La lettera degli imprenditori dei pubblici esercizi romani all'amministrazione capitolina

29 Apr 2020, 15:06 | a cura di
L’appello di un gruppo di operatori del mondo della ristorazione e della somministrazione romana alla Sindaca Virginia Raggi e all'amministrazione capitolina.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che un gruppo di oltre 100 operatori di pubblici esercizi - ristoranti, pub, caffetterie, cocktail bar - ha firmato e diretto alla Sindaca di Roma Virginia Raggi, agli assessori allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro Carlo Cafarotti e alla Cultura Luca Bergamo, e ai presidenti dei Municipi di Roma Capitale.

Centinaia di micro, piccole e medie imprese che soffrono il protrarsi delle misure restrittive legate al Covid-19 e che vivono il rischio concreto di non riuscire a riaprire al termine dell'emergenza, quando – a partire dal primo giugno - le attività potranno riaprire i battenti. Come già la lettera di Assoenologi, firmata da Riccardo Cotarella, l'invito è di agevolare il ritorno alla piena attività del settore pur assicurando la tutela della salute dei cittadini. E di farlo mettendo in campo “linee guida chiare e condivise”, per le quali in questa lettera si chiede l'istituzione di un tavolo di discussione, un luogo di confronto in cui si tenga conto di una serie di richieste di seguito riportate. Tra le esigenze degli operatori romani, c'è uno snodo fondamentale: elasticità.

La lettera

Alla cortese attenzione della Sindaca di Roma Virginia Raggi
Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro Carlo Cafarotti
Assessore alla Cultura Luca Bergamo
Ai presidenti dei Municipi di Roma Capitale

 

Egregi,

Redigiamo la presente, a nome di centinaia di attività di ristorazione e di beverage operanti a Roma e in tutto il territorio laziale, per esprimere la nostra solidarietà come cittadini all’opera difficilissima che state svolgendo.

Sappiamo che state gestendo una delle situazioni più drammatiche mai vissute nella nostra città e dalla nostra Repubblica. Speriamo tutto finisca in fretta, e di poter ritornare nel minor tempo possibile a godere delle nostre solite abitudini, anche se in parte modificate.

Vi scriviamo per rappresentarVi che il mondo delle Micro, Piccole e Medie imprese, avrà enormi difficoltà a poter riaprire le proprie attività a causa del protrarsi dell’emergenza Covid-19.

Questa situazione eccezionale ha portato le Micro, Piccole e Medie Imprese a dover sostenere un sovraccarico economico ed una conseguente gravissima mancanza di liquidità con il rischio concreto di non riuscire a tirare su le saracinesche al termine di questa emergenza.

Spesso veniamo accumunati ad episodi di mala movida ma non dimentichiamoci che il nostro settore, per tradizione, è un attore protagonista del tessuto economico, sociale e culturale della città – garantendo a Roma un grande indotto economico, occupazionale con una proposta sempre di qualità – custodendo una delle caratteristiche che fa di questa città la più bella al mondo: l’ospitalità.

Siamo Ristoranti, siamo Cocktail bar, siamo Pub, e siamo Caffetterie e insieme, lavoriamo per la città ed i suoi ospiti dall’alba alla notte inoltrata e abbiamo bisogno di essere ascoltati concretamente per non chiudere i battenti per cause indipendenti dalle nostre volontà.

La salute dei cittadini è una priorità assoluta di uno Stato democratico, che ha l’obbligo di mettere in campo tutte le misure possibili per rendere assolutamente efficace la difficile operazione di tutela.

Sappiamo che ora la sfida più grande è sconfiggere questo nemico, non lo mettiamo in dubbio e siamo i primi a sostenervi in questa battaglia.

Pensiamo però che parallelamente si dovrebbero programmare delle linee guida chiare e condivise in vista delle riaperture. Le misure che si leggono sui giornali, sono purtroppo non sostenibili per la maggior parte delle attività. Tali restrizioni, se si dovessero concretizzare, potrebbero portare ad un rapido collasso delle imprese con ricadute importanti sull’intero settore. Ad oggi continuando a sostenere gli stessi costi fissi di cui già erano gravate, le suddette imprese accuserebbero un calo del fatturato fino all’80%.

Siamo disposti a tenere chiuse le attività per tutto il tempo che riterrà opportuno, ma per fare questo, abbiamo bisogno del vostro sostegno.

Vi chiediamo quindi di aprire un tavolo di discussione condiviso e di voler prendere in considerazione le seguenti prime proposte che auspichiamo possano essere utili nella stesura delle linee guida future di gestione dell’emergenza:

  1. Maggiore elasticità sugli orari di chiusura, consentendo ai locali una proroga temporanea alla somministrazione, sospendendo eventuali ordinanze estive.
  2. Aumentare i controlli riguardanti le vendite di distillati e birre nei supermercati e nei minimarket dopo le 18.
  3. Politica di agevolazione contributiva per le imprese.
  4. Implementare la proposta sull’ampliamento del suolo pubblico consentendo, ove consentito dal suolo pubblico antistante, la concessione gratuita a chi ne richiedesse l’ausilio per tutto l’anno corrente;
  5. Concessioni di suolo pubblico a tutti quei locali che ne vorranno usufruire ove possibile.
  6. Revisione dei costi di energia e utenze.
  7. Maggiore elasticità nei controlli, costituendo un meccanismo di monitoraggio che aiuti l’esercente ad attuare le norme e che utilizzi l’ammenda come strumento ultimo dopo i richiami.
  8. Semplificazione delle normative sul delivery e sull’asporto per mettere nelle condizioni tutti di poter aderire allargando le proprie possibilità di vendita.
  9. Scorporo delle tassa AMA per i mesi di mancato esercizio.
  10. Contributo a fondo perduto per le spese sostenute per l’acquisto di presidi di protezione obbligatori per il personale (mascherine, guanti monouso, ecc.) e per tutto ciò che sarà necessario per adeguarsi alle nuove normative (plexiglass, parafiato, apparati disinfezione ecc.) Garanzia di approvvigionamento a prezzo equo dei sopracitati materiali.

Le parliamo da cittadini italiani, ma anche da imprenditori rispettosi delle regole che non vogliono né licenziare né chiudere le loro attività. Ci troviamo nella stessa condizione comune: vogliamo tutti fare la nostra parte per ripartire; lo vogliamo fare in sicurezza, tutelando i nostri clienti e al contempo vogliamo proteggere i tanti posti di lavoro che il nostro settore ha generato negli ultimi anni, consapevoli che la ripresa sarà difficile ma sarà possibile solo se la affronteremo insieme. Chiediamo solo di poter discutere condizioni idonee a permetterci di riaprire e di farlo con serenità e passione. Con l’obiettivo comune di continuare a costruire una città migliore, per tutti.

I firmatari

Lista in aggiornamento

  1. RU.DE.
  2.  MABE
  3. CIRCOLO ARTENOIZE
  4. THE GIPSY BAR
  5. ASS.CULT. BFolk
  6. DOPO TUTTO
  7. CHERUBINI CAFFÈ
  8. PUNCH
  9. ASS.acr CIRCOLO BARBIERE
  10. APT
  11. HUNTING CLUB & co
  12. MAKAKO KIOSKO
  13. PASTICCERIA CAFFÈ ZAMPILLI
  14. KIAMÌ
  15. BEERSTYLE
  16. NABI HAPPINESS FACTORY
  17. EMPIRE
  18. L’IMPERO DEL GELATO
  19. HÈCO
  20. BLIND PIG
  21. ARGOT
  22. ARGOT PRATI
  23. PINSA STREET
  24. PARTY IN BOTTLE SRL
  25. F.D.P. BAR CATERING
  26. CORE CENTOCELLE
  27. CO.SO COCKTAIL & SOCIAL
  28. OSTERIA ROMANA LA FOGLIETTA
  29. MAD HOP
  30. SBANCO
  31. UMAMI
  32. HOP & PORK
  33. EPIRO
  34. EUFROSINO
  35. A ROTA
  36. BARLEY WINE
  37. NATURAL BORN DRINKERS
  38. JIGGER BISTROT
  39. VERSATILE
  40. BUNKER KITCHEN
  41. SPIRITO
  42. BARRED
  43. CENTRO
  44. BAR GIORDANA
  45. LODI STATION
  46. CREUZA DE MA
  47. ZIWATANEO REDEMPTION PUB
  48. OLD TIME
  49. RIOT
  50. JOHN SILVER WB
  51. GOSH
  52. BE’ER SHEVA
  53. VINO AL VINO
  54. NO BETTER PLACE
  55. SAZERAC CAFE
  56. DEPERO
  57. THE WANDERER
  58. OSTERIA AURELIA
  59. MALTO MISTO SRL
  60. BOTTEGA VISCONTI
  61. IL CAFFETTAIO MATTO
  62. MEZZO VERMOUTERIA
  63. TASTE GOOD
  64. ALKIMIA ROMA
  65. TALE
  66. ANGELINA TESTACCIO
  67. ANGELINA PORTO FLUVIALE
  68. ENOTECA CHIARA
  69. REVERIE
  70. CAPOVERDE
  71. FRESH AND FRIEND
  72. PIMM’S
  73. RED’S CAFÈ
  74. VESPER
  75. CARPE DIEM
  76. MONTE
  77. BLUES OPEN
  78. SESTIO CAFÈ
  79. SORANNIBALE
  80. KRAM
  81. MERCAT
  82. ANTICA CAFFETTERIA CRELLI
  83. METROPOLITA
  84. KUBLA KHAN
  85. BRADO
  86. FLAIR BARTENDER SCHOOL
  87. IL TAGLIAGRANA
  88. ENOTECA DEL FRATE
  89. PACHAMAMA BEACH BAR
  90. 100% BIO
  91. ROSSO EAT, DRINK AND STAY
  92. BOCAMORA
  93. FRENI E FRIZIONI
  94. JERRY THOMAS PROJECT
  95. LA PUNTA
  96. LATTA
  97. DRINK KONG
  98. LATTERIA GARBATELLA
  99. EL CHIRINGUITO LIBRE
  100. TABACCHERIA CLANDESTINA
  101. IL CANNOLO SICILIANO
  102. MONTE STREET BISTROT
  103. RINO MONTESACRO
  104. COMÒ BISTROT
  105. BOOTLEG
  106. METÀ
  107. TWENTY
  108. MALTOMATTO
  109. ANCHIMÒ
  110. LA SHIACCIATERIA DEI MALEDETTI TOSCANI
  111. DONDOLO
  112. CAFE FUNARI
  113. HELP! PUB
  114. TRAM DEPOT TESTACCIO
  115. TRAM DEPOT TALENTI
  116. MANCIO
  117. P ARCO LABIA
  118. CONDOMINIO MARCONI
  119. IMP ASTO ZERO
  120. FLAIR PROJECT
  121. HOPSIDE
  122. VIVERI PIGNETO
  123. GRECO EGEO
  124. CUS CUS ROMA
  125. ENOTECA IL PICCOLO
  126. BIFFI E BAUHAUS
  127. 16 BIRRA
  128. MAGNOEBEVO E STO
  129. HOSTERIA LA CARBONARA
  130. PIMMS GOOD
  131. CARAMELLA
  132. OZIO PIGNETO
  133. WOOD SAN PIETRO
  134. NIJI
  135. BEERE MANGIARE & CO
  136. EGGS
  137. CH1887

 

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