A ogni provincia, la sua pasticceria di riferimento. Ecco la nostra mappa golosa per assaggiare i migliori dolci d'Abruzzo.
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Olio extravergine di oliva, farine di montagna, miele, pepe, anice, mosto cotto. Sono gli ingredienti principali alla base della pasticceria abruzzese, una tradizione basata perlopiù sul reparto di biscotteria secca, che annovera specialità come i mostaccioli, i pepatelli, le ferratelle, ma non mancano torte soffici e ricche, dal parrozzo alla pizza dolce. In qualsiasi caso, si tratta di dolci semplici e rustici, prodotti con materie prime dell’antica tradizione contadina e pastorale della regione. La guida Pasticceri e Pasticcerie d’Italia del Gambero Rosso non ha ancora insignito nessun laboratorio con le Tre Torte (massimo riconoscimento) ma siamo certi che gli artigiani migliori sapranno riservarci piacevoli sorprese in futuro. Qui, abbiamo radunato le insegne più meritevoli, una per ogni provincia.

Ferretti

Pasticceria Ferretti dal 1962

Quella del Teramano è probabilmente una delle zone più interessanti dal punto di vista gastronomico, seppur ancora poco conosciuta. Fuori dai confini della città, a 25 chilometri da Teramo, nel comune di Morro d’Oro è Sandro Ferretti, membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, a tenere alto il nome dell’Abruzzo dolciario nella Penisola. La sua è una passione ereditata dai genitori, sviluppata poi attraverso uno studio intenso e una ricerca costante. L’offerta è ampia e comprende un reparto di pasticceria moderna di tutto rispetto, fatto di dolci di stampo contemporaneo, eleganti ed equilibrati, senza tralasciare però il doveroso omaggio alla tradizione, con specialità tipiche del territorio. Fra tutte, sono i calgionetti a farla da padroni, ripieni di castagne, ceci e confettura di uva Montepulciano, seguiti dall’immancabile pizza dolce, il Nirvana per tutti i golosi, una serie di strati di soffice ed etereo pan di Spagna alternati alle creme pasticcere più setose e dense, nella versione classica e al cioccolato. Ottimi poi i cremosi multistrato, i mignon dalle varie farce e le praline. A completare il quadro, una buona offerta di gelati artigianali, torte e lieviti per la prima colazione fragranti e profumati. Presente, inoltre, un buon comparto di pasticceria salata, in linea con la qualità generale.

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Pasticceria Ferretti dal 1962 – via Nazionale, 80 Fraz. Pagliare – www.facebook.com/PasticceriaFerretti/

caprice

 

Caprice

Briosa e frizzante, a tavola Pescara sfodera tutto il buono dell’Adriatico, con una cucina marinara senza fronzoli dal gusto inconfondibile, ma che “pesca” anche dai sapori dell’entroterra. Fra le tappe gastronomiche immancabili in città, Caprice: oltre 50 anni di storia alle spalle, un cambio generazionale che non ha deluso i clienti più affezionati e un successo che sembra destinato a non finire mai. Oggi è Fabrizio Camplone a portare avanti con amore e pazienza l’attività iniziata da papà Tullio, ma la fama e la qualità dell’insegna non sono cambiate. Non c’è giorno in cui il locale di piazza Garibaldi non veda l’afflusso di pescaresi e turisti a tutte le ore, attratti dalla qualità e la varietà dell’offerta. Dal bancone, spuntano mignon, pesche alla crema di lampone o cannella – da provare – torte gelato e semifreddi. È in occasione dei grandi eventi, però, che l’artigiano sfodera le sue armi migliori, dilettandosi con la preparazione di dolci monumentali. A colazione, invece, via libera ai bomboloni, fritti alla perfezione e farciti con creme lisce e saporite, croissant friabili e fagottini ripieni. C’è poi il reparto gelateria, tra cui spiccano gusti insoliti con pere e Grana Padano o Vinsanto e cantucci. Cavallo di battaglia, però, resta la Presentosa, personale interpretazione del parrozzo che deve il nome al tradizionale gioiello abruzzese, antico pegno d’amore.

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Caprice – Pescara – piazza G. Garibaldi, 29 – www.fabriziocamplone.eu

Pan dell’Orso

La tradizione gastronomica aquilana esalta da sempre le straordinarie materie prime dei borghi limitrofi, ma non brilla per la sua arte dolciaria. Eppure, questa porzione di terra che negli anni ha saputo dimostrare una tenacia unica e inarrestabile, ha molto da offrire anche ai più golosi. Lo conferma da anni la pasticceria della famiglia Di Masso, storico punto di riferimento nel borgo di Scanno, che proprio all’ingresso del paesino accoglie da sempre abruzzesi e turisti con le sue creazioni d’autore. Il nome dell’insegna non è casuale: protagonista assoluto del locale è il Pan dell’Orso, un impasto profumato di miele e mandorle ricoperto di cioccolato, marchio di fabbrica di Angelo ormai famoso in tutto lo Stivale. E poi Pandolciotto, frollini con la scrucchiata d’uva – la confettura abruzzese per antonomasia – mignon e monoporzioni a prova di buongustaio (da provare, quando è stagione, la tartelletta con fichi e mandorle). Al mattino, l’artigiano si dimostra un abile lievitista, con brioche sfogliate, fragranti ed equilibrate nelle farce. Da poco meno di un anno a questa parte, presenti anche focacce, pizze alla pala e pani fatti con farine di grani antichi abruzzesi e conditi con i migliori ingredienti della zona.

Pan dell’Orso – Scanno (AQ) – viale del Lago, 20 – www.dimassoscanno.net

pannamore
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Pannamore

Quel tratto di costa frastagliato che si estende da Ortona a Vasto richiama alla mente piatti di mare freschi e saporiti, a cominciare dal celebre brodetto, zuppa di pesce che affonda le radici nella più antica tradizione marinara locale. Se la ristorazione di Chieti città deve ancora crescere, quella del litorale vanta una serie di insegne di tutto rispetto; bisogna percorrere ben 75 chilometri per giungere la migliore pasticceria della provincia teatina. Il viaggio, però, verrà ripagato dalle creazioni di ineccepibile fattura realizzate da Sebastiano Radoccia, un artigiano che ha portato il proprio locale ai vertici della pasticceria regionale. Da un anno a questa parte, poi, c’è anche Lorenzo Puca in forze al laboratorio, Campione Italiano di Pasticceria Seniores al Sigep del 2018. Una vittoria conquistata grazie alla torta che è oggi uno dei fiori all’occhiello dell’indirizzo vastese: la Desiderio, una cremosa multistrato con mousse di cioccolato scuro, cuore morbido di mandorle e vaniglia, base pan di Spagna al fondente e croccantino e gelatina di mandarino. Il tutto ricoperto da glassa al caramello. Ma non sono da meno gli altri dolci, dalle aragoste ai bicchierini, oltre a un’ottima selezione di lieviti per la prima colazione.

Pannamore – Vasto (CH) – via Maddalena, 71 b – www.pannamore.it

a cura di Michela Becchi

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