Nuovi ristoranti

Salumi locali, carbonara e ricette con pomodoro fresco. In Ciociaria apre un ristorante dentro un'antica torre

La famiglia Recchia ha investito in questo importante progetto che da settembre avrà a disposizione anche otto camere. La cucina? Ricca di spunti gastronomici del territorio

  • 07 Luglio, 2025
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Sebbene siano solamente 82 i chilometri che separano Frosinone da Roma, arrivare in terra ciociara non è mai stato facile, complici le strade impervie e i pochi collegamenti ferroviari. Il lato positivo sono le tante aeree verdi a disposizione e una tradizione culturale e rurale che non si è persa nel tempo. Poi ci sono famiglie facoltose come quella dei Recchia che nel 2023, nel paesino di Sgurgola (non distante dalla più famosa Anagni), ha rilevato una torre medievale risalente al 1100 trasformandola in una meta gastronomica piacevole e genuina: Locanda La Torre. In quella che un tempo è stata la casa natia di Maria Righetti, madre di Alberto Sordi, e poi struttura ospitante un museo di bande musicali, oggi il monumento storico è un luogo di accoglienza e convivialità, in attesa di aspettare l’autunno quando l’antico casolare antistante la torre diventerà un bed and breakfast di otto camere.

L’identità di Locanda La Torre

Gli interni del ristorante custodiscono la storia della torre, tra pietre medievali e il legno che riscalda l’atmosfera. Due sale – di cui una più intima al piano di sopra – da 60 coperti dove rifugiarsi per assaggiare la cucina territoriale di Federico De Angelis e Antonio D’Antonio. Un tandem con tanti anni di esperienza alle spalle e che ci ha impiegato mesi per realizzare un menu privo di inutili orpelli ma che invece racconti le tradizioni culinarie locali.

«La sfida più grande, infatti, è stata quella di trovare dei produttori che coprissero il fabbisogno del ristorante con le loro produzioni artigianali, quindi molto spesso limitate in termini di quantitativi», racconta Angelica Recchia, che ha creduto nel progetto insieme al padre Giovanni e ai fratelli Jacopo e Francesco. Dunque Locanda La Torre premia e valorizza un territorio spesso in sordina, dove non mancano produttori virtuosi. Ne sono un esempio i Fini Fini, tipica pasta all’uovo della zona che l’insegna acquista da un pastificio di Aquino e propone in diverse varianti a seconda della stagione: adesso il loro matrimonio ideale è con il pomodoro fresco. Tra gli antipasti è d’obbligo la degustazione di salumi locali o un assaggio della pizza al tartufo nero, ma i clienti possono lasciarsi ispirare anche dal menu del giorno dove spesso si trovano grandi classici come la carbonara o la amatriciana.

Una cantina naturale per il vino

Non solo buon cibo. Gli ultimi due piani di Locanda La Torre sono adibiti a enoteca grazie alla pietra della torre che garantisce la giusta umidità e freschezza (non mancano comunque le cantinette per le bottiglie più pregiate). Uno spazio concepito e curato dal restaurant manager Mirco Cecilia e dal sommelier Giulio del Monte, che al momento ospita più di 150 referenze. L’obiettivo? Aumentare la capienza e inserire in carta etichette sempre più importanti.

Locanda La Torre – Cascata sul Fiume Sacco 03010 Sgurgola, FR – Sito

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