Bere (e mangiare) bene a Roma non è mai stato così semplice: tanti i wine bar e le enoteche con cucina per aperitivi, cene e assaggi golosi. Gli indirizzi da non perdere.
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Sono sempre di più i consumatori romani che scelgono di affidarsi ai wine bar, versioni aggiornate delle storiche enoteche, per una pausa rilassante e gustosa. La selezione maniacale delle etichette, la scommessa sulla mescita di livello, un buon rapporto qualità/prezzo, poche ma valide proposte di cucina e un’accoglienza premurosa: queste le caratteristiche dei wine bar, enotavole che della qualità del servizio e delle materie prime hanno fatto il loro punto di forza.

Wine bar di Roma

I wine bar migliori di Roma? Difficile scegliere, considerando le tante insegne sparse per la città, indirizzi storici che raddoppiano (è il caso di Remigio, che ha dato vita a Barnaba e Il Sorì, che presto inaugurerà Matière) e altri nuovi che si sono da subito imposti come punti di riferimento imperdibili per gli amanti del buon bere. Noi abbiamo qui proposto una selezione dei più interessati sul panorama romano.

Ecco la nostra lista (in ordine alfabetico) degli indirizzi da non perdere.

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20e20
20e20

20e20

Nato come rivendita di vini e poi come winebar, il locale del Quartiere Africano resta ben ancorato al mondo enologico, ma offre anche delle proposte gastronomiche di tutto rispetto: vignarola e ricotta affumicata, paccheri Mancini ripieni di dentice su salsa di pomodoro datterino e pesto di prezzemolo in carta fata, tagliate, carpaccio di carciofi e anche ottimi dessert fatti in casa. Ruolo da protagonista lo giocano le etichette, dall’Italia alla Francia, dai ricarichi corretti e con diverse opzioni al calice.

20e20 – via Gadames, 20 a – facebook.com/20e20/

La Barrique

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È uno dei rioni più belli e suggestivi di Roma, ma non solo: a Monti è possibile anche mangiare e bere bene in diversi indirizzi d’autore ben lontani dai classici locali per turisti. La Barrique, per esempio, offre una carta dei vini costruita con passione e altrettanta competenza, a prova di esperto per profondità e ricercatezza, che si rivela interessante anche per chi predilige la viticoltura naturale. La regia è quella di Fabrizio Pagliardi, patron anche di Remigio e Barnaba, e convince dall’inizio alla fine anche grazie a una cucina solida e studiata. Ne è un esempio il polpo verace arrostito con crema di ceci e sesamo, ma anche le crocchette di baccalà e la bavarese al pistacchio.

La Barrique – via del Boschetto, 41b – facebook.com/la.barrique.94/ 

Barnaba

I clienti affezionati a la Barrique e Remigio, da un anno a questa parte possono concedersi una piacevole pausa nel bel locale in zona Ostiense, Barnaba, chiamato così in onore del santo che veglia sui vigneti attaccati dalla grandine. Etichette già nella playlist di Pagliardi accanto a nuovi ingressi freschi di assaggio, una ricchissima mescita che varia settimanalmente, insieme allo staff affiatato e professionale sono le carte vincenti dell’insegna che, durante la bella stagione, diventa anche un ottimo punto di aggregazione per tutti i romani in cerca di un aperitivo all’aperto, con il piacevole spazio esterno. Il menu spazia da piccoli e sfiziosi assaggi a una proposta più strutturata con un percorso degustazione da tre calici. Fritti di alici, pollo fritto, orecchiette con polpette al sugo, zabaione con lingue di gatto sono solo alcune delle più apprezzate specialità della casa.

Barnaba – via della Piramide Cestia, 45 – www.barnabawinebar.it

Brylla
Brylla

Brylla

Oltre duecento etichette italiane e straniere, fra nomi noti e piccoli produttori, scelte con cura da Marcella Capaldo, che da qualche anno ha dato vita a questo tempio del buon bere fin da subito accolto con entusiasmo dal pubblico capitolino, merito anche del Coravin che consente di avere praticamente tutto alla mescita con opzioni diverse: assaggio, calice mezza bottiglia, bottiglia.  Dal fronte gastronomico arrivano tapas per l’aperitivo e pochi piatti ben eseguiti, come il midollo alla brace (dietro le quinte c’è un Josper) o l’uovo à la coque e foie gras. Ottimo il servizio, che accompagna i clienti nella degustazione di vini “scacciapensieri” o “riflessivi”, senza tralasciare i “comfort wine”.

Brylla – via Chiana, 77 – www.brylla.it

Bulzoni

Un’enoteca storica, presente fin dal ’29, che cambia pelle sotto la guida di Alessandro, ultima generazione della gestione familiare. Un cambio di rotta che non delude, trasformando il locale in un’enotavola tout court con proposta gastronomica solida quanto quella enologica. Il menu offre una cucina tradizionale rinfrescata e sempre valida, le bottiglie continuano a essere scelte seguendo la linea “artigiana”, mentre gli spazi sono completamente rinnovati con stile moderno e grande tavolo sociale. Alta attenzione per le materie prime, salumi e formaggi in primis, e poi tanti vini, da acquistare o degustare in loco. Poco più avanti sulla stessa strada poi c’è Ercoli, che non sarà un wine bar in senso stretto, ma ha sul retro un bar con una bella attenzione ai cocktail e una selezione invidiabile di vermuth, liquori ed elisir.

Bulzoni – v.le dei Parioli, 43 – www.enotecabulzioni.it

Cantina Castrocielo
Cantina Castrocielo

Cantina Castrocielo

Vale la sosta per la passione e l’impegno con cui è stata costruita la cantina, questo wine bar dell’Eur con una valida proposta di etichette, ma anche per la calorosa accoglienza e l’ambiente curato nei minimi dettagli. Oltre ai classici assaggi di salumi e formaggi, ci sono anche proposte più originali come bon bon di pere e formaggio con salsa di noci e zafferano oppure le polpette di melanzane con coulis di pomodoro. Presente anche un menu degustazione di quattro portate con calici in abbinamento.

Cantina Castrocielo – v.le degli Astri, 35 – www.cantinacastrocielo.it

Landi Degustazione e Mescita
Landi Degustazione e Mescita

Landi

Si dimostra ancora una volta il punto di riferimento per eccellenza nel quartiere di Ostia Lido, appena dietro la piazza centrale, non lontano dal lungomare. Una selezione di etichette da tutta Italia e qualche referenza dall’estero, abbinata ai piatti della casa e gli sfiziosi taglieri, rende l’insegna il luogo ideale per gli amanti del gusto in cerca di una pausa gourmet. Si sceglie tra bottiglie dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e vini alla mescita che cambiano di continuo, da accostare a pani e focacce di ineccepibile fattura, preparate con amore dall’oste Emanuele Landi. Ma ci sono anche i tortini di patate, i crudi di pesce e la pasta tirata a mano, con condimenti che cambiano a seconda del giorno – da provare gli gnocchi del giovedì – e della stagionalità.

Landi Degustazione e Mescita – via Claudio, 28 – facebook.com/LANDI-Degustazione-e-Mescita-619539118125773/

La Mescita
La Mescita

La Mescita

In un quartiere dall’animo popolare e sincero come la Garbatella non poteva mancare un’enoteca con cucina informale e familiare. Non fatevi ingannare, però, dall’aspetto semplice degli scaffali in legno e il servizio cordiale e amichevole: la selezione delle materie prime, dal cibo al vino, è curata nei minimi dettagli, e va a comporre un menu dinamico e in continua evoluzione. Salumi e formaggi, sformatini di zucca mantovana in crosta con barbabietola e fonduta di gorgonzola, polenta con guancia di maiale brasata al pepe andaliman e golose bruschette si accostano a etichette di livello, con un occhio di riguardo per i vini naturali e biodinamici. Ottimo anche il rapporto qualità/prezzo.

La Mescita – via L. Fincati, 44 – facebook.com/enotecalamescitagarbatella/ 

Mostò

Locale curato e dal perfetto stile vintage per un aperitivo tra amici o una cena informale all’insegna del relax. L’assortimento in cantina non è mai scontato, con etichette italiane ed estere selezionate in modo competente, con un focus particolare sui vini naturali e le produzioni dall’interessante rapporto qualità/prezzo. Dalla cucina, piatti semplici e senza fronzoli, realizzati con cura e puntualità, e poi carpacci, taglieri, bruschette, golosi club sandwich e tartare di tutto rispetto. Per gli amanti del genere, poi, c’è anche un’ottima proposta di distillati di pregio.

Mostò – v.le Pinturicchio, 32 – facebook.com/enotecamosto/ 

Remigio
Remigio

Remigio

Una delle migliori insegne per il buon bere a Roma, da anni punto di ritrovo per tutti gli appassionati di bollicine, che qui potranno contare su un’offerta eccellente grazie al lavoro di Fabrizio Pagliardi e Roberto Scomazzon (che, con Valeria Carola, hanno dato vita anche a Barnaba). Che sia alla mescita, alla carta o a scaffale, la grande proposta vinicola – fatta prima di tutto di Champagne – non deluderà i palati più esigenti. Non mancano vini fermi prodotti in Francia e grandi bottiglie italiane scelte sempre con la stessa filosofia. Da applausi anche la cucina, che punta su cavalli di battaglia golosissimi come i croque monsieur o il pastrami sandwich, ma anche tartare, crostini con baccalà mantecato e selezioni di salumi e formaggi.

Remigio – via di Santa Maria Ausiliatrice, 15 – facebook.com/RemigioChampagne/

Roscioli

Non ha bisogno di molte presentazioni Roscioli, nome storico del panorama capitolino, che conta ormai un vero impero tra ristorante, forno e caffetteria. Al banco c’è tutto il meglio della gastronomia italiana e internazionale, il vino è presente in ogni sfumatura sia in bottega, nel mini spazio aperitivo, che nell’annessa Rimessa, sede dedicata a eventi e degustazioni. I piatti impeccabili pescano il meglio dalla tradizione romana, rivisitata con gusto e grande tecnica, dai classici intramontabili della tradizione – carbonara e cacio e pepe la fanno da padrone – alla burro&parmigiano in versione “omaggio a Bottura”.

Roscioli – via dei Giubbonari, 21 – www.salumeriaroscioli.com

SO2

Provocatorio e irriverente il nome di questa realtà nata come distribuzione di vini naturali con un piccolo magazzino al Pigneto, e oggi presente anche con un’enoteca, un civico più avanti. Degustazioni, eventi, feste: il wine bar si propone come uno spazio aperto e conviviale, dove fermarsi a mangiare o bere un buon bicchiere di vino, ma anche socializzare e scoprirne di più sul mondo della viticoltura naturale. In abbinamento, piatti semplici senza troppe pretese, realizzati con materie prime fresche e di stagione. Insomma, un indirizzo da tenere a mente se si vuole scoprire qualche azienda meno conosciuta.

SO2 – via Ettore Giovanale, 62 a – facebook.com/SO2distribuzione/

Sogno Autarchico
Sogno Autarchico

Sogno Autarchico

Ci sono le pizze del forno Colapicchioni, che una volta aveva sede qui, la farinata ligure (omaggio alle origini dell’oste Gianni Ruggero), le focacce genovesi ma anche le lasagne, il carpaccio di manzo affogato al Rossese con radicchio brasato e preparazioni che cambiano di continuo a seconda della stagionalità dei prodotti. Insomma, ce ne è per tutti i gusti, per non parlare della selezione di vini: si va dai grandi nomi del panorama nazionale ai produttori di nicchia più piccoli e meno chiacchierati, dai naturali alla Francia migliore, tutti raccontati con spirito conviviale e passione. In estate, merita una sosta nello spazio aperto.

Sogno Autarchico – via Properzio, 23 – facebook.com/SognoAutarchico/

Il Sorì
Il Sorì

Il Sorì e Matière

Otto anni e non sentirli, è proprio il caso di dirlo: San Lorenzo ha accolto questo piccolo locale – qualche tavolino e poche sedute al bancone – l’ha visto crescere ed evolversi, affermandosi sempre di più come uno dei più importanti punti fermi del vino in città. Sarà per l’atmosfera accogliente e rilassata, il servizio informale e cortese di Pasquale – Paky per gli amici e clienti più affezionati – Livieri, o per la carta assortita che racconta il meglio della Penisola, ma il Sorì è uno di quei luoghi in cui si ritorna sempre volentieri. E che si dota di una seconda sede in piazza Ottavilla, Monteverde, a pochi passi dalla chiesa di San Pancrazio. Non è da meno il fronte cibo, con taglieri di salumi e formaggi di gran livello, squisite tartare di carne e piatti del giorno.

Il Sorì – via dei Volsci, 51 – facebook.com/EnotecailSori/

Tramonti&Muffati

Una proposta gastronomica ridotta all’osso, essenziale ma centratissima, tutta focalizzata sulle materie prime, vere protagoniste del locale, dai salumi ai formaggi, dalle confetture ai sottoli. In abbinamento, bottiglie dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, raccontate con amore da Marco Berardi, che guida ogni cliente nella degustazione con premura e puntualità. Nota di merito, poi, per l’ambiente, piccolo e raccolto, tutto legno e musica classica di sottofondo.

Tramonti&Muffati – via Santa Maria Ausiliatrice, 105 – facebook.com/Tramonti-e-Muffati-145265776731/

Trimani il Wine Bar
Trimani il Wine Bar

Trimani Il Wine Bar

Superata l’enoteca più antica di Roma (datata 1876), al civico all’angolo c’è uno dei wine bar più celebri della Città Eterna, aperto nel ’91 da Paolo, Carla e Francesco Trimani. Curiosità: qui a quanto pare è nato il termine stesso “wine bar”! Uno dei primi esperimenti di vineria con cucina a Roma, che nel tempo ha saputo coniugare sostanza qualitativa e capacità di innovare, senza piegarsi alle mode e mantenendo quell’aspetto semplice e d’antan che nasconde un’identità solida e contemporanea. Tra Italia ed estero, blasoni e piccole produzioni, annate importanti ed esponenti del mondo naturale, qui si può scegliere fra le etichette più disparate, da abbinare alla cucina dinamica di Carla, che propone piatti stagionali, freschi e sempre gustosi.

Trimani Il Wine Bar – via Cernaia, 37 b – www.trimani.com

Verso

Amante della buona tavola con un pallino per i prodotti agricoli, nel 2017 Giorgio Mansueti decide di iniziare la sua avventura capitolina insieme alla moglie Marina a San Giovanni, accanto al Teatro Golden, dando vita a uno spazio poliedrico e arredato con gusto che punta tutto su una cantina assortita. Oltre 1000 etichette di provenienza e stile diverso compongono la carta dei vini del wine bar di via Taranto: bollicine, bianchi, rossi, rosati, orange, biologici e biodinamici, italiani e stranieri, purché di ottima fattura. Per accompagnare i calici, i piatti dello chef pugliese Umberto Deader.

Verso – via Taranto, 38 – www.enotecaverso.it/

Vigneto
Vigneto

Vigneto

Non ci è voluto molto perché questo giovane wine bar diventasse un avamposto del bere bene al Pigneto. Gli arredi moderni in stile industriale, i toni brillanti giocati sul contrasto tra il bianco e il turchese e il servizio attento e cordiale su cui si può sempre contare rendono l’ambiente confortevole e rilassato. Italia, Austria, Germania, Spagna, Croazia, Slovacchia, Libano: gli amanti del vino possono trovare pane per i loro denti, grazie alla nutrita carta di vini dal respiro internazionale, da abbinare ai gustosi piatti in arrivo dalla cucina, oppure opzioni alla mescita che cambiano a rotazione. Ottimi i taglieri, per un aperitivo all’insegna del gusto con formaggi e salumi artigianali di nicchia e poi la tiella di Gaeta con polpo e pomodoro: da provare.

Vigneto – p.zza dei Condottieri, 26 – www.enotecavigneto.it

a cura di Michela Becchi