Monoporzioni e torte, brioche per la prima colazione e tanto buon cioccolato, senza dimenticare panini e focacce per il pranzo. Ecco come sarà il nuovo locale targato Beduschi a Caralte.
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La pasticceria Beduschi a Caralte

Una pasticceria senza fronzoli, in cui rivediamo i grandi classici e ci concentriamo sulla materia prima”. Niente chilometro zero, “non solo, almeno”, ma “buono”. È così che Cristian Beduschi, maestro cioccolatiere e pasticcere, presenta la nuova bottega di Caralte, piccola frazione di Perarolo di Cadore non lontana da Cortina, nel cuore delle Dolomiti. Una nuova avventura per questo instancabile artigiano, che per vent’anni ha gestito due pasticcerie a Cortina d’Ampezzo, prima di spostarsi a Pieve di Cadore, “dove lasceremo solo il laboratorio”, e aprire la gelateria e cioccolateria al Mercato Centrale di Firenze. La pasticceria Beduschi di Caralte inaugurerà a inizio dicembre, “sperabilmente per l’Immacolata”, dopo una prima fase di rodaggio, appena in tempo per le feste di Natale.

Il locale e l’angolo alimentari

Una cinquantina di posti a sedere, un soppalco con vista sul Monte Antelao, “un locale semplice e dal design curato, ma essenziale”, dove trovare tutto il comparto dolciario firmato Beduschi – cioccolato in primis – e anche proposte salate, dalla pizza in teglia alla focaccia. Ma non solo: la pasticceria svolgerà anche un servizio per il paesino, “siamo circa 400 anime, tra cui moltissime persone anziane. Ho voluto dedicare un angolino ai beni di prima necessità come latte e pane. In montagna si percepisce molto il senso di comunità, per cui perché non aiutarci a vicenda?”. Panini e focacce sono fatte in casa, il pane da tavola viene dal forno di fiducia, tutto il resto è preparato da Cristian partendo da grandi materie prime, “locali laddove possibili, ma non sempre. L’importante è che la filiera sia tracciata, trasparente e buona”.

I prodotti e la “colazione del campione”

Ci saranno molte monoporzioni e torte, e poi i grandi classici della tradizione, “leggermente rivisitati in chiave moderna”, dalla millefoglie alla Saint Honoré, “una pasticceria concreta, bella da vedere ma soprattutto buona da mangiare”. Non mancherà il comparto biscotteria e poi tutte le creazioni di cioccolato, dalle tavolette alle praline, senza dimenticare le spalmabili artigianali, “presto avremo anche un nuovo packaging più moderno, su cui stiamo ancora lavorando”. Divertente e originale la formula pensata per gli sciatori, “la colazione del campione”: “Questo è un luogo di passaggio per molti sportivi, così abbiamo pensato a un vassoio con una tazza di caffellatte o bevanda calda a scelta, un succo di frutta fatto da noi, una brioche e uno yogurt di un’azienda agricola del territorio”. Finiti i giri in pista, gli sciatori di ritorno possono confortarsi con un krapfen caldo. “La pandemia ha messo in ginocchio molte attività, comprese quelle sportive. Ora la voglia di tornare a sciare è tanta, sono speranzoso per il futuro”.

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a cura di Michela Becchi