Sensibilità ambientale, tutela del territorio e valorizzazione di panorami e ambienti diversi: la cantina Firriato, dal 1978 racconta la Sicilia e i suoi vini e conquista il premio Viticoltura Sostenibile nella guida Vini d'Italia 2021.
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Vera icona del vino siciliano nel mondo, Firriato è un brand molto conosciuto per l’elevata qualità e l’estrema “precisione” delle sue etichette, che rispecchiano in modo compiuto le 6 tenute di proprietà, espressioni di tre differenti terroir: Cavanera Etnea, sul vulcano attivo più grande d’Europa; Calamoni di Favignana, nelle isole Egadi; Borgo Guarini, Baglio Sorìa, Pianoro Cuddìa e Dàgala Borromeo, nel cuore del bellissimo agro trapanese.

Firriato La famiglia Di Gaetano

C’è un altro tratto distintivo che definisce – nella sostanza e nell’immaginario collettivo – la realtà di Salvatore Di Gaetano e Vinzia Novara: la spiccata sensibilità verso la natura e l’habitat, la rilevanza attribuita alla sostenibilità ambientale, fattori da sempre vissuti quali valori assoluti dell’azienda, cardini della stessa identità territoriale della Firriato, costituenti “non negoziabili”. E tutto ciò sin dal momento della fondazione della prestigiosa maison trapanese. Quest’anno, Firriato conquista uno dei premi speciali sulla guida Vini d’Italia 2021, quello per la Viticoltura Sostenibile. Ne abbiamo parlato con Salvatore Di Gaetano.

Firmato. Tenuta di Baglio Sorìa agro di Trapani

L’azienda apre i battenti nel 1978, sulla scia di pregresse esperienze familiari. Quale ne era il “concept”?

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Valorizzare il magnifico terroir trapanese e i suoi storici vitigni autoctoni fu da subito il mio obiettivo. Miravo a vini di alta qualità, ben caratterizzati e riconoscibili, ed ero certo che li avrei ottenuti migliori attraverso una conduzione agronomica dei vigneti fortemente incentrata sulla sostenibilità ambientale e sul rigoroso rispetto della natura.

Successivamente entra in campo sua moglie Vinzia Novara la quale si immerge totalmente nel lavoro aziendale diventando, con il suo volto intenso e mediterraneo, icona e immagine della Firriato.

È riduttivo, il suo apporto è molto più rilevante. Vinzia ama la campagna profondamente e segna una prima importante svolta: parla con competenza e passione di agricoltura, terra, responsabilità ambientale. Non era usuale in quel tempo sentire una donna addentrarsi su questi temi così tipicamente “maschili”, ma lei – determinata ed estrosa – lo fece senza mai tentennare. Risultò credibile e sincera, e portò a tutti noi nuovo entusiasmo e rinnovato slancio. Anche perché, con quel temperamento… non era certo venuta in azienda per starsene con le mani in mano! Non è proprio il tipo.

E poi?

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Il tempo passa e non stiamo con le mani in mano: compriamo altre tenute, recuperiamo e valorizziamo vitigni autoctoni come il perricone, creiamo un vigneto sperimentale. Nel 2005 inauguriamo la nuova cantina di Cavanera etnea; nel 2006 acquisiamo dei terreni agricoli a Favignana: la tenuta di Calamoni diventerà uno dei nostri fiori all’occhiello, con l’orgoglio di avere riportato, noi soli, nelle isole Egadi la vite dopo oltre un secolo.

Firriato Vigneti di Favignana
Vigneti di Favignana

Sul fronte ambientale?

Sin dall’inizio siamo nei fatti in agricoltura biologica, ma cogliamo l’opportunità del nuovo regolamento comunitario 834/07, aderiamo alle sue stringenti norme e iniziamo i necessari processi che portano alla certificazione. Ottenuta nel 2010 per tutte le tenute agricole.

Ci sono le altre acquisizioni sull’Etna e le attività prodromiche all’apertura delle strutture di accoglienza.

È vero, l’Etna è stato ed è un grande amore, abbiamo fatto investimenti importanti. Siamo a oltre 90 ettari di proprietà – tantissimi da quelle parti – e non ci fermiamo. La nostra idea è che, oltre all’attività produttiva vera e propria, in certi terroir benedetti ci debbano essere delle adeguate strutture ricettive: è un valore aggiunto, bontà dei vini, paesaggi meravigliosi, location coerenti con la bellezza dei luoghi. Da qui, appunto, i Resort di Cavanera Etnea, Calamoni di Favignana a lambire il mare, Baglio Sorìa a dominare la verdeggiante campagna e per godersi la stupenda montagna di Erice.

Firriato Federico Lombardo ed Irene Di Gaetano
Irene Di Gaetano e Federico Lombardo

Successivamente un’altra svolta decisiva, un cambiamento epocale: la “nouvelle vague”.

È accaduto tutto naturaliter, senza forzature. Mia figlia Irene – completati degli ottimi studi giuridici – aveva pensato di dedicarsi all’azienda. Nel frattempo conosce Federico Lombardo di Monte Iato e decidono di sposarsi: ci siamo ritrovati affiancati da due giovani appassionati ed entusiasti, Irene e Federico.

Quale è stato il suo apporto?

Federico, poi, ha apportato una solida formazione scientifica e una sua specifica attitudine per la precisione e il dettaglio: ha preso in mano, fra l’altro, i processi di sostenibilità e di responsabilità ambientale, la conduzione agronomica dei vigneti, la ricerca e la sperimentazione. Forte dei suoi studi approfonditi e delle esperienze fatte, ha traghettato la Firriato verso “un oltre”, sulla base di dati scientifici misurati e misurabili, a cui ha affiancato, alla bisogna, soluzioni altrettanto scientifiche e veritiere, incontrovertibili. In due parole: fatti e non parole. Una vera fortuna.

Tutto ciò, immagino, ha avuto un costo.

Ha richiesto cospicui investimenti ma ne valeva la pena. Migliorando i processi – dalla terra alla bottiglia – sono migliorati sempre più anche i vini, tecnicamente e sotto il profilo organolettico. I consumatori, d’altra parte, se ne sono accorti accordandoci piena fiducia, in Italia e nel mondo.

Parlando di numeri: quali sono i vostri?

Superiamo 400 ettari di vigneto, diamo vita a oltre 30 etichette per tutte le fasce di consumo, siamo un brand assai apprezzato. Abbiamo inoltre la soddisfazione di essere cresciuti attraverso un duro e lungo lavoro, impegnandoci a fondo, e custodiamo con coscienza i terroir dove operiamo.

Firriato Vendemmia a Favignana: trasporto delle uve in barca
Vendemmia a Favignana: trasporto delle uve in barca

C’è anche la “carbon neutrality”, la certificazione di “zero impatto” per l’emissione dei gas serra.

Un traguardo importante, coerente con il nostro sentire intimo e la nostra storia. Siamo la prima cantina italiana certificata Carbon Neutral. Un successo che è la risultante di tantissime azioni coordinate e virtuose per ridurre progressivamente l’impatto delle attività. E portarle a zero. Senza dubbio nel segno di una forte responsabilità sociale, ma – al di là di carte, certificazioni e sigle – assecondando principalmente un profondo sentimento condiviso e vissuto da tutti noi.

Firriato
Baglio Sorìa – Trapani – contrada Soria – 0923861679
Calamoni di Favignana – Favignana (TP) – Contrada Calamoni – 092386167
Cavanera Etnea – Castiglione di Sicilia (CT) – Contrata Verzella – 094 2986182
https://firriato.it/mobile/

a cura di Nino Ajello

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