Luca Pezzetta lascia l'Osteria di Birra del Borgo per aprire una pizzeria romana a Fiumicino. Il nuovo progetto del pizzaiolo e il sogno di un locale a Roma.
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Luca Pezzetta, un nuovo progetto targato Fiumicino

“A Fiumicino ci sono cresciuto: mia madre è di qui; per me era un piccolo sogno aprire qualcosa proprio in questo posto”. Così esordisce Luca Pezzetta, il pluripremiato pizzaiolo dei Castelli Romani, che all‘Osteria di Birra del Borgo ha conquistato i Tre Spicchi, massimo riconoscimento per la guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso. Ora che ha salutato l’insegna capitolina, nella quale ha sperimentato diversi impasti, topping e cotture – padellino, pala, napoletana e via così – si appresta ad aprire un nuovo capitolo. E lo fa con la consapevolezza di chi sa che, a un certo punto, occorre anche lasciarsi alle spalle qualche certezza, un po’ come certi posti fissi nei quali ci si comincia a sentire un po’ stretti. È così che affrontare un cambiamento appare come una naturale forma di sviluppo e diventa una concreta manifestazione di consapevolezza e opportunità di crescita, senza dimenticare il percorso già fatto. Difficile dire se in questi anni abbiano contato di più il talento e la ricerca di Luca, per Birra del Borgo, o la possibilità che l’azienda ha dato a lui per farli emergere. E poco importa ora, tra reciproche attestazioni di stima. “Non voglio mettere da parte tutto il lavoro che ho svolto fino a oggi, sono stato fortunato ad avere avuto la possibilità di valorizzare il mio talento e la mia passione in un’azienda che me ne ha dato l’opportunità. Oggi però” conclude “vorrei cominciare a esaudire alcuni desideri, sia personali che professionali”, tra questi c’è anche quello di aprire una pizzeria romana al mattarello, in questo comune sul litorale capitolino, dove si sta delineando un panorama gastronomico sempre più vivace: Pascucci al Porticciolo, Osteria dell’Orologio, Il Tino e 4112, Sancho, senza contare i molti riferimenti in zona, tra Maccarese e Fregene.

La nuova pizzeria di Luca Pezzetta in 4 punti chiave

Due soci: Luca Pezzetta e un noto pasticcere di zona – “un amico d’infanzia” dice. Un locale nel cuore di Fiumicino, un po’ per scommessa e un po’ per legame sentimentale: “Questo è il luogo dove da sempre avrei voluto aprire un format popolare, semplice e fruibile”. Pizza tonda al mattarello, gastronomicamente territoriale. Un format inclusivo e di grande ricerca.

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Questo il nuovo progetto (nome ancora top secret) del talento romano riassunto nei suoi quattro punti chiave. Una nuova apertura che ha bisogno ancora di tempo (anche se non molto: l’apertura è prevista per l’inizio di novembre), ma che ha già messo a terra i suoi punti fermi in una storia fatta di molteplici richiami affettivi, non ultimo quello lavorativo. “La mia è una famiglia tradizionalmente pizzaiola, mio nonno faceva la pizza al mattarello ed è per questo che ho deciso anch’io di lavorare così, anche se oggi alcuni bravi colleghi dimostrano che la stesura a mano dà risultati eccellenti” racconta. Un altro grande pizzaiolo segna dunque il ritorno alla “romana” che – pian piano – sta riaffermandosi con pochi ma validissimi indirizzi: 180 grammi – fresco di nuova, travagliata  apertura‘A Rota, Tac! pop up di Pier Daniele Seu a Ostia.

La pizza tonda alla romana di Luca Pezzetta

Pizza romana al piatto, dunque, con impasti e materie prime di gran livello, e l’obiettivo di valorizzare quel crescente fermento di ottime produzioni locali su ogni campo, da quello agricolo a quello ittico. Una capienza – sui 70 coperti – capace di far divertire un bel po’ di persone, soprattutto d’estate quando il dehors aggiunge qualche posto in più. “Il Comune di Fiumicino mi piace e, andando oltre gli amici di Sancho che lavorano in teglia, ancora non esiste una pizzeria al piatto romana, che lavori con grande attenzione agli impasti e alla cura dei topping. Ci tenevo tanto a farlo e lo sto facendo”.

Il sogno romano di Luca Pezzetta

I progetti di Pezzetta, però, non si esauriscono qui: “il vero sogno è aprire un giorno a Roma qualcosa di più simile a me e al mio percorso: quello sarà il concentrato di tutto lo studio e le prove che ho portato avanti fino a oggi e che continuerò a fare. Sono molto orgoglioso” continua “dei risultati e dei riconoscimenti raggiunti, soprattutto quelli delle persone che hanno scoperto e apprezzato il mio lavoro, dalla leggerezza degli impasti al gusto della ricerca gastronomica. Quindi Roma sarà un giorno la realizzazione del mio sogno più grande, ma adesso mi concentro su Fiumicino”.

 

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a cura di Andrea Febo