Il progetto promosso dall’azienda agricola Rallo, di base a Marsala, racconta la cultura dell’isola in modo trasversale. Come? Riunendo sei realtà artigiane molto diverse tra loro, ma accomunate dal valore del tempo e dal rispetto per la natura. Ecco come nasce il progetto Madre Natura.
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Madre Natura. Il progetto di Rallo

Una legatoria artigianale, una giovane pelletteria che fa della lavorazione a mano, dal taglio alle cuciture, un marchio di fabbrica; e ancora un attore di teatro, un agronoma appassionata di fiori e una piccola casa editrice indipendente. Per chiudere il cerchio col vino, uno zibibbo secco ottenuto da uve maturate sulle colline sabbiose di Alcamo, omaggio dell’azienda agricola Rallo alla Sicilia e alla cultura araba. Ed è stata proprio la famiglia Vesco, alla guida della storica realtà vitivinicola di Marsala, a mettere in rete gli artigiani siciliani di cui sopra per promuovere le loro storie e ciò che producono, omaggiando al contempo l’isola che ispira il loro lavoro. Il risultato, quanto mai azzeccato in tempi di pandemia, è una scatola acquistabile online che esalta la forza dell’unione tra piccoli, per sopravvivere alle difficoltà. Rallo ha ribattezzato il progetto Madre Natura, dedicandolo alla natura, al tempo e alla creatività. E così una cantina diventa capofila di un’iniziativa culturale trasversale, che vuole sostenere gli artigiani siciliani e proteggerli. Il valore che li unisce è, per l’appunto, l’artigianalità. E la pazienza di fare del tempo un alleato prezioso.

Un taccuino di Antonella Pillitteri

La scatola degli artigiani siciliani

Chi acquista la scatola (150 euro il prezzo) trova al suo interno cose belle e buoni propositi, da utilizzare nella quotidianità, ascoltare, leggere, degustare.  Ogni oggetto è stato pensato per accompagnare, suggerire, ricordare, insegnare: un quaderno realizzato e cucito interamente a mano in carta riciclata a cui affidare pensieri o momenti; una copertina in pelle trattata con processi naturali che lo contiene; Vera la Mongolfiera, il libro d’avventura sostenibile per trasmettere ai più piccoli il valore di Madre Natura; uno spettacolo teatrale; i semi di piante esotiche da coltivare per riappropriarsi del valore del tempo; una bottiglia di vino, Al Qasar, a ricordare quant’è importante coltivare il legame tra l’uomo e la terra; un “coppo” siciliano in pelle; un augurio acquerellato. “La cultura è ciò che salva l’uomo” spiegano Andrea e Sarah Vesco, che hanno promosso l’iniziativa “E lo è più che mai in questo momento storico. In questo progetto ogni oggetto è una piccola opera d’arte che contiene un insegnamento di vita, un augurio per il futuro, che aiuta a recuperare l’armonia con noi stessi, con gli altri e con Madre Natura”.

Semi di sterlizia

I produttori protagonisti

Hanno aderito con entusiasmo Antonella Pillitteri con la sua legatoria artigianale di Palermo e il progetto Menabò (serie originali e personalizzabili di quaderni, taccuini, agende e opere di carta in genere, con grande sensibilità al tema del riciclo); Elena Gambino e Fabrizio Lisciandrello, titolari della bottega Elena e Fabrizio Handmade (specializzata nella conciatura e nella lavorazione di pelli, trattate solo con tannini vegetali naturali), parte del circuito ALAB, che nel capoluogo siciliano valorizza artigiani e artisti indipendenti acronimo di Associazione Liberi; l’attore e creativo Davide Rosolini, originario di Modica; Anna Lo Porto con il suo vivaio, di nuovo nel cuore di Palermo, dove da tre generazioni si coltivano piante tropicali e subtropicali, nel luogo che un tempo era “giardino di acclimatazione” frequentato da botanici; Sarah e Luca, alias Glifo Edizioni, che dal 2013 si occupano di editoria per l’infanzia, legalità, arte e teatro contemporaneo.

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Una bottiglia di AlQasar

Ma la scatola di Madre Natura non dimentica di celebrare il vino, e lo fa con l’etichetta AlQasar, che dal 2010 rappresenta la scommessa della cantina Rallo per produrre uno zibibbo secco.

Tutte le info (e come acquistare) Madre Natura