Vino, con il riscaldamento globale la produzione si sposta nel Regno Unito?

21 Lug 2022, 15:58 | a cura di Gianluca Atzeni
Il riscaldamento globale sposta la geografia vitivinicola, con il Regno Unito pronto a occupare un ruolo di rilievo nella produzione mondiale del vino.
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La crisi climatica giocherà a favore della produzione di vino delle aziende del Regno Unito. Secondo uno studio pubblicato lo scorso 8 luglio sulla rivista Oeno One, le superfici vitate e i volumi di vino potrebbero aumentare grazie al fenomeno del riscaldamento globale. Sono stati i ricercatori di Uea (Università East Anglia), London School of Ecoomics, Vinescapes Ltd e Weatherquest Ltd ad annunciare le conclusioni della ricerca. Lo sguardo del team guidato da Steve Dorling e Alistair Nesbitt si è spinto verso il 2040, attraverso una simulazione dell’andamento meteo-climatico e modelli previsionali che hanno permesso di individuare le migliori opportunità per la coltivazione della vite.

L'analisi dal 2004 al 2021. Vino, Uk in crescita

Nel periodo tra 2004 e 2021, il Regno Unito, come si legge dal lavoro dei ricercatori, ha visto crescere il proprio vigneto del 400%, da 761 a 3.800 ettari (dalle varietà resistenti al freddo come reichensteiner, seyval blanc e müller-thurgau si è passati gradualmente a pinot noir, chardonnay e pinot meunier), favorito da stagioni più calde e più secche rispetto al passato. Supera un grado centigrado la media delle temperature registrate negli ultimi 40 anni nelle regioni del Sud Est e nell’Est dell’Inghilterra. Un esempio su tutti è l’annata 2018, in cui la forte riduzione delle malattie della vite ha consentito di raggiungere una produzione di 15,6 milioni di bottiglie (spinte dalla richiesta di vini spumanti, che superano il 70% dei volumi totali).

La previsione. Entro il 2040 la produzione di vino in Uk

Considerando a frequenza delle condizioni climatiche favorevoli alla crescita dei vigneti, lo studio ha rivelato come i parametri del Regno Unito si avvicineranno nel corso dei prossimi anni a quelli che si possono osservare oggi nei grandi distretti come Baden, in Germania, o Champagne e Borgogna, in Francia.

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Entro il 2040, secondo i ricercatori, si assisterà a un ulteriore incremento delle temperature medie di 1,4 gradi centigradi, in particolare nell’East Anglia, Lincolnshire, Inghilterra centro-meridionale, Galles nord-orientale, coste dell’Inghilterra sudoccidentale e Galles meridionale. Tutte regioni in cui, a quel punto, le condizioni per la coltivazione della vite e la produzione del vino risulteranno molto favorevoli. Ad esempio, le tanto temute gelate potrebbero verificarsi più in anticipo e con meno frequenza nei periodi di germogliamento della vite. E anche la riduzione delle piogge non è per ora considerato un fattore negativo. I cambiamenti climatici porranno, infine, i produttori inglesi di fronte a nuove sfide. Come, ad esempio, quella della sostenibilità unita a quella di incrementare la produzione di rossi di alta qualità, proprio in virtù di condizioni climatiche adatte a questo tipo di vini. In conclusione, la vitivinicoltura in Uk potrebbe essere una ottima opportunità di investimento futuro.

a cura di Gianluca Atzeni
foto Jindra Jindrich da Pixabay

 

La versione completa di questo articolo è stata pubblicata sul Settimanale Tre Bicchieri del 14 luglio 2022

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