Pensata per asporto e delivery, ma destinata a moltiplicarsi in giro per l’Italia, Sista debutta a Lecce nei prossimi giorni, come sorellina dolce di Bros’. Isabella Potì racconta il progetto.
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Sista. La nuova nata in casa Bros’

Ci saranno dolci, tanti dolcetti. Tanti. Non vedo l’ora”. Si chiude così il breve videomessaggio che anticipa il progetto Sista sulle pagine social dei Bros’, al secolo Floriano Pellegrino, Isabella Potì e tutta la squadra di giovani cuochi in arrivo da ogni parte del mondo per partecipare al collettivo gastronomico salentino cresciuto negli ultimi anni tra Lecce e Scorrano. Lo spoiler arriva direttamente per bocca di chi al nomignolo Sista dà un volto all’interno del gruppo, Isabella Potì: “Tra i ragazzi, sul lavoro e fuori, l’abitudine è sempre stata quella di chiamarsi bro’, non poteva essere lo stesso per me, che invece sono la “sista” (termine colloquiale per sister, ndr) della famiglia”. E ora Sista prende forma in veste di “sorellina” di Bros’, nato come ristorante fine dining a Lecce nel 2016, e poi maturato a comprendere una serie di progetti creativi tutti riconducibili all’ambizione di far sentire la propria voce valorizzando l’identità territoriale e culturale del Salento – Roots in prima linea – senza sacrificare la personalità (e questo è anche l’anno del rugby, a proposito del desiderio di fare del Salento il centro di un mondo votato al gioco di squadra e alla condivisione di idee).

Isabella Potì e Floriano Pellegrino

La pasticceria per Isabella Potì

In questo universo ha trovato spazio sin dall’inizio la ricerca di pasticceria, essendo Isabella pastry chef d’esperienza (nel suo passato c’è anche l’alunnato con Paco Torreblanca), nonostante la giovane età, sempre presente nella selezione dei migliori pastry chef d’Italia operata da Gambero Rosso sulla guida Pasticceri&Pasticcerie d’Italia. Nell’organigramma di Bros’, al fianco di Floriano con cui fa coppia anche nella vita, Isabella ha assunto da tempo la direzione della cucina del ristorante. Ma la pasticceria resta sempre il primo amore: “Ho sempre avuto la necessità di esprimermi nel mondo dolce, che infatti ha sempre rivestito un ruolo importante nell’esperienza di Bros’. Sista sarà dedicato solo a questo, e avrà la sua dark kitchen a disposizione. Anzi, una dark pastry kitchen per seguire l’intera produzione”.

La box delivery di Sista

Una dark pastry kitchen dedicata alle crostate

Sista è figlia di un periodo che ha indotto molti progetti di ristorazione ad ampliare i propri orizzonti, formulando soluzioni complementari a un servizio ormai penalizzato da molti mesi. Ne sono esempio i numerosi progetti di food delivery sviluppati da tante cucine d’autore: “Per Bros’ tradurre l’esperienza del ristorante in delivery non sarebbe stato soddisfacente, avrebbe penalizzato il racconto. In compenso ci siamo mossi con Roots, lo faremo anche durante le feste, e con la consegna a domicilio del nostro pane”. Ma la novità sarà proprio Sista, pronta a debuttare nel giro di qualche giorno, sebbene avvolta ancora da un velo di mistero. Dark pastry kitchen, dicevamo, alla stregua di quel che abbiamo visto a Roma con il progetto Door to Door firmato da Zia e dal suo pastry chef Christian Marasca. Un servizio nato per sfruttare appieno asporto e delivery (al momento si accettano ordini telefonici, via mail e Instagram), ma non necessariamente destinato a restare dentro questi confini: “Sista proporrà un menu di sole crostate per take away e delivery, in formato monoporzione o intere, tutte prodotte in un laboratorio dedicato, a Lecce. Al momento si potrà ritirare presso Bros’, o consegneremo noi a domicilio in città e aree limitrofe. Ma l’idea è quella di partire presto, appena si potrà, con punti vendita in altre città d’Italia, a marchio Sista”. Dunque una necessità che diventa risorsa: “Siamo tutti nella stessa situazione, il momento è difficile. La differenza sta in come lo affronti”.

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Sista: una parrucca bionda

Le crostate di Sista a Lecce (e non solo)

Per quel che riguarda l’offerta, perché proprio crostate? “Si tratta di un dolce tradizionale, mi piace e ci ho sempre giocato nella piccola pasticceria servita al ristorante, che dà spazio alle proposte classiche. Manterrò la ricetta riconoscibile, giocando però con la struttura e con gli ingredienti… Non aspettatevi le classiche marmellate!”. Con alcuni punti fermi, però: prodotti del territorio, per la maggior parte, e variazioni stagionali sul tema, con una proposta fissa e tre/quattro alternative sempre diverse, in base al periodo dell’anno. “Iniziamo con gusti invernali, molto caldi, lavorando a partire dalla nostra terra”.

Crostatina fava tonka e nocciola

Come l’abbinamento mela cotogna e vino, o cioccolato al latte e ginepro; ma anche classici come cioccolato fondente e caramello salato, limone e meringa, nocciola e fava di tonka. Prezzi accessibili (7 euro per la monoporzione) in funzione dalla qualità del prodotto e del lavoro di produzione, dalla creatività all’impegno sul campo di tutta la squadra di Bros’, che partecipa attivamente al progetto. Il sogno? “Portare Sista in giro per il mondo”. Un primo passo per avviare un progetto di bakery già in cantiere.

Per informazioni e prenotazioni 349 820 5872 – [email protected] – www.facebook.com/sistabyisabellapoti 

www.pellegrinobrothers.it  

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a cura di Livia Montagnoli