A promuovere il nuovo corso di studi è il Liceo Mazzarello, in collaborazione con la Fondazione Musei Torino e con Slow Food. Obiettivo: formare ragazzi capaci di lavorare nel settore del turismo valorizzando il patrimonio artistico ed enogastronomico italiano.
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Arte ed enogastronomia al centro di un corso di studi liceale

Partirà dall’anno scolastico 2021/2022 il primo ciclo del Liceo Linguistico Artistico ed Enogastronomico promosso dal Liceo Madre Mazzarello di Torino in collaborazione con Fondazione Musei Torino e Slow Food. Una prima assoluta, maturata peraltro nel periodo più difficile affrontato finora dal turismo dei tempi moderni. Ma non certo un’iniziativa inaspettata, sebbene nessuno in Italia abbia pensato di concretizzarla finora. L’idea, infatti, è quella di offrire agli studenti un corso di studi che – affiancando allo studio delle lingue un percorso artistico ed enogastronomico – garantisca loro l’opportunità di lavorare nel settore turistico con una visione ampia di ciò che il nostro Paese può offrire in termini di patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Una visione che non può prescindere, insomma, dal valore dell’identità enogastronomica italiana (meglio ancora delle identità, al plurale), importante motivo di attrazione dei viaggiatori stranieri che scelgono il nostro Paese, e speriamo possano presto tornare a sceglierlo.

La facciata del Liceo Mazzarello di Torino

Le materie “speciali” del Liceo Linguistico Artistico ed Enogastronomico

Nell’arco di cinque anni, all’insegnamento tradizionale delle diverse materie saranno affiancate esperienze sul campo, con il supporto didattico della Fondazione Torino Musei e di Slow Food, che permetterà di affrontare in presa diretta temi disparati e molto focalizzati sul percorso di studi, dalla tutela del patrimonio artistico alla storia e alla cultura del cibo (con focus su Torino e sul Piemonte), dal management di un’istituzione culturale all’educazione sensoriale, alla tutela della biodiversità, alla valorizzazione dei prodotti di qualità. Ma le due materie saranno anche confrontate nel corso di incontri dedicati al ruolo del cibo nella storia dell’arte. A tutti questi contenuti “speciali” saranno dedicate 50 ore all’anno, che si svolgeranno in aula, nelle sale espositive dei musei di Torino e presso alcune realtà produttive che collaborano con Slow Food.

Pensiero critico e internazionalità

Al contempo, il corso permetterà ai ragazzi di maturare un pensiero critico sul mondo che li circonda: anno dopo anno, le tematiche saranno approfondite per affrontare argomenti via via più complessi, in grado di offrire spunti di riflessione sulle urgenze e sui traguardi da raggiungere per migliorare, per esempio, l’approccio al lavoro nel settore primario (dalla lotta al caporalato alla trasparenza delle filiere, all’impatto delle produzioni alimentari sul clima, all’economia circolare). Alcune delle attività saranno svolte direttamente in lingua inglese, per enfatizzare la vocazione internazionale di un corso di studi che punta a formare figure perfettamente in grado di muoversi all’estero, ma al tempo stesso ben informate su quel che succede a livello territoriale. La frequentazione del corso sarà inoltre propedeutica all’iscrizione all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in continuità con le competenze già acquisite nei cinque anni di liceo. Il prossimo 21 novembre, il Liceo Mazzarello presenterà a famiglie e studenti le attività del nuovo Liceo Linguistico ECS (con Curvatura Artistica ed Enogastronomica), nel corso di una diretta su Zoom.

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