Adriano Antonelli e Ilaria Iannone hanno ideato il Campaccio a Siena, nel 2015. L'ultimo anno li ha visti in società con Botteganova, ora un nuovo trasloco porta il ristorante nella campagna ilcinese, nella tenuta Mastrojanni di Illy, che scommette sull'enoturismo di Montalcino.
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Montalcino e la rinascita della ristorazione

Nel panorama della ristorazione senese, Montalcino ha vissuto gli ultimi anni in sordina. Area incredibilmente vocata per la viticoltura, e la produzione di ottimi vini, l’offerta gastronomica ilcinese, se confrontata con la media delle zone limitrofe, si è a lungo attestata su un livello non esaltante, buono per il turismo di massa. Ma gli investimenti dell’ultimo periodo – e altri ne arriveranno – fanno ben sperare, a cominciare dal restyling (ma sarebbe bene parlare di vera e propria ristrutturazione, per volontà del nuovo proprietario, l’imprenditore vicentino Peretti) di Osticcio, oggi interessante progetto di ristorazione contemporanea e fino al 2018 stanca insegna storica, con incredibile vista sulla valle e le colline di Montalcino.

La piscina del relais Borgo Mastrojanni a Montalcino

Borgo Mastrojanni. Il relais di Illy a Montalcino

In questo quadro di rilancio si colloca anche la nuova sfida nella campagna ilcinese del Gruppo Illy, che da tempo è proprietario, con Riccardo Illy, dell’azienda vinicola Mastrojanni, tenuta di 96 ettari (di cui 39 vitati) in località Castelnuovo dell’Abate, all’estremo lembo sud-est del territorio di Montalcino. Di fatto, l’obiettivo della proprietà è sempre stato quello di trasformare la tenuta in uno spazio di ospitalità all’avanguardia, per offrire la migliore proposta di enoturismo a Montalcino. Così, dalla ristrutturazione del borgo medioevale circondato dalla campagna senese, è nato il relais di charme Borgo di Mastrojanni, frutto di un investimento da 2 milioni di euro che ha restituito una struttura di lusso, dotata di 6 camere matrimoniali e 5 suite, oltre alla piscina panoramica affacciata sulla Val d’Orcia. E per completare l’offerta, ora, è il momento di debuttare nella ristorazione, con l’inaugurazione del Campaccio, che servirà gli ospiti del relais e la clientela esterna.

La sala del Campaccio, circondata da vetrate con vista sulla Val d'Orcia

Il Campaccio. Da Siena a Montalcino

Il nome non inganna: la cucina è quella di Adriano Antonelli, che nella tenuta di Illy ha trovato l’ultimo domicilio dopo alterne vicende. All’inizio del suo percorso, il Campaccio di Adriano (e Ilaria Iannone) nasce nel 2015 sull’eredità di famiglia (l’Osteria il Campaccio, a Siena), prima di unire le forze con il ristoratore Massimiliano Muzzi, e trovare casa in Botteganova, sempre a Siena. Ora – ma la situazione, a Castelnuovo dell’Abate, ha già preso forma da qualche settimana, anche se la notizia è stata ufficializzata negli ultimi giorni – l’ennesimo cambio di assetto porta il Campaccio a Borgo Mastrojanni, mentre Muzzi porta in Botteganova la squadra di PorriOne. Ma com’è, dunque, il nuovo Campaccio?

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Il coniglio alla maniera di Adriano Antonelli in due sequenze

Il Campaccio da Siena a Borgo Mastrojanni a Montalcino

Con 100 metri quadri a disposizione, tra interno e terrazze, il ristorante può ospitare all’esterno fino a 30 persone, regalando agli ospiti il panorama sulle colline della Val d’Orcia di cui si gode dal piano terra del relais. La cucina è una conferma della mano di Adriano Antonelli, creativo al servizio dei prodotti e della storia del territorio. In sala, come sempre, si muove Ilaria. E dall’inizio del 2020 chi soggiorna in hotel potrà usufruire anche dell’area wellness in via di completamento.

Il Campaccio a Borgo Mastrojanni – Castelnuovo dell’Abate (SI) – Podere Loreto e San Pio – 3279020623

 

a cura di Livia Montagnoli

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