La cerimonia di premiazione dell’edizione 2021 della guida Michelin Francia va in scena dall’alto della Tour Eiffel. E si conclude con l’emozione di Alexandre Mazzia, unico nuovo tristellato.
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L’ultimo anno della ristorazione globale è stato contraddistinto da una paralisi che nel migliore dei casi ha portato a congelare obiettivi e ambizioni in attesa di tempi migliori. Nel frattempo, molte attività hanno chiuso battenti e tante altre lottano per sopravvivere. La scelta della Michelin è stata quella di andare avanti, raccogliendo il lavoro che i suoi ispettori hanno continuato a condurre in tutto il mondo. E dopo un tour che sul finire del 2020 ha portato anche a onorare il consueto appuntamento con l’edizione italiana, il 18 gennaio la guida Michelin torna a casa: la cerimonia è un omaggio a tutto il settore che resiste, spiega Gwendal Poullenec con Parigi sullo sfondo, vista dall’alto della Tour Eiffel, dove la Rossa ha deciso di organizzare – dopo aver annullato l’appuntamento in programma a Cognac – la presentazione dell’edizione 2021 dedicata alla ristorazione francese (ferma ormai dalla fine di ottobre, senza sconti, e almeno fino alla metà di febbraio).

Alexandre Mazzia

Tre stelle per Alexandre Mazzia

Tre stelle arrivano a Marsiglia, per un emozionato Alexandre Mazzia, festeggiato a Parigi da Pierre Gagnaire e Pierre Hermé, presenti in sala per l’occasione: il suo ristorante, AM (ottavo arrondissement, nella Marsiglia meno turistica) è riuscito ad ascendere all’Olimpo stellato in meno di sette anni dalla conquista del primo macaron, ottenuto nel 2015. Due le new entry nel novero dei bistellati: Marsan, inaugurato a Parigi dalla veterana Helene Darroze nel 2019, evoluzione dello storico ristorante che portava il suo nome in rue d’Assas, a partire dal 1999; La Merise di Cedric Deckert, a Laubach, in Alsazia.

Mory Sacko

Le nuove stelle in Francia

Sono 54 le insegne che conquistano la prima stella – “con la stessa energia degli anni scorsi” precisa Poullenec – confermando la generosità degli ispettori nel premiare la ristorazione francese. A Parigi sono 6 le new entry: Mosuke, Trente Trois, Pantagruel, Oxte Gaya di Pierre Gagnaire e Shabour (insegna parigina di Assaf Granit). La capitale francese, però, sconta anche la perdita di stelle importanti,  come quella de Le Chateaubriand di Inaki Aizpitarte: in totale sono 33 i ristoranti che spariscono dal gruppo degli stellati, e 13 le insegne che perdono le due stelle, molte per temporanea chiusura dell’attività (come L’Astrance e Sylvestre, entrambi a Parigi), altre – come Le Chateaubriand – per “retrocessione”. E la stampa francese non manca di sottolineare la caduta di stile della Rossa, accusata di aver gestito con poco tatto la questione. Soddisfazioni, invece, per l’Italia con il macaron che premia il lavoro di Antonio Salvatore, approdato al Rampoldi di Monaco lo scorso settembre, per dare vita al format che porta il suo nome (Le Table du Antonio Salvatore).

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I premi speciali

Premi speciali sono dispensati a tutti i “mestieri” della ristorazione (da Passion Dessert, per i pastry chef che permettono di concludere il pasto nel migliore dei modi, al riconoscimento per il servizio di sala, consegnato a due donne, al premio per il miglior sommelier, che finisce a Nizza, anche in questo caso a premiare il lavoro di una donna, Vanessa Massè). Il riconoscimento al giovane chef dell’anno – premio consegnato in Italia ad Antonio Ziantoni – si sdoppia, per Mory Sacko (Mosuke, ristorante inaugurato a Parigi a settembre 2020) e Coline Faulquier (Signature, Marsiglia). Entrambi conquistano anche la prima stella.

 

Il nuovo Tre Stelle

AM, Marsiglia

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Le nuove Due Stelle

Marsan, Parigi

Le Merise, Laubach

 

Le prime stelle

Reflet d’Obione, Montpellier

Au Gourmet, Drusenheim

Mickael Feval, Aix en Provence

Miraflores, Lione

Roza, Nantes

Ona, Arès

La Table de Antonio Salvatore, Monaco

Mosuke, Parigi

Pastis, Montpellier

Signature, Marsiglia

Auberge du Pont, Pont du Chateau

L’Observatore de Gabriel, Bordeaux

Castel Marie Louise, La Baule

Le Cerisier, Lille

Villa Salone, Salone en Provence

Le Manoir de la Regate, Nantes

La table de Nazere, Avezan

Au Crocodile, Strasburgo

La Salle a Manger du Chateau de Mazan, Carpentras

Moulin de Rosmadec, Pont Aven

La Fantin Latour, Grenoble

La Bistronomique, Manosque

Leclere, Montepellier

Trente trois, Parigi

Cibo, Digione

Les Agitateurs, Nizza

Gaya di Pierre Gagnaire, Parigi

La Rotonde, Annecy

Opido, Tours

La Mere Germaine, Chateauneuf du Pape

Le Jardin secret, Strasburgo

Auberge du cep, Florie

Colette, Saint Tropez

Vincent Favre Felix, Annecy

Auberge Pomp’poire, Azey le Rideau

Chateaux da massilan, Uchaux

Domaine du Colombier, Malataverne

Duende, Nimes

Rustique, Lione

Les Plaisirs gourmands, Strasburgo

Ochre, Reuil malmaison

L’Ardoise du marche, Boulleret

La Vieille tour, Cellettes

Le Panoramic, Tignes

Le Verbois, Chantilly

Pantagruel, Parigi

Les Foudres, Cognac

Les Sources de fontbelle, Angouleme

Louroc, Antibes

Oxte, Parigi

Shabour, Parigi

L’Or Bleu, Theoule sur Mer

Pollen, Avignone

Le Donjon, Etretat