Monoporzioni è un libro di cucina che non serve solo a cucinare, perché è il risultato di un progetto che nella primavera 2020 ha messo in rette persone da tutta Europa, che il cibo l’hanno usato per vincere la solitudine. Il crowdfunding per finanziarlo.
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Monoporzioni. Cos’è un libro generativo

Monoporzioni è un libro generativo, figlio della pandemia. Un libro generativo nasce dal confronto tra più persone, che si ritrovano a condividere un’esperienza comune. E infatti, sebbene generato da una condizione di distanziamento (fisico, ma non necessariamente sociale) imposto, punta a valorizzare il ruolo della comunità. Nel caso specifico, una comunità composta di singoli individui, che hanno voglia di esprimere i propri desideri e le proprie necessità in quanto singoli, ma non per questo rinunciano al sostegno degli altri. Tutto questo, applicato al mondo della cucina, si traduce in una domanda semplice: cucinare per sé ha forse meno senso che cucinare per gli altri? I ricettari più classici sono un inno alla convivialità, sin dal dettato degli ingredienti, normalmente per due o più persone. Monoporzioni, invece, è un libro di ricette pensate e scritte per una sola persona. Anche se a partire da un processo di elaborazione collettivo, andato in scena durante la quarantena della scorsa primavera, online.

Preparazione di un dolce in quarantena, in connessione online

Cucinare insieme in quarantena

Ideati da Cozinha Nomade, cucina di quartiere e atelier sperimentale pugliese, gli Smart Co.cooking hanno animato le giornate in lockdown di persone connesse dall’Italia e da tutta Europa, che hanno aperto virtualmente le porte della propria cucina agli altri partecipanti, mentre preparavano un pasto per sé, adattando dosi, ingredienti e preparazioni alle necessità di un singolo commensale, per poi condividere il piatto su una tavola virtuale, con amici e sconosciuti. A trasferire questo “lavoro” su carta è stata la casa editrice indipendente Ziczic, che è anche laboratorio di grafica e stampa artigianale. Così è nato Monoporzioni: 16 ricette per uno e 14 saggi frutto dell’esperienza condivisa da 151 persone durante la primavera 2020.

Ricette per uno

Il libro si fa veicolo dell’intenzione fondante del progetto, che nasce come esercizio di ascolto dell’altro e si arricchisce grazie alla complessità e alla diversità delle proposte. Ed è testimonianza di una condizione che ha temporaneamente modificato le abitudini di tutti. Ma è soprattutto un ricettario dedicato al cibo come “cura” contro l’isolamento e la solitudine (il successo mondiale di un esperimento come quello di Massimo Bottura, con Kitchen Quarantine, dimostra quanto sia fondato il concetto). Dunque è un libro di cucina, che non serve solo a cucinare.

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Copertine in stampa di Monoporzioni

Il crowdfunding

Per procedere con la stampa della prima tiratura, Ziczic promuove un crowdfunding su Produzioni dal basso, con l’obiettivo di raggiungere la cifra di 15mila euro (al momento sono stati raccolti più di 5mila euro, la campagna durerà ancora per un mese). Le donazioni serviranno a coprire le spese di progettazione, produzione e pubblicazione del libro, inclusi costi di traduzione e distribuzione. Monoporzioni è già in prevendita presso un circuito di librerie indipendenti che sostengono il progetto, al momento concentrate tra la Puglia e Roma: l’acquisto in libreria servirà per due terzi del prezzo di copertina a finanziare il crowdfunding, un terzo resta invece nella casse del negozio, a beneficio di una categoria duramente colpita dalla contrazione dei consumi non alimentari degli ultimi mesi. Ma il sistema di donazioni prevede, come di consueto, anche una serie di “ricompense”: con 30 euro di riceve una copia del libro, stampato in offset con rilegatura con filo refe colorato e sovracoperta serigrafata artigianalmente da Pigment Workroom; 70 euro garantiscono anche l’invio di un poster, 100 danno diritto a quattro copie del ricettario.

https://www.produzionidalbasso.com/project/monoporzioni/

a cura di Livia Montagnoli