Mangiare una buona pizza a New York non è mai stato così semplice: sono diverse le insegne italiane dove assaporare una vera tonda made in Italy. Le 5 migliori selezionate dalla nostra guida Top Italian Restaurant.
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Ormai è assodato: il mondo chiede la pizza, e la vuole fatta bene. I clienti internazionali stanno iniziando sempre più ad affinare il palato, imparando a riconoscere un impasto buono, il sapore di un pomodoro San Marzano o del Piennolo, l’intensità della bufala e la fragranza di un disco ben lievitato. Insomma, l’arte bianca continua a mietere successi in tutto il mondo grazie a una piccola ma affidabile serie di professionisti che stanno portando il vero gusto della pizza italiana nel mondo, dal Nord America all’Asia, passando per l’Europa e l’Australia. Pizze d’autore in pieno stile tricolore, da gustare in locali polifunzionali che abbracciano i ritmi delle enoteche e dei bar all’italiana, che ai dischi di pasta affiancano bevande apposite per ogni occasione, dallo spritz per l’aperitivo all’amaro di fine pasto. Ecco quali sono le migliori insegne italiane a New York secondo la guida Top Italian Restaurants del Gambero Rosso.

Camillo

C’è anche la pinsa romana nella Grande Mela, quella di Michele Baldacci, chef toscano che a Brooklyn ha portato il gusto della cucina capitolina grazie alle sue creazioni. La pinsa alle acciughe, per esempio, lievitata alla perfezione, oppure quella bufala e crudo. E ancora tante altre proposte realizzate con ingredienti di prima qualità in arrivo direttamente dalla Penisola. Non mancano i piatti della tradizione, cacio e pepe e amatriciana in primis, da abbinare ai vini della carta ormai consolidata. Ottimo anche il servizio, professionale e attento.

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Camillo – New York – 1146 Nostrand Ave, Brooklyn – www.camillobk.com

Kestè Wall Street

Originaria di Terracina, la giovane Giorgia Caporuscio ha abbandonato l’attività di famiglia per aprire un locale tutto suo, un ambiente curato nei minimi dettagli e che conta ben otto forni, oltre a uno spazio dedicato a una scuola di pizza napoletana. Un locale polifunzionale dove la protagonista assoluta è sempre la pizza, ben lievitata e condita con ingredienti di prima scelta. Cavallo di battaglia è la Kestè, con salsa di pomodoro, mozzarella di bufala, rucola, prosciutto di Parma e scaglie di pecorino, ma non è da meno la pizza fritta, fragrante e asciutta. A completare il quadro, una buona selezione di vini da tutta Italia.

Kestè Wall Street – New York – 77 Fulton St – www.kestepizzeria.com

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Ribalta

Solidità e costanza nel tempo: queste le parole chiave per il successo di Ribalta, insegna di Rosario Procino e Pasquale Cozzolino, che insieme hanno creato un sistema ben collaudato che continua a raccogliere l’entusiasmo del pubblico. Alla base di tutto, materie prime di qualità, dal fiordilatte di Agerola alla pasta di Gragnano, senza dimenticare una carta dei vini ben studiata. Le pizze, realizzate da Pasquale, sono il frutto di lunghe lievitazioni e cotture esemplari; ad arricchire i dischi di pasta, ingredienti succulenti perfettamente abbinati tra loro. Imperdibile un assaggio della Ribalta, con broccoli e salsiccia, oppure la Nerano, con mozzarella e zucchine alla scapece.

Ribalta – New York – 48 East 12th Street – www.ribaltapizzarestaurant.com

Song’ e Napule

Napoletano verace, Ciro Iovine è riuscito a ricreare un angolo di Napoli nel cuore della metropoli statunitense: qui, infatti, l’atmosfera è quella tipica dei locali partenopei, un ambiente informale e accogliente in cui è possibile osservare il pizzaiolo all’opera con la stesura e la cottura delle pizze. Delle tonde in pieno stile campano, dal cornicione rigonfio e ben alveolate, che raggiungono la loro massima espressione nelle varianti classiche come la Margherita, fragrante e scioglievole. Presente anche una buona cucina, fatta di piatti della tradizione, sapori semplici e genuini.

Song’ e Napule – New York – 146 W Houston St – www.facebook.com/Songenapulenyc/

Sorbillo

Non ha bisogno di molte presentazioni Gino Sorbillo, il pizzaiolo napoletano che ha fatto il giro d’Italia e del mondo, da Napoli a Milano, fino ad approdare a New York. Dopo il breve esperimento con Zia Esterina nel 2017, l’artigiano partenopeo ha deciso di rinnovare la sfida americana con una nuova insegna nel quartiere di Noho, puntando tutto sulle tonde. Marinara, Margherita e calzone sono le regine del locale, che offre però anche un valido repertorio di piatti cucinati, dagli gnocchi alla sorrentina alle frittatine di pasta. Dischi di ottima fattura serviti con premura e attenzione da parte dello staff preparato e puntuale.

Sorbillo – New York – 334 Bowery – sorbillonyc.com

a cura di Michela Becchi