Tre giorni al MiCo in compagnia di un gran numero di chef e artigiani del gusto, per la 15esima edizione di Identità Golose. Ecco cosa succederà al congresso, dal 23 al 25 marzo.
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Identità Golose 2019

Mai, nelle precedenti quattordici edizioni, il congresso di Identità Golose aveva atteso l’arrivo della primavera. E invece, sicuramente complice l’ultimo anno movimentato (intorno al nuovo hub gastronomico di via Romagnosi, Identità Golose ha costruito una dimensione parallela e complementare alle sue attività, decisamente impegnativa da gestire, che ha saputo ingranato la marcia), quest’anno, l’edizione numero 15 andrà in scena dal 23 al 25 marzo. Quello che non cambia, invece, è l’affollamento di ospiti italiani e internazionali che anche nel 2019 calcheranno i palchi del MiCo di via Gattamelata, dove il congresso ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni prometta una tre giorni di confronti e scoperte. Il tema, Costruire nuove memorie, in realtà prende spunto dalla riflessione sul Fattore Umano avviata l’anno scorso e si prende la responsabilità di parlare (e far parlare) di memoria in cucina senza cadere in stereotipi abusati. Con buona possibilità che i racconti portati sotto i riflettori da chef che sono stati eletti ambasciatori dell’avanguardia gastronomica ribadiscano con forza che senza la tradizione – un intelligente rapporto con la tradizione – è difficile guardare avanti. Per altro verso, sempre a proposito del tempo che passa, Identità Golose porta con sé le memorie delle edizioni passate. Qualcuno, la storia del più importante congresso italiano di gastronomia per addetti ai lavori l’ha vissuta sin dall’inizio.

I veterani. Da Corrado Assenza a Carlo Cracco e Niko Romito

È il caso di Corrado Assenza, che anche quest’anno presenzierà alla giornata del Dossier Dessert, chiudendo il pomeriggio dell’Auditorium sabato 23 marzo. Prima di lui, tanti relatori alla prima prova milanese, in arrivo da molto lontano, da Bali a Miami, passando per Barcellona. In comune la dedizione all’arte culinaria più rigorosa di tutte, la pasticceria. Mentre tornando ai volti noti, i veterani del congresso sfileranno tra l’Auditorium e le sale tematiche nelle giornate di domenica e lunedì. Tra loro Carlo Cracco, i fratelli Alajmo, Davide Oldani insieme ad Andrea Berton, Heinz Beck, Massimo Bottura, atteso sul palco nella tarda mattinata del 25, per l’intervento da sempre più seguito. E Riccardo Camanini, Niko Romito, Paolo Lopriore, stavolta in un dialogo tra maestro e allievo, con Gianluca Gorini. In coppia si presenteranno anche Cristina Bowerman e Solaika Marrocco, entrambe donne di personalità, entrambe pugliesi, due generazioni a confronto; e Mauro Uliassi, affiancato da chi gli è vicino nella vita e sul lavoro, sua sorella Catia. Dall’estero torna Virgilio Martinez, anche lui abitueè del congresso, debuttano Josè Avillez, Diego Guerrero, Tim Raue. E da San Francisco arriverà anche Dominique Crenn, prima chef donna a conquistare le tre stelle in America.

Le sezioni tematiche

Ma il numero degli ospiti sale di molto allargando lo sguardo alle sezioni tematiche, dedicate alla pasta, al formaggio, al gelato, alla cucina green (Identità Naturali), alla carne (un debutto): i relatori declineranno a proprio modo il tema, portando sul palco la propria esperienza, in un contesto che spesso garantisce il confronto col pubblico e l’assaggio. L’elenco dei nomi è lungo, da Gennaro Esposito ad Alessandro Pisani e Fabrizio Negrini, dai fratelli Costardi a Lionello Cera. Nutrita la rappresentanza femminile, con Antonia Klugmann, Fabrizia Meroi, Caterina Ceraudo, Gaia Giordano, Marta Scalabrini, Valeria Piccini. Poi i pizzaioli, come Franco Pepe, Massimiliano Prete e Gennaro Battiloro; e i gelatieri, come Paolo Brunelli ed Enzo Crivella. Un altro focus ancora sarà incentrato sulla sala, per indagare le risorse e gli imprevisti di un buon servizio e l’importanza dell’ospitalità con cuochi, uomini di sala e hotellerie.

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Le novità

Novità 2019, invece, è la sezione Contaminazioni, con otto relatori sul palco nella giornata di sabato, da Matia Perdomo a Roy Caceres e Yoji Tokuyoshi. Esordio, infine, per i rappresentanti delle Nuove Identità sull’asse Italia-Mondo: Alberto Gipponi, Gonzalo Luzarraga, Giuseppe Lo Iudice e Alessandro Miocchi, Karime Lopez, Ciro Scamardella, Paulo Airado, Ivan e Sergey Berezutsky, Paolo Griffa. Senza contare che proprio il nuovo hub di via Romagnosi offrirà spazi e strumenti per prolungare l’esperienza anche fuori e oltre il congresso. Cosa c’è ancora da aggiungere? L’immagine che rappresenterà l’edizione 2019, una scelta non casuale: il pane di Niko Romito, che attraversa la memoria di tante tavole, e la rinnova.

 

Il programma dettagliato

foto Brambilla Serrani

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