Dal Central al fianco di Virgilio Martínez, al Kjolle, passando per Mater Iniciativa e il Mil di Cuzco. Ecco chi è Pía León, Best Female Chef 2021 per la World’s 50 Best Restaurants.
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Il premio alle donne in cucina. Ha senso?

Prima di raccontare chi e perché ha vinto il Best female chef 2021, premio assegnato dalla World’s 50 Best, che come sempre anticipa la lista completa (prevista in streaming da Anversa il prossimo 5 ottobre) torniamo su una riflessione: ha senso – oggi – assegnare un premio alla migliore donna in cucina? È o non è anacronistico e forse in un certo senso controproducente, riservare un riconoscimento di genere, che pare individuare una categoria protetta? L’iniziativa in odore di quote rosa fa storcere il naso alle dirette interessate – se non tutte, molte – inserendosi di diritto nel controverso dibattito sulla parità lavorativa che investe non soltanto il settore della ristorazione, dove da sempre la rappresentanza femminile è molto bassa. Per molti e complessi motivi: uno tra tanti i turni sfiancanti che spesso superano abbondantemente le 8 ore quotidiane. E non solo. Quest’anno il premio è andato a Pía León, di Lima, che lo riceve come “un segnale forte che ci dice che siamo sulla strada giusta per il futuro”.

L’albo d’oro del Best female chef e il tributo a Pía León

Già Best female chef 2018 per il continente sudamericano, la chef peruviana è l’ottava premiata dopo l’esordio con Nadia Santini, Hélène Darroze, Dominque Crenn, Ana Roš, Clare Smyth e Daniela Soto-Innes. Poco più che trentenne, Pía León è nota non solo per il suo talento in cucina, espresso per anni al Central al fianco di suo marito Virgilio Martínez – da cui ha sempre mantenuto distinta la propria identità gastronomica – e oggi in solitaria al Kjolle (miglior New Entry nella 50 Best dell’America Latina del 2019 al 21esimo posto e oggi 18esimo), ma anche per l’impegno a favore del riconoscimento e la valorizzazione della biodiversità gastronomica peruviana, sempre insieme a Martínez. Pía León riceve il riconoscimento “per aver raggiunto il vertice nel mondo della gastronomia. Quest’anno il premio è più rilevante che mai nei suoi 10 anni di storia, dal momento che il panorama della ristorazione continua a soffrire di una disparità di genere generalizzata”, sottolineano dall’organizzazione. “La sua dedizione alla parità di genere nella sua cucina e la sua passione per l’utilizzo di ingredienti autoctoni del suo paese hanno stabilito un punto di riferimento per gli altri. Non abbiamo dubbi che il lavoro di Pía cambierà il futuro della gastronomia e aiuterà più donne ad avere successo in alcune delle migliori cucine del mondo”, ha affermato William Drew, Director of Content of 50 Best.

Chi è Pía León

Il ristorante Kjolle di Lima, che prende il nome da un fiore d’arancio locale, è un locale dall’anima casual, complementare al Central, di cui condivide spazi (l’ultimo piano di Casa Tupac) e progettualità, parte di un sistema gastronomico e culturale di ampio respiro che include il bar Mayo, le aree del centro ricerca Mater Iniciativa e il Mil tra le vette di Cuzco, sopra i 3.500 metri di altitudine.

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È stato il Kjolle – dove i prodotti e la cultura tradizionale peruviani trovano una interpretazione contemporanea, in chiave rilassata e informale – a fare da traino al gruppo nei lunghi e difficili mesi di pandemia, forte del successo tra la clientela locale, a differenza del main restaurant del gruppo, che invece conta sull’affluenza degli appassionati gourmet di tutto il mondo. Nell’aprile 2020, Martínez aveva predetto che Kjolle avrebbe aiutato o quasi salvato Central, e così è stato. “La cosa più positiva di questi momenti eccezionali e difficili è che ho potuto continuare a lavorare con un team di persone formidabili” commenta Léon.

 

a cura di Antonella De Santis