Piace anche alla star della macelleria Dario Cecchini l'idea di due imprenditori italiani, per vendere il vino in appositi distributori automatici, per le strade della città. E infatti i primi WineMat24 sono entrambi in Toscana: a Panzano in Chianti e a Prato. Ecco come funziona.
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In giro per l’Italia sono davvero pochissime, ma potremmo presto familiarizzare con la pratica dell’acquisto di vino in bottiglia dalle enoteche automatiche. Per ora, abbiamo decisamente più confidenza con la vendita dello sfuso in cantina o con la mescita self-service in ristoranti e wine bar, ma WineMat24 promette di entrare a buon diritto nei sistemi di vendita alternativi.

L’enoteca automatica a Prato

Costruito dall’azienda vicentina Daint, con quindici anni di esperienza nel settore, WineMat24 sarà distribuito per l’Italia da Around the grapes, startup toscana, concessionaria per l’Italia e per la Corsica per i prossimi cinque anni. La città di Prato (in via Pier Capponi) è la prima a ospitare questa enoteca di ultima generazione, che è allo stesso tempo una vetrina e un magazzino autogestibile: 33 diverse etichette a vista, uno spazio dedicato a gadget enologici e accessori, per un totale di 165 bottiglie, a una temperatura regolabile tra 0 e 18 gradi.

Un progetto replicabile. Che piace anche a Dario Cecchini

L’iniziativa parte con un certo slancio dalla Toscana. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi in Consiglio regionale, dopo il via libera della Regione, nel novembre scorso, al nuovo Testo unico del commercio, che per la prima volta regolamenta e rende possibile l’avvio di tali attività. Gli imprenditori Filippo Motta e Lorenzo Bigagli hanno potuto, così, iniziare il proprio lavoro che, a quanto pare, sta già ricevendo i primi consensi. Dopo l’esordio a Prato, WineMat24 sarà installato nel porto turistico di Cala dei Medici, a Rosignano, sulla costa livornese. E il guru della carne, Dario Cecchini, ha deciso di attivarla nella sua Officina della bistecca, all’interno della storica macelleria Cecchini, a Panzano in Chianti. Le ultime richieste sono arrivate anche da alcuni hotel di Roma e di Sarzana.

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Un’idea pratica e conveniente

I vantaggi di questo distributore sono diversi” spiega Filippo Motta “a cominciare dal prezzo, che è quello praticato in cantina. Una sorta di appendice della vendita diretta che offre una opportunità nuova per i produttori e, allo stesso tempo, dà al consumatore la possibilità di trovare il vino comodamente, bicchieri compresi, a prezzi contenuti rispetto a enoteche o bar, servito a temperature ottimali”. Motta e Bigagli puntano molto alle opportunità di vendita offerte dal comparto turistico, ma anche dalle attività delle marine e dei porti italiani, soprattutto nei mesi estivi: “Un mercato” afferma Motta “del tutto inesplorato”.

La selezione dei vini è legata al target che si vuole raggiungere, a seconda dei territori e delle denominazioni in cui è installato il WineMat24. Il vino è acquistabile inserendo la tessera sanitaria o il passaporto, per il riconoscimento della maggiore età, come avviene per la vendita di sigarette.

Il vino al distributore automatico? Mai di notte

Il costo dell’installazione è di circa 20 mila euro. Le macchine sono gestibili da remoto, geolocalizzate, blindate e collegate in rete all’Agenzia delle entrate. WineMat24 non sarà sempre in funzione perché per vino e alcolici vige il blocco da mezzanotte alle 7 del mattino. In passato, si ricordano esperienze simili, come il distributore installato nel lontano 2007, a Schio (Vicenza), dalla cantina Beato Bartolomeo di Breganze, che distribuiva solo i vini della cooperativa. Oppure, la più recente Vinoteca take away attualmente attiva nel centro di Rivolta d’Adda (Cremona), quella all’aeroporto di Brindisi, senza dimenticare che il noto Cesare De Stefani, imprenditore del settore della salumeria e inventore della nota Osteria senza l’oste, nelle colline del Prosecco, ha scelto una macchina simile per distribuire i cibi all’interno del suo locale in cima alla collina del Cartizze.

 

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a cura di Gianluca Atzeni