Rubate 6mila bottiglie alla cantina Sergio Mottura: "Sottratti interi bancali, i ladri sapevano come muoversi"

22 Feb 2024, 13:10 | a cura di
I ladri hanno selezionato con cura le bottiglie portando via un bottino di oltre 90mila euro

Un furto da esperti di vino. Nella notte tra il 16 e il 17 febbraio i ladri hanno forzato il cancello dell'azienda agricola Mottura per portare via ben 6mila bottiglie della celebre e premiata cantina di Civitella d'Agliano, in provincia di Viterbo. Sono andati a colpo sicuro, scegliendo soprattutto le etichette di Grechetto, a partire dal Poggio della Costa 2022 di cui sono state portate via 4mila bottiglie, ma anche rossi, spumanti e il muffato prodotto. Il valore del bottino supera i 90mila euro.

Il Grechetto come Amarone e Brunello

La cantina Sergio Mottura è una delle più note e celebrate del Lazio, nella guida del Gambero Rosso si è aggiudicata il premio Tre Bicchieri per 18 volte grazie al prezioso lavoro sul Grechetto, proposto in diverse versioni, valorizzando tantissimo la varietà autoctona a bacca bianca. La cantina è stata anche tra le prime in regione a sperimentare sul tappo a vite sui vini di punta.

«Sapevano tutto, come muoversi, avranno fatto un sopralluogo. In cantina ci sono attrezzature di valore ma sono andati dritti sul vino. Sono rimasti 4 ore solo per confezionare i bancali e caricare le bottiglie», ci racconta Giuseppe Mottura, titolare dell'aziende insieme a Sergio, e sindaco di Civitella d'Agliano. «Mai avrei pensato a un furto sul vino, non l'abbiamo mai avuto nella nostra storia. Ho visto furti di Amarone o Brunello, da noi hanno portato via soprattutto bottiglie di Grechetto, anche non etichettate e quindi molto difficili da rivendere. Non capiamo. Per fortuna abbiamo ancora giacenze, settimana prossima riprenderemo a consegnare».

Sulle tracce dell'istrice

I ladri, erano in tre incappucciati, sono stati ripresi dalla telecamere, il materiale è al vaglio dei carabinieri che si sono messi tempestivamente sulle loro tracce. Insieme al vino, hanno portato via alcune attrezzature di campagna minori e anche cartoni per il confezionamento. «Tra due settimane imbottiglieremo le nuove annate, è stato un brutto colpo ma si riparte. Abbiamo deciso di rendere pubblica la notizia così magari amici e clienti potranno aiutarci a individuare le bottiglie, magari le trovate in luoghi insoliti. Un modo per aiutarci a rintracciarne la provenienza e risolvere il caso», conclude Giuseppe. Le bottiglie, lo ricordiamo, sono contraddistinte dal disegno di un istrice in etichetta.

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