In tutta Italia, le aziende agricole non si fermano e continuano a garantire l’approvvigionamento della filiera. Ma il rischio, ora, è determinato dalla mancanza di manodopera. Intanto, però, sono numerose le iniziative per portare i prodotti freschi delle campagne a domicilio. Come il nuovo portale di Cia.
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La spesa a domicilio dalle campagne italiane

Tra le numerose realtà – piccole e grandi – che si sono attivate per recapitare la spesa a domicilio, anche Cia Agricoltori Italiani ha avviato da qualche giorno un portale di riferimento per chi vuole comprare online prodotti delle aziende agricole di tutta Italia, mappate per provincia. Il servizio è frutto dell’impegno delle diverse associazioni che confluiscono in Cia – Donne in Campo, Agia, Anp, Spesa in Campagna e Turismo Verde – e garantisce ai consumatori la possibilità di ricevere a casa prodotti freschi da filiera tracciata, con l’obiettivo di raggiungere le persone più fragili (come gli anziani) e al contempo sostenere l’attività delle piccole e medie imprese agricole. Molte di loro sono protagoniste sui social della campagna #noinonciarrendiamo, che Cia ha promosso per condividere foto e video di speranza e fatica in arrivo dai campi di tutta la Penisola.

Allarme manodopera. Chi seguirà la raccolta?

L’allarme lanciato da Coldiretti, d’altro canto, parla chiaro: a fronte della corsa a fare scorta di frutta e verdura che ha fatto impennare la domanda del 16% in più rispetto al normale (il dato è relativo alla settimana compresa tra l’8 e il 15 marzo), la difficoltà di reperire manodopera per il lavoro nei campi, o in azienda, rischia di rivelarsi fatale. Per la stagione del raccolto, in primo luogo, che quest’anno arriva in anticipo a causa di temperature più alte della media (ma ora ci si mette anche la brusca inversione di tendenza, con una settimana di “inverno” fuori tempo massimo, non prevista): più di un quarto del made in Italy ortofrutticolo, specifica Coldiretti, è raccolto nelle campagne da braccianti stranieri, in arrivo prevalentemente dall’Est Europa. La ridotta (quasi nulla) circolazione dei lavoratori determinata dall’emergenza sanitaria, dunque, sottrae forza lavoro fondamentale per la sopravvivenza di tanti distretti agricoli, soprattutto nel Nord Italia. È il caso delle fragole coltivate nel veronese: all’inizio di aprile dovrebbe partire la raccolta, ed è il presidente dei giovani di Confagricoltura Verona a lanciare un appello per reclutare ragazzi da impiegare in campo.

Ripensare il voucher agricolo

Si rivolge ai ragazzi che sono a casa per la chiusura di bar e ristoranti, agli studenti universitari; e contestualmente al Governo, perché riabiliti i voucher semplificati di pagamento anche in ortofrutta, allevamento e viticoltura. Per salvare le fragole, ma anche gli asparagi, le ciliegie e i piccoli frutti che saranno maturi nelle prossime settimane. Ma il problema è comune al Trentino (per la raccolta delle mele), all’Emilia Romagna, al Piemonte, e arriva a Sud, fino in Puglia, con conseguenze che potrebbero ripercuotersi sull’approvvigionamento dei supermercati e dei negozi di generi alimentari. Anche il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, infatti, insiste sulla necessità di semplificare il voucher agricolo, per impiegare nelle campagne “cassaintegrati, studenti e pensionati italiani in un momento in cui molti lavoratori in cassa integrazione potrebbero trovare una occasione di integrazione del reddito proprio nelle attività di raccolta”. Intanto, però, il settore festeggia il prolungamento  (fino al 15 giugno) dei permessi di soggiorno temporanei dei lavoratori stagionali stranieri, accordata dal Ministero degli Interni per far fronte alla situazione.

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La spesa del contadino a casa durante l'emergenza coronavirus

Dal campo alla tavola. Il portale

Intanto, tramite il portale ideato da Cia per affrontare l’emergenza, gli agricoltori italiani si impegnano a portare i propri prodotti dal campo alla tavola, nel rispetto delle misure igieniche e di sicurezza. Ognuna delle aziende presenti sul portale svolgerà la consegna secondo modalità organizzative proprie; ma la piattaforma online aiuta a orientarsi tra l’offerta, individuando la regione d’interesse, poi l’azienda più vicina, e selezionando le materie prime di stagione disponibili. In fase di acquisto, i consumatori ricevono una parola d’ordine da utilizzare al momento della consegna, quando chi porta la spesa a domicilio la pronuncerà per farsi riconoscere. La scelta è ampia (carne, latte, frutta, verdura, uova, pietanze pronte preparate dagli AgriChef), e in costante aggiornamento.

Salumi ciociari

La spesa al mercato, da casa

Per chi vive a Roma, inoltre, segnaliamo un’altra opportunità di ricevere a casa prodotti freschi del territorio, grazie alle consegne a domicilio del mercato contadino di Campagna Amica del Circo Massimo: il Pacco salva dispensa arriva a casa venerdì o sabato (per ordini effettuati mercoledì o giovedì, dalle 10 alle 14), e martedì o mercoledì (per ordini della domenica e del lunedì). Si può scegliere tra pacco standard (30 euro) con passata di pomodoro, uova, latte fresco, pollo, pane, frutta e verdura, farina, legumi, pasta, formaggio primo sale e carne di bovino; o cesto di frutta e verdura a 15 euro. A Milano servizio analogo è fornito dal mercato Coldiretti di Porta Romana.