Oli d’Italia 2022: i premi speciali. CAB Terra di Brisighella vince il "Miglior olio DOP"

29 Apr 2022, 10:26 | a cura di Indra Galbo
Continua il viaggio alla scoperta dei premi speciali della guida Oli d’Italia 2022. Oggi incontriamo la cooperativa CAB Terra di Brisighella vincitrice del premio “Miglior olio DOP”.
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Oggi incontriamo la Cooperativa CAB Terra di Brisighella, vincitrice del premio Miglior olio DOP nella Oli d’Italia 2022. Un premio tanto più importante quanto più la certificazione a Denominazione di Origine Protetta tiene alta la bandiera della qualità italiana e determinante nell'esportazione.

cab terra di brisighella

Una storia che comincia nel 1962 quando un gruppo di agricoltori decide di collaborare per promuovere le produzioni vitivinicole e olearie del territorio. Da qui nasce la prima Dop italiana legata all’olio extravergine. Oggi si contano 630 soci, 105mila olivi su oltre 450 ettari e, oltre all’oro verde, si producono anche vino, sottoli, formaggi, salumi, confetture e altre tipicità.

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cab terra di brisighella

Quali sono state le tappe principali nella vostra storia che vi hanno portato a questi risultati?

La coltivazione dell’Ulivo a Brisighella ha tradizioni antiche testimoniate da un giacimento importante di piante secolari e da reperti di un frantoio del II secolo.

La nostra Cooperativa, che fonda il suo primo frantoio nel 1972 e contribuisce a recuperare le antiche cultivar autoctone Nostrana di Brisighella, Ghiacciola, Orfana, si avvale man mano delle sempre più moderne tecnologie, aggiornando negli anni gli impianti e le tecniche estrattive.

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Come si raggiunge un tale livello di qualità?

A partire dal 2016 CAB Terra di Brisighella, con l’obiettivo di rafforzare e migliorare la qualità del proprio lavoro e proiettare la propria attività nel futuro, mette in campo un importante investimento della durata pluriennale che coinvolge tutti gli aspetti produttivi (partendo da un frantoio di ultima generazione, proseguendo con un progetto di ricerca in campo estrattivo in collaborazione con UNIBO, con la revisione dei depositi di stoccaggio, fino allo studio di nuovi contenitori che salvaguardino massimamente le caratteristiche organolettiche del prodotto).

Come si muove l'azienda sul fronte commerciale?

Per raggiungere il nostro target di riferimento abbiamo cercato di attivare tutti i canali commerciali a disposizione: tradizionali (negozi storici legati al flusso turistico territoriale) GDO (con formati ed etichette dedicate), canale Ho.Re.Ca (con la più recente linea di prodotti pensata e realizzata proprio per questo settore) un moderno e-commerce legato alla promozione sui canali social media. In considerazione del progressivo aumento della nostra produzione olearia di pregio (DOP) è attualmente in campo la realizzazione di un progetto (2022-2024) di ricerca e sviluppo di un nuovo prodotto per il mercato internazionale.

Quali sono gli ostacoli più evidenti che vi trovate a dover affrontare da questo punto di vista?

Per un prodotto come il nostro, con una fascia prezzo non propriamente economica, il maggior ostacolo sul fronte commerciale è la ancora scarsa conoscenza del prodotto “olio” da parte del pubblico che fatica a distinguerne e apprezzarne la qualità e il valore.

Quali sono, a vostro avviso, le azioni necessarie per migliorare il comparto olivicolo?

Riteniamo necessario un piano strategico nazionale a medio e lungo periodo volto a valorizzare le produzioni di qualità e a consolidare ed ampliare capillarmente la cultura dell’olio.

Per la nostra regione, in particolare, nella quale la produzione olearia di qualità è in importantissimo aumento, è necessario prevedere una ulteriore valorizzazione delle produzioni locali attraverso il fondamentale riconoscimento di nuove certificazioni qualitative come l’IGP.

Come andrebbe cambiata o migliorata secondo voi la comunicazione dell'extravergine di qualità? Quali sono le giuste parole chiave per incrementare l'uso di questo prodotto tra i consumatori?

È importante a nostro avviso comunicare:

  • Aspetto culturale: il valore culturale e identitario della coltura dell’ulivo e della produzione olearia, che ne fanno una delle basi della nostra alimentazione legata alle radici culturali.
  • Aspetto ludico: l’estrema varietà e ricchezza della gamma di extravergini di grande qualità a disposizione consentono, come per il vino, una miriade di abbinamenti e utilizzi in tutte le cucine del mondo, non solo la nostra.
  • Aspetto salutistico: le componenti antiossidanti e vitaminiche dell’extravergine ne suggeriscono un uso nutraceutico scientificamente testato
  • Aspetto green: un prodotto naturale, estratto naturalmente (senza chimica solo con la meccanica), con un processo totalmente sostenibile, alimentato da energia solare senza scarti inquinanti ma con sottoprodotti utilizzabili virtuosamente, che è un alimento completo buono al palato, sano e salutare.

Qual è il vostro approccio al concetto di sostenibilità ambientale?

Tutto il nostro ciclo produttivo è improntato alla sostenibilità ambientale: impianto fotovoltaico aziendale per la produzione di energia e autoconsumo per produzione e condizionamento dei locali aziendali. Ciclo di estrazione olearia con il completo riutilizzo e valorizzazione dei sottoprodotti (nocciolino delle olive estratto e commercializzato per il riscaldamento domestico - sansa liquida convogliata al bio-digestore per la realizzazione di energia termica). Contenitori e packaging in materiali riciclabili al 100% (vetro, carta, latta).

Cooperativa CAB Terra di Brisighella - Brisighella (RA) - Via Str., 2 - 0546 81103 - https://www.terradibrisighella.it

Oli d'Italia 2022 – pp. 544 – 13,90 euro - acquistabile in libreria e on line

a cura di Indra Galbo

 

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