Per molti anni la casa romana di Antonello Colonna è stata il Palazzo delle Esposizioni. Ora lo chef di Labico si appresta a inaugurare il suo nuovo spazio poco distante: in un bello spazio della stazione Termini. Ci racconta come sarà.
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Open Colonna Bistrò. Il nuovo spazio di Antonello Colonna a Roma

La stazione Termini oggi a Roma è diventata un salotto, non più solo una meta legata al viaggio”. Parla così, Antonello Colonna, riflettendo sul senso dello spazio che lo circonda, pronto per aprire le porte al pubblico all’interno del principale scalo ferroviario capitolino (che negli ultimi anni ha visto nascere il Mercato Centrale a la nuova placca servizi sui binari). L’apertura di Open Colonna Bistrò a Termini è il frutto di un sodalizio già avviato da tempo con il gruppo Cremonini Chef Express, che la cucina dello chef di Labico l’ha portata anche a Fiumicino, a uso e consumo dei viaggiatori che decollano dall’aeroporto Leonardo Da Vinci.

Lo spazio di Open Colonna Bistrò alla stazione Termini

Ora il nuovo progetto di ristorazione di chef Colonna – che nel frattempo è arrivato anche a Milano – si concretizza ancora una volta nel centro di Roma, nello spazio progettato da Angiolo Mazzoni allestito per ospitare 116 posti a sedere e una cucina a vista, dove si muoverà una brigata di giovani cresciuti in casa Colonna. La stazione Termini, dunque, come già anticipato, è la nuova dimensione di Antonello Colonna dopo il trasloco che l’ha visto interrompere un sodalizio durato molti anni, al Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale.

La sala dell'Open Colonna Bistrò

Un bistrot in stazione, per viaggiatori e romani

Nel cambio di sede, Open Colonna guadagna più spazio a disposizione per gli eventi, che sono sempre stati una voce importante di fatturato dell’attività: “L’Open per 12 anni ha fatto gli eventi più belli del mondo, qui torneremo a giocare sull’effetto novità, in uno spazio originale, all’interno della stazione”. Ma cambia anche la fisionomia dell’offerta, che si attesta in modo dichiarato sulla ristorazione al tavolo: “Non ci sarà buffet, si ordina alla carta da un menu che strizza l’occhio alla cucina del territorio e alla romanità. Siamo un bistrot, ma sta a noi dargli un significato nel senso più ampio del termine: voglio diventare competitor di tutte le trattorie e i ristoranti dei dintorni. È un luogo per la città, non solo per i viaggiatori”.

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La carbonara di Antonello Colonna

Open Colonna Bistrò. Menu e prezzi

La carta mette insieme una proposta “golosa”, per stessa ammissione dello chef. A cominciare dalla sezione dei “Romanissimi”, con primi piatti della tradizione e specialità territoriali (immancabile la triade amatriciana, carbonara, cacio e pepe, 12 euro ciascuna). Ma si spazia anche tra zuppe – si inizia con pasta e ceci, con maltagliati in brodo (10) – griglia, secondi piatti come lo spezzatino di vitello con le patate (18) o il galletto alla diavola (20), uova strapazzate con guanciale e pecorino (11), insalate dedicate a Roma (Trastevere e Ripa, 13 e 10 euro), dolci altrettanto golosi, dalla crema al mascarpone con pan di Spagna alla mousse alla mandorla e more (6). Una carta agile, pensata per accontentare tutti i gusti, e scandire i diversi momenti della giornata, in un luogo, come la stazione, frequentato da un pubblico numeroso ed eterogeneo. L’Open Colonna Bistrò è pronto ad aprire, a partire dal 12 febbraio. Lo chef ci racconta come sarà.