Dopo Los Angeles, il franchising americano della storica pizzeria napoletana arriva a New York, dove esordirà il prossimo inverno con un grande spazio nel West Village. Un modo per dimostrare fiducia nella ripresa della città, che già inizia a muoversi.
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Da Michele in the World

Il primo allungo oltreoceano, per l’Antica Pizzeria Da Michele, arrivava nel 2019, con l’inaugurazione della prima pizzeria americana della catena, a Los Angeles. Un debutto arrivato a sugellare l’operazione Michele in the world, progetto di franchising avviato dalla famiglia Condurro – ormai più che consolidato –  per esportare il marchio e la qualità della pizza di Michele in giro per il mondo. Negli Stati Uniti, la storica insegna napoletana è arrivata grazie all’imprenditore Francesco Zimone, anche lui napoletano, che nei prossimi mesi, a due anni dalla prima apertura, raddoppierà l’impegno sul suolo americano, attraversando il Paese coast to coast. Sarà infatti piantata a New York la prossima bandierina di Michele in the World, che in uscita da un periodo molto complesso sceglie di scommettere su una piazza difficile, ma affascinante com’è la Grande Mela, dove l’arte della pizza napoletana è già ben rappresentata (e molto apprezzata).

La ripartenza di New York. Investimenti nel mondo della pizza

In una metropoli che solo nelle ultime settimane sta cercando di lasciarsi alle spalle un lungo periodo di paralisi, favorita da una campagna vaccinale che procede spedita, la ristorazione sta lentamente riappropriandosi dei propri spazi (sebbene ancora limitata dal coprifuoco fissato alle 23). E si ricomincia a parlare di nuove aperture, senza dimenticare il numero altissimo di attività che non ce l’hanno fatta e le migliaia di lavoratori del settore rimasti senza impiego. In questo scenario, il pizzaiolo Ciro Iovine ha comunque trovato modo di investire sul prossimo futuro della città: presto la pizzeria Song’ E Napule, insegna premiata nel 2018 da Gambero Rosso come migliore pizzeria fuori dall’Italia, triplicherà gli sforzi. Il pizzaiolo di Fuorigrotta si è fatto conoscere a Soho, ma entro il 2021 si troverà a gestire tre attività, un locale in New Jersey di imminente apertura, e uno spazio più ambizioso nell’Upper West Side, in Amsterdam Avenue.

L’Antica Pizzeria Da Michele a New York

L’esordio dell’Antica Pizzeria da Michele in città, invece, è atteso per l’inverno 2021, nella zona del West Village, in Bank Street, non distante da Greenwich Avenue. Come a Los Angeles, il menu sarà meno spartano dell’originale, che storicamente prevede solo Marinara e Margherita, nel classico stile a ruota di carretto, con il disco che copre tutto il piatto, fin quasi a sbordarne. E oltre alle pizze, Da Michele NYC proporrà anche pasta, insalate, carne e panini, proprio come nel locale californiano, dove la voce “cucina” garantisce il 50% del fatturato. A New York, la pizzeria potrà disporre di un locale ampio, distribuito su due livelli, che garantiranno di articolare gli spazi in più aree tematiche: bar, enoteca e salumeria per aperitivi al piano strada, accanto alla sala principale con forno a legna a vista; cantina con posti a sedere nel seminterrato. Più un dehors su strada, per un totale di duecento coperti. E un’atmosfera informale che strizza l’occhio alla dimensione familiare di una cena in pizzeria. L’impressione, ha rivelato Francesco Zimone alla stampa americana, è che entro l’autunno uscire a cena tornerà a essere un’abitudine per la maggior parte dei newyorkesi, grazie alla fiducia instillata dalla campagna vaccinale. E in città, Da Michele non vuole proporsi semplicemente come pizzerie, ma come spazio per ritrovare il gusto di stare insieme, bere un buon bicchiere di vino, sentirsi coccolati.

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