L’estate dei ristoranti italiani sarà soprattutto all’aria aperta. Molti si attrezzano per allestire più tavoli nel dehors, altri hanno approfittato dell’occasione per studiare nuovi format. Ecco i temporary restaurant che prendono forma tra terrazze e giardini.
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Chi può ha scelto di attrezzarsi per usufruire degli spazi all’aperto – meglio se circondati dal verde – già in dotazione. È il caso di Franco Pepe, che nel suo palazzetto della pizza, a Caiazzo, ora offre la possibilità di mangiare in giardino, nella nuova area dedicata alla musica di Ezio Bosso e al valore del silenzio, ma solo ai commensali di tre fortunati tavoli. O dei fratelli Serva, che nei bellissimi giardini che circondano La Trota di Rivodutri hanno per la prima volta allestito tavoli all’aperto. Ma anche di un ristorante come Ratanà, a Milano, che ha sempre usufruito del suo dehors con vista sui grattacieli del Bosco Verticale, ma ora riapre con uno spazio esterno ancora più ampio. Altri, invece, complice l’estate  e la necessità di ovviare a locali senza uno sfogo esterno, hanno pensato di ripartire da veri e propri progetti paralleli, in gran parte destinati a durare giusto il tempo della bella stagione, ma pure pensati per trasformarsi in formule strutturali sul lungo periodo (pensiamo per esempio al nuovo Rosciolino che mette insieme i fratelli Roscioli e Luca Issa nel circolo romano Play Pisana di Max Giusti). Tutti hanno in comune una premessa: recuperare spazi en plein air per rendere più piacevole e sicura l’esperienza dei commensali, e spazzare via i timori residui di frequentare un ristorante nei prossimi mesi.

Viviana e Antonella Varese con Fabio Mazzolini sul lago di Garda

Viva la Terrazza sul lago di Viviana Varese

Durante la quarantena, Viviana Varese ha avviato il progetto delivery Viva a Casa, per raggiungere i milanesi in tutta la città. La ripartenza estiva, però, porta un’altra bella novità, affacciata sul lago di Garda. Il temporary restaurant della chef pugliese di stanza a Milano inaugura il 5 giugno a Manerba del Garda (mentre la riapertura di ViVa da Eataly Smeraldo è prevista per la metà del mese). E proporrà la formula dell’osteria contemporanea agli ospiti in cerca di uno spazio all’aperto circondato da un panorama suggestivo, com’è la terrazza del ristorante Dalie e Fagioli, che Antonella Varese – sorella di Viviana – gestisce insieme a Fabio Mazzolini.

La pizza fritta di Viviana Varese

Per un aperitivo accompagnato dai cicchetti della cucina (dal babaganoush al vitello tonnato, alla testina di maiale di Mora romagnola con lamponi e cipolla, ai mondeghili, dai 3 ai 7 euro ciascuno) o una cena più impegnativa, con la possibilità di sperimentare un menu degustazione (58 euro per 4 portate), che comprende anche i piatti signature della chef (come il Superspaghettino con brodo di pesce affumicato, calamari, vongole, e polvere di tarallo, 22), disponibili anche alla carta. Ampia la varietà di proposte: pizza fritta d’autore (12), ceviche di ricciola con maionese di pomodoro (16), ziti napoletani con ragù alla genovese (13), zuppa di pesce di mare (al lago! 25), Caesar salad con senape croccante e brodo aromatico (14). Nel weekend la terrazza sarà aperta anche a pranzo, con orario continuato dalle 12 alle 24, mentre durante la settimana il servizio inizierà alle 17, per proseguire con la cena.

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Viva la Terrazza sul Lago – Manerba del Garda – viale Catullo, 33 – fino al 15 ottobre –  Pagina Fb

L'ingresso di DaV Cantalupa

DaV Cantalupa. Pizza e barbecue per i fratelli Cerea

Pizza e barbecue, dal 1 giugno (l’incasso della serata inaugurale è stato devoluto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo) al 30 settembre, per i fratelli Cerea del ristorante Da Vittorio, che si sono rivelati super reattivi sin dalle prime settimane di quarantena, a partire dall’elaborazione di un menu delivery d’autore. DaV è uno spazio all’aperto, a bordo piscina de La Cantalupa, operativo su prenotazione per la cena, anche a pranzo nel weekend. Settanta i coperti a disposizione nel giardino di Brusaporto, offerta incentrata per la prima volta sulla pizza (con materie prime che raccontano l’Italia, dalla regina Margherita a 18 euro alla Chicco doppio colpo, fritta e poi passata in forno, a 28 euro, alla pizza in teglia o al vapore con impasto ai cereali) e sulle carni alla brace, tra pollo di Bresse allo spiedo (32), costate, ribs in salsa bbq  mediterranea (22), cube roll di wagyu con salsa al vino rosso (50). Ma ci sono anche i Paccheri alla Vittorio (30) e diversi antipasti estivi per iniziare (20-25).

DaV Cantalupa – Brusaporto (BG) – via Cantalupa, 17 – https://www.davittorio.com/location/cantalupa.html

Il PicMart di Alfio Ghezzi

Non proprio un temporary restaurant, ma un progetto complementare alle proposte di Senso e Alfio Ghezzi Bistrot, rispettivamente ristorante gastronomico e format di cucina informale che lo chef trentino dirige all’interno del museo Mart di Rovereto dalla fine del 2019. Il PicMart, operativo dallo scorso 2 giugno, è il pop up che per tutta l’estate prenderà forma sul prato del museo, mettendo a disposizione degli ospiti coperte e mis en place da pic nic, oltre a un menu dedicato all’esperienza en plein air, che recupera i classici dell’estate italiana, dall’insalata di riso al vitello tonnato, alla panzanella. In alternativa, dalla cucina arriveranno ingredienti e prodotti selezionati e preparati dallo chef (prevalentemente spiedini di carne, ma anche verdure, dall’orto Foradori di Myrtha Zierock), pronti per essere grigliati sul prato dagli ospiti, con l’ausilio di grill brevettati ad hoc, realizzati per il progetto da un’azienda della Val di Fiemme.

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Local a Venezia in Riva degli Schiavoni

Nella Venezia che attende di scoprire quale sorpresa abbiamo in serbo i fratelli Alajmo (un temporary su un’isola misteriosa della Laguna?), dal 29 maggio scorso Matteo Tagliapietra ha trasferito la sua cucina presso l’Hotel Pensione Wilder, che offrirà ai loro ospiti la possibilità di beneficiare per tutta l’estate di una terrazza naturale sulla Laguna, grazie al dehors all’aperto su Riva degli Schiavoni: “Abbiamo l’opportunità di sfruttare una delle location più belle al mondo, il plateatico sarà più ampio rispettando le misure di sicurezza all’aria aperta” scrive lo staff “Torniamo a divertirci con una proposta più giocosa per offrirvi un po’ di spensieratezza. Sarà un menù semplice e informale fatto solo di prodotti locali di stagione, e cambierà molto spesso. Ovviamente non potrà mancare il nostro Risotto di Gò”. Ma anche cicchetti del giorno per l’aperitivo e drink per il dopocena, con apertura dalle 18. E poi anguilla affumicata con insalata di ciliegie (25), frittura di pesce (25), spaghetti con vongole, chili e zenzero (18). Solo su prenotazione.

Local a Riva degli Schiavoni – Venezia – Hotel Pensione Wilder  – 0415227463 – www.ristorantelocal.com

I paccheri ai tre pomodori di Rosanna Marziale

Le Colonne di Rosanna Marziale nella campagna di Caiazzo

La chef casertana, oltre a dirigere la cucina del ristorante di famiglia in città, segue da tempo catering e banchettistica della “casa in campagna” San Bartolomeo (foto in apertura), tenuta di proprietà della famiglia Marziale nella vallata di Cesarano (Caiazzo). Solitamente adibito all’organizzazione di matrimoni, quest’estate il parco di San Bartolomeo, con i suoi 40mila metri quadri di giardini, ospiterà il temporary restaurant della chef, che chiude la sua cucina in città per un po’ e inaugura Le Colonne a San Bartolomeo. Si apre solo il venerdì (a cena) e nel weekend (pranzo e cena), con menu degustazione (35 euro) che cambierà di frequente, consultabile sul sito del ristorante Le Colonne. Tra le specialità della casa, la celebre pizza al contrario e i paccheri di Gragnano ai tre pomodori, più un menu speciale dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni.

Le Colonne a San Bartolomeo – Pantaniello di Caiazzo (CE) – via Rognano – https://www.sanbartolomeo-casaincampagna.it/