Senza turisti Firenze rinasce a partire dai cocktail bar dei grandi alberghi sempre più spazio aperto, vissuto dagli abitanti della città
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Dovendo stilare una triste classifica dei danni economici e morali di questa pandemia nel nostro paese, senza dubbio troveremmo ai primi posti come numero di danni le grandi città d’arte italiane. Se da un lato chi ha la possibilità di vederle per una volta senza le resse dei turisti può aver l’impressione di assistere a qualcosa di magico, dall’altro resta il pesantissimo strascico che tutto ciò ha comportato sul terreno delle attività locali a vocazione turistica, in primo luogo quelle ristorative e dell’ospitalità.

Volendo cercare una pagliuzza d’oro nel fango, possiamo individuarla nel modo in cui gli italiani hanno imparato a vivere i grandi hotel delle proprie città, non più come semplici corpi estranei volti all’accoglienza bensì come parte del tessuto attivo e dell’offerta enogastronomica locale. In tal senso, nel panorama nazionale, è sempre brillata la stella di Firenze, che negli ultimi anni ha saputo (in buona parte per merito di eventi come la Florence Cocktail Week) aprire le porte dei propri locali più blasonati ai locals, coinvolgendoli in maniera particolare per quanto riguarda il momento dell’aperitivo e più in generale quello che ruota attorno al mondo dei bar.

Nella certezza che tra poco le nostre città saranno di nuovo piene di turisti – e che grazie alla campagna vaccinale al più presto torneremo ad una nuova normalità – ecco i bar d’hotel del capoluogo toscano che meritano una visita nel mese di maggio, per riscoprire il gusto di un aperitivo internazionale a casa propria.

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Atrium Four Seasons firenze

Atrium Bar at The Four Seasons

Il vero simbolo della capacità di aprirsi alla cittadinanza, Atrium Bar è da anni una scelta amata tanto dei fiorentini quanto dai turisti. Grazie all’immenso giardino privato, anche in periodo di distanziamento il servizio e la piacevolezza del bar restano inalterati, così come la fantasia e l’estro della cocktail list. Prima della pandemia il team capitanato da Tommaso Ondeggia e Edoardo Sandri aveva incentrato tutta la propria comunicazione sulla salvaguardia dell’ambiente, con cocktail dedicati alle specie in via d’estinzione che avevano al contempo lo scopo di sensibilizzare e di raccogliere fondi. Ma qui si viene anche per i grandi classici, o semplicemente per riscoprire il piacere di vivere una delle più belle cornici della città sentendosi al contempo estraniati dal caos della quotidianità.

Borgo Pinti, 99 – 055 26261 –  https://www.fourseasons.com

bellmond Firenze

Belmond Villa San Michele

Restando in tema Cinque Stelle Lusso, riapre il 13 maggio anche il Chiostrino, immerso nei giardini all’italiana di Villa San Michele, in concomitanza alla ripartenza dell’hotel. Nella nuova stagione estiva il bar punterà moltissimo sul concetto di territorialità, proponendo birre artigianali toscane e una selezione di distillati e liquori regionali con un’attenta selezione di gin. Inoltre, a farla da protagoniste saranno anche le botaniche del giardino stesso, in un omaggio quelli che furono un tempo orti e frutteti curati dai frati che nel Rinascimento abitarono questo luogo. Basilico, rosmarino, timo a metro zero saranno dunque protagonisti dei cocktail estivi. Da non perdere inoltre l’omaggio a Dante in occasione del 700 anno dalla morte con un drink chiamato proprio “Il Sommo”.

Via Doccia, 4 – 055 5678200 – https://www.belmond.com

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rocco forte firenze

Hotel Savoy della Rocco Forte Hotels

Si chiude la parata dei pentastellati fiorentini con Irene del Hotel Savoy. Lo splendido dehor affacciato su piazza della Repubblica offre la sensazione unica di assistere allo svolgersi della vita cittadina da una posizione centrale. Qui è possibile bere i cocktail del capo barman Denis Giuliani, diventato ormai un veterano di questo bancone, e godere dell’offerta gastronomica che da sempre contraddistingue gli hotel del gruppo Rocco Forte.

Piazza della Repubblica 7 – 055 27351 –  https://www.roccofortehotels.com

lungarno_collection_caffè_dell_oro_lounge-6

Lungarno Collection

Restiamo nel cuore della città, sulle rive dell’Arno, per celebrare la riapertura al pubblico di Caffè dell’Oro dove i tavolini ad altezza strada con vista su Ponte Vecchio sono tornati finalmente disponibili a tutti. Il gruppo Lungarno, facente capo alla famiglia Ferragamo, è stato il pioniere della valorizzazione della miscelazione di qualità in città, e non può apparire dunque come un caso che i suoi principali hotel posti sulle due sponde del fiume contino all’interno altrettanti bar d’eccellenza. La riapertura di Caffè dell’Oro, dunque, sarà la prima ma non l’ultima della stagione. Con il procedere delle normalizzazioni e la conferma dell’allentamento delle restrizioni, infatti, dovrebbero riaprire anche il “kept secret” cittadino, ovvero il Picteau (prevista per l’11 maggio), e la meravigliosa terrazza dell’ Hotel Continentale.

Vicolo dell’Oro, 5 – 055 27263 – https://www.lungarnocollection.com

Le terrazze

Parlando di terrazze, e spostandoci dunque dal livello della strada fin su a due passi dal cielo, bisogna tenere di conto la riapertura di due delle location più amate dai fiorentini: L’Empireo e l’Angel.

empireo plaza lucchesi

L’Empireo, facente parte dell’offerta dell’Hotel Plaza Lucchesi, offre forse la vista più suggestiva in città, praticamente parallela a quella del celeberrimo Piazzale Michelangelo. Grazie alla volontà del F&B Manager Gabriele Frongia però, negli ultimi anni si è cominciato a parlare molto di questo bar non solo per la vista ma anche per l’attenzione all’offerta in miscelazione. Grazie anche a iniziative come la kermesse Ego Circus Plaza Lucchesi è oggi considerato uno dei bar da tenere d’occhio in città, e trovare posto in terrazza senza prenotazione era difficile già prima che aumentassero i distanziamenti tra tavoli. La riapertura è prevista per il 6 maggio.

Lungarno della Zecca Vecchia, 38 –  055 26236 – http://www.hotelplazalucchesi.it

hotel-calimala-food-drink-04

Paralellamente è da notare la rapidissima ascesa dell’Angel, sito sulla sommità dell’Hotel Calimala, che in poco meno di una stagione ha saputo far innamorare i fiorentini grazie a un mix di cucina e bar egregiamente supervisionati da Diego Rampietti e Teresa Bencini. Qui la vista è a 360 gradi sulla città grazie a un’offerta di più terrazze poste a diversi livelli. La riapertura è prevista per la seconda metà del mese, magari sperando che la pioggia lasci spazio a una splendida primavera di rinascita di cui tutti sentiamo un gran bisogno.

Via Calimala, 2  – 055 0936360 – https://www.hotelcalimala.com

a cura di Federico Silvio Bellanca