna Rosa – Campomarino (CB)

Locale accogliente non distante dal mare, dove gustare i sapori schietti e sinceri della cucina molisana attraverso preparazioni tradizionali e grandi grigliate di carne. Dal menu, zuppa di farro con pane caldo, ravioli alle ortiche, tagliolini con zucchine e cacioricotta e grigliata di agnello. Interessante la carta dei vini, focalizzata sulla produzione regionale.

L’Elfo – Capracotta (IS)

Ristorante dall’atmosfera rilassata e informale, con una cucina regionale e stagionale ben fatta. C’è la passatina di lenticchie di Capracotta con scaglie di tartufo nero, le uova di quaglia in tegame con tartufo bianco e il cosciotto d’agnello ai funghi pruignoli su letto di cicorietta selvatica. Per dessert, consigliata la crostata con marmellata di frutti di bosco.

www.ristorantelelfo.it

Gold – Castelmauro (CB)

Un menu ben concepito, innovativo, convincente. Tante le proposte valide del locale, dal sartù di riso con ragù d’anatra e fonduta di caciocavallo ai paccheri con pallottine cacio e ova con crema di melanzane. Buono il servizio e anche la cantina.

www.ristorante-gold.it

Ribo – Guglionesi (CB)

Masseria con cucina e amplissimo dehors estivo, approdo di lunga militanza e altrettanto larga proposta, che naviga dai aspori del non lontano mare Adriatico a solide pietanze collinari. Adeguata proposta di cantina e servizio informale.

www.ribomolise.it

Existo Osteria Molisana – Isernia

Salumi, stracciata, conserve, e poi carni, funghi, piatti del giorno legati ai prodotti che offre la terra: qui si viene per un assaggio della tipica cucina molisana, basata su materie prime di livello provenienti da piccole realtà di nicchia locali.

Sorsi&Morsi – Isernia

Un’eno-tavola piacevole, dove sostare per un buon aperitivo, gustando un calice di vino in abbinamento a salumi e formaggi del territorio, oppure qualche piatto tipico della tradizione. Presenti, poi, delle opzioni campane, con tante specialità di mare. I vini sono disponibili anche per l’acquisto.

Le Panche – Pescopennataro (IS)

Una bella casa di campagna dove trovare personale cortese e una bella atmosfera familiare, oltre a un menu che ben si divide tra mare e terra. Pasta fresca fatta in casa, carni alla griglia e pesce freschissimo non mancano, così come formaggi e salumi artigianali e una discreta proposta vinicola.

www.lepanche.it

Locanda Belvedere da Stefano – Rocchetta a Volturno (IS)

Materie prime freschissime confluiscono ogni giorno in un menu vario e invitante come pochi altri se ne trovano. Meritano l’assaggio il filetto di maiale alla senape, la pepata di cozze, gli gnocchi al rosmarino e le pappardelle al tartufo. Non deludono i dolci, in particolare la sbriciolata all’amaretto.

www.locandabelvedere.eu

Locanda Monaco – San Martino in Pensilis (CB)

Una cucina prettamente di mare, basata sul pescato fresco del giorno, elaborato in ricette semplici e gustose. Si comincia ocn i crudi di pesce, per proseguire con taccozze con scampi e asparagi e tagliolini con scampi e carciofi, per concludere infine con razza e patate al forno o un fritto misto di pesce. Servizio premuroso e buone etichette molisane in abbinamento.

Moriello 2.0 – Termoli (CB)

Lo chef e patron Leonardo Moriello accoglie i clienti con calore e grandi sorrisi, guidandoli nella scelta dei piatti e raccontandoli sempre con passione. Ottima la carta delle ostriche, così come le pizzete fritte che aprono il pasto e tutte le altre portate del menu, caratterizzate da cotture attente e condimenti equilibrati. Dalla carta dei vini, alta attenzione per le produzioni naturali.

L’Opera Trattoria – Termoli (CB)

Locale a gestione familiare in pieno centro, nell’area pedonale. In cucina il pesce la fa da padrone, quindi largo a molluschi, crostacei e pesci di spina di buona scelta. Fra i cavalli di battaglia del ristorante, tartare e carpacci e paccheri alla ventresca di tonno. Presente anche il tipico brodetto alla termolese su richiesta (meglio chiamare in anticipo).

www.trattorialopera.com

Osteria dentro le Mura – Termoli (CB)

Solido riferimento a Termoli per gli amanti della cucina di mare. I piatti sono veraci e genuini, fatti di pochi e semplici ingredienti. La frittura mista, per esempio, classico che non stanca mai, oppure la minestrina con cicale e scampi, o ancora il tortino di parmigiana di alici. Servizio attento e vista suggestiva sul mare.

www.osteriadentrolemura.it

Z’ Bass

Trattoria a due passi dal proto della Termoli vecchia nota per la qualità dei suoi crudi di mare. Ma non solo: Z’ Bass è anche l’indirizzo ideale per assaggiare il tradizionale brodetto di pesce, da prenotare con largo anticipo. In abbinamento, qualche buon vino bianco.

a cura di Michela Becchi