Una grande famiglia di chef apre una trattoria di mare in una vecchia casa di pescatori

10 Lug 2024, 17:55 | a cura di
La famiglia Caputo sposta La Taverna del Capitano sul rooftop e apre Casa Caputo nella vecchia sala affacciata sul mare

Da quando la Taverna del Capitano si è spostata sul nuovo rooftop affacciato sul mare, la vecchia sala del ristorante ha trovato un'altra destinazione d'uso, più terra terra, verrebbe da dire, dove la terra in questione è quella – meravigliosa – della Penisola Sorrentina, con il mare cristallino che è a pochi metri. Se su, infatti, prosegue il lavoro di rielaborazione della cucina del territorio firmata da Alfonso Caputo e dai suoi eredi, giù si pesca a piene mani nella cucina di tradizione, quella casalinga di Mamma Grazia, moglie del patriarca Salvatore – il Capitano – con cui nel 1967 ha aperto la Taverna poi passata nelle mani dei figli Alfonso e Mariella, rispettivamente in cucina e in cantina, coadiuvati da Claudio, marito di Mariella e grande uomo di sala. Sono loro che hanno tessuto per oltre 50 anni la trama di questa locanda aperta in una ex casa dei pescatori rimessa a nuovo, oggi una delle tappe imperdibili di questa zona così ricca di riferimenti gastronomici dive già la nuova generazione è all'opera, Matteo in cucina e Federica in sala.

Siamo nella Campania Felix dell'alta ristorazione, che già in tempi non sospetti ha saputo costruire un'offerta capace di soddisfare un turismo internazionale d'alto borgo che sin dagli anni del boom economico ha frequentato l'area. Una élite di vacanzieri di mezzo mondo conquistato anche grazie a un'ospitalità raffinata, a una cucina elegante e saporosa, sempre profondamente legate al territorio, sempre marcatamente mediterranee. Con un sovoir fare riconoscibilissimo, fatto di accenti musicali, limati dall'abitudine al bel mondo, di un'accoglienza calda e raffinatissima, di sapori puri, che oggi la famiglia Caputo celebra in modo nuovo nel suo nuovo indirizzo.

Casa Caputo e la cucina di casa

Si chiama Casa Caputo, questo nuovo spazio – un po' bistrot, un po' trattoria – che mette in scena un'antologia di piatti più vicini alla tradizione. Cose di casa, appunto, elaborate a partire da una materia prima che non ammette deroghe sulla qualità, e una semplicità disarmante come solo qui si trova. Pomodori buonissimi, fior di latte, verdure che cantano. Non è un caso: siamo nella terra che ha saputo creare un piatto buonissimo e ormai entrato nell'immaginario comune a partire da un vegetale spesso dimesso. La pasta alla Nerano, con le zucchine, nasce qui a un passo. E non poteva mancare in questa nuova area della locanda dove sfilano in processione i sapori del territorio, le materie prime e le loro elaborazioni: i gamberetti di Crapolla con sale e pepe, il pomodoro e fiordilatte, la melanzana fritta, l'impepata di cozze.

E poi gli spaghetti alla Mamma Grazia, semplici semplici, con filetto di pomodoro San Marzano e basilico, i paccheri con il sugo di scorfano, la genovese come tradizione comanda e la zuppa di pesce spinato, il pesce fritto e all'acqua pazza, il Palamito sulla Pietra di Mare ormai un piatto iconico della casa, il Pignatiello di Totani e Patate. Non manca un po' di carne, in una sequenza di cosine da mangiare un giorno via l'altro, senza mai stancarsi. Il resto lo fanno i dolci di tradizione, babà in testa, e una carta dei vini soprattutto locali, scelti per affinità con le pietanze, ma che possono integrarsi in un attimo con quello che offe la cantina del main restaurant all'ultimo piano.

Casa Caputo - Massalubrense (Na) - Località Marina del Cantone - piazza delle Sirene 10/11 - +39 081 808 10 28 - https://www.tavernadelcapitano.com

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