La seconda edizione del programma di sostegno per le imprese innovative del made in Italy ha raddoppiato le candidature, ma deve confrontarsi con la crisi aperta dall’emergenza sanitaria. E moltiplica gli sforzi, anche con il sostegno di Gambero Rosso.
Pubblicità

Imprese Vincenti. Gli obiettivi

Lo scorso gennaio, per il secondo anno consecutivo, Intesa SanPaolo Spa promuoveva il programma Imprese Vincenti, in collaborazione con diversi partner, tra cui Gambero Rosso (partecipano anche Bain&Company, Elite, Cerved, Microsoft Italia e Tiresia). Obiettivo: sostenere le imprese innovative, economicamente solide e in crescita, che si siano distinte, in un mercato altamente competitivo, per lo sviluppo e la diffusione del made in Italy in ogni campo, da quello farmaceutico a quello enogastronomico, passando per il comparto meccanico. In una parola sola, vincenti. Nell’edizione 2019 sono state 120 le imprese accompagnate in un percorso di crescita, che quest’anno sarà dedicato principalmente ai territori e alle piccole e medie imprese che hanno i numeri per un salto dimensionale (con particolare attenzione all’imprenditoria a impatto sociale). E le candidature pervenute entro il termine dello scorso 28 febbraio sono state copiose, oltre 4mila, cioè più del doppio rispetto all’anno precedente.

Essere impresa vincente post-covid

L’emergenza sanitaria, però, è intervenuta a complicare le cose, e per questo Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, rilancia con forza la missione del progetto: “Oggi, di fronte all’ulteriore severa crisi generata dalla pandemia, dobbiamo continuare a valorizzare i talenti delle aziende eccellenti che si mantengono resilienti e capaci di guardare avanti. L’attuale mercato presenta segmenti che performano e altri invece in grande difficoltà, è oltremodo necessario per ciascuna impresa mettere a fuoco le proprie potenzialità e indirizzare le proprie energie, anche grazie a Imprese Vincenti. Per noi però tutte le imprese che si stanno impegnando nella ripartenza sono comunque vincenti, dobbiamo accompagnarle verso il rilancio e la crescita”. Anzi, proprio gli i modelli di eccellenza imprenditoriale, ambasciatori del made in Italy, possono contribuire al rilancio del Paese. Tra queste, quelle individuate per partecipare al progetto rappresentano un gruppo “scelto sulla base dei fattori di successo che le rendono ‘campioni’ del proprio territorio, con particolare attenzione all’impatto sociale e alla capacità di generare valore in termini di sostenibilità, innovazione, investimenti sul proprio capitale umano, capacità di programmare il passaggio generazionale, propensione e capacità di internazionalizzazione, legame con il territorio e con le proprie filiere produttive”. Imprese capaci di esprimere ante-covid una crescita media del fatturato del 18%, una crescita dei dipendenti del 20% e un ROE medio del 34%; e che anche in questa difficile fase si stanno impegnando per mantenersi sul mercato e per adeguare i propri modelli di business al contesto.

Il roadshow digitale delle Imprese Vincenti

Grazie al programma Imprese Vincenti, a queste imprese saranno riservati percorsi di crescita e di visibilità, pur nella necessità di posticipare il piano di attività a settembre (nel frattempo, dall’avvio della pandemia, Intesa Sanpaolo ha erogato alle imprese italiane circa 15 miliardi di euro, sia nell’ambito delle misure del Governo che per proprie iniziative di supporto e rilancio dell’economia). Nasce così l’idea di coinvolgere le aziende selezionate in un roadshow digitale che prenderà forma tra settembre e novembre 2020, attraversando virtualmente l’Italia in 11 tappe: Torino, Cuneo, Milano, Bergamo, Brescia, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Bari, a cui si aggiunge anche una tappa dedicata alle imprese del Terzo settore, in un confronto tra mondo profit e non profit. Gli incontri e le testimonianze delle aziende, rivolte a un pubblico ampio, termineranno con un forum finale. Nel frattempo si articoleranno le iniziative di supporto alle imprese vincenti, anche grazie al supporto dei partner, che metteranno a disposizione advisory dedicati alla comprensione del posizionamento strategico dell’azienda sul proprio mercato di riferimento e all’identificazione di possibili linee guida per lo sviluppo, partecipazione a corsi di formazione, workshop o sessioni dedicate su tematiche di carattere strategico.

Pubblicità