Intervista a Giulio Gregoretti, Direttore della Fondazione Villa Russiz, azienda che conquista il Premio Speciale per il Progetto Solidale nella guida Vini d'Italia 2021.
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“Villa Russiz è un posto unico, irripetibile. Non è semplicemente un’azienda vitivinicola, non è solo una casa famiglia. Villa Russiz è un qualcosa che ha 150 di storia. Una storia bellissima che parte nel 1868. Chi la fondò aveva un obiettivo ben preciso. E quell’obiettivo è sempre stato portato avanti. Parliamo di un progetto che genera energia, positività e crea un collante economico, sociale e territoriale”. Sono queste le prime parole che ci dice Giulio Gregoretti, direttore generale di Villa Russiz, storica realtà friulana che quest’anno, oltre ai Tre Bicchieri, riceve il Premio Speciale per il Progetto Solidale. La cantina, una delle più prestigiose in Friuli, può contare su 30 ettari vitati che generano una gamma di vini di assoluto valore.

Villa Russiz Casa famiglia

Tutto è portato avanti da una Fondazione, istituita nel 2009 e che, senza scopo di lucro, gestisce il patrimonio immobiliare e agricolo investendo i proventi nella casa famiglia chiamata Casa Elvine.

Cosa significa lavorare a Villa Russiz?

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Lavorare dentro Villa Russiz è semplicemente meraviglioso. È bello seguire la parte agricola, che da sempre opera al fine di produrre vini di altissimo livello, è ancor più bello poter aiutare i bambini che accogliamo nella casa famiglia.

Come si svolgono le attività della casa famiglia?

Accogliamo massimo 16 persone, tra bambini e ragazzi meno fortunati e la struttura può contare su nove educatori, tutti dipendenti della Fondazione. I giovani, già a 16 anni, grazie alle nostre attività, hanno la possibilità di un parziale inserimento nel mondo del lavoro: diversi fanno la vendemmia o altri lavori agricoli nel periodo extra-scolastico, si occupano delle potature, ad esempio. Inoltre, avendo tantissimi clienti di altissimo livello – pensiamo ai grandi gruppi alberghieri come Hilton o Danieli – abbiamo la possibilità di un inserimento o un confronto anche con altre strutture che lavorano con noi.

Come è cambiata Villa Russiz nel corso degli anni?

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Ci siamo evoluti, abbiamo sempre investito, ma i grandi valori sono sempre rimasti gli stessi. Dal 2009 siamo una Fondazione, e le nostre rendite vanno unicamente a sostenere una comunità. Non è un caso che l’oggetto principale del nostro statuto sia aiutare minori in difficoltà.

Villa Russiz foto d'Archivio

Una cosa simile avveniva nella seconda metà dell’800?

Nel 1868 Elvine Ritter de Zahony, contessa austriaca, di fede protestante, e il conte Theodor Karl Leopold Anton de la Tour Voivrè si sposano e ricevono in dono dal padre di lei un appezzamento chiamato Russiz, nel Collio Goriziano. Theodor, enologo e grande esperto in campo vitivinicolo percepisce subito il grande potenziale a punto che introduce diversi vitigni francesi che da quel momento si sarebbero pian piano diffusi in tutta la regione.

A questo impegno vitivinicolo si è unito quello a favore dei più bisognosi

Alla fine del secolo, nel 1891, la contessa fonda, proprio a Russiz, una scuola in sostegno dei più poveri, ammettendo anche le bambine cattoliche, in tempi in cui la scuola elementare era solo maschile. Da quel momento Villa Russiz non ha mai smesso di occuparsi dei più poveri, dei più bisognosi, dei più sfortunati. Durante la grande guerra, alla morte di Elvine, la struttura fu Lazzaretto e ospedale militare, poi, nel 1926, seguendo quelle che furono le volontà della contessa, divenne ente morale e si occupò di accogliere gli orfani di guerra. Nella sua storia si sono sempre attuate opere di accoglienza ed educazione ai bambini meno fortunati, fino a quando, nel 2012, non è stata fondata la casa famiglia intitolata proprio ad Elvine Ritter.

Anche dal punto di vista enologico le politiche sono rimaste invariate in termini di qualità, investimenti e progetti di ricerca?

Quello in cui credette il Conte Theodor è rimasto alla base della produzione di Villa Russiz. Sfruttare lo spettacolare microclima di questa zona, la sua vicinanza al mare e la protezione delle montagne; portare avanti la biodiversità che si percepisce vigna per vigna, appezzamento per appezzamento. Tutto ciò è stato sempre tenuto in grande considerazione tanto che da queste parti sono passati enologi di grande competenza e fama, come ad esempio Gianni Menotti che proprio dal Gambero Rosso ricevette nel 2006 il Premio come miglior enologo.

cantina Villa Russiz

Ma anche Villa Russiz ha già ricevuto un Premio Speciale in passato…

Proprio così. Qualche anno prima, nel 2002, la guida ha premiato il Grafin de La Tour con i Tre Bicchieri nominandolo Miglior Vino Bianco d’Italia. Un riconoscimento che va al nostro impegno costante in vigna: rese per ettaro molto basse (sui 50/55 quintali), vendemmie rigorosamente manuali, un lavoro immane sul Sauvignon (che rappresenta il 30% della nostra produzione). Di questa varietà abbiamo ben 23 appezzamenti ed eseguiamo altrettante microvinificazioni per ottenere solo il meglio. Ragioniamo molto per Cru, di alcuni vini produciamo giusto una bottiglia per pianta al fine di ottenere vini non solo buoni, ma anche longevi. E se non è l’annata giusta si salta, ma dobbiamo essere sicuri di imbottigliare solo il meglio.

In vigna portate avanti pratiche sostenibili?

Senza dubbio. Pratichiamo l’agricoltura integrata e lavoriamo per la riduzione di eccipienti chimici. Cerchiamo di preservare la biodiversità e tramite la selezione massale reinpiantiamo i vigneti col nostro storico materiale genetico. Utilizziamo livelli di solfiti molto bassi. Se nel disciplinare bio se ne possono usare massimo 150 millilitri per litro, noi ne utilizziamo tra i 70 e i 90.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Prima di tutto continuare nell’opera che va avanti da oltre 150 anni. Proseguire nell’impegno sociale senza prevaricare il lato agricolo e la conseguente qualità del vino. Dobbiamo capire sempre di più qual è il modo migliore per veicolare il nostro messaggio. Chi ci contatta ci conosce soprattutto perché apprezza i nostri vini, che arrivano in tante zone del mondo. Attraverso i vini dobbiamo comunicare che Villa Russiz è anche altro. Non a caso il nostro slogan, che trovate sul sito è “Mille ragioni per scegliere l’eccellenza. Più Una”.

Più una… Quale?

Quella cosa in più è il nostro orgoglio, è ciò che rende Villa Russiz diversa. Abbiamo una ricchezza storica e documentale che deve essere valorizzata, infatti stiamo pensando a mostre o a pubblicazioni dedicate.

Da oggi potrete parlare anche del Premio Speciale per il Progetto Solidale del Gambero Rosso…

Un premio che ci ha davvero entusiasmato. È il coronamento di anni e anni di lavoro e di un progetto in continua evoluzione, ma che basa i suoi valori sul passato. Da quando Villa Russiz fu fondata nel lontano 1868…

Villa Russiz Capriva del Friuli (GO) – via Russiz 4/6, ingresso da via Elvine Ritter, 2 – 0481 80047 – www.villarussiz.it

Scoprite i vini premiati con Tre Bicchieri 2021 regione per regione

a cura di Giuseppe Carrus