Edizione numero 13 per Olio Capitale, il festival dedicato all'extravergine di qualità, che quest'anno ha presentato per la prima volta il Manifesto dell'olio extravergine di oliva insieme all'associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe.
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Quattro giorni all’insegna dell’olio buono nel cuore di Trieste, città che da tredici edizioni ospita Olio Capitale, salone degli extravergini tipici e di qualità, andato in scena dal 15 al 18 marzo alla Stazione Marittima. Oli da tutta Italia e dall’estero, fra blend e monocultivar, per un totale di circa 200 produttori: questi i numeri del festival che ancora una volta ha cercato di fare luce sull’oro verde attraverso seminari, dibattiti, degustazioni e confronto diretto con i produttori.

Il premio Olio Capitale 2019

Sono stati invece 231 gli oli a contendersi il premio del Concorso Olio Capitale 2019, prodotti dal respiro internazionale, dall’Italia alla Croazia, passando per Slovenia, Grecia, Spagna, Portogallo e, per la prima volta, anche Marocco. Un numero piuttosto significativo, considerando le tante difficoltà che gli olivicoltori hanno dovuto fronteggiare durante l’ultima campagna olearia.

L’Oil Bar

Mentre l’appuntamento con l’assaggio è andato in scena all’Oil Bar, dove accomodarsi e lasciarsi guidare dagli esperti assaggiatori alla scoperta delle tante sfumature dell’extravergine, con la degustazione speciale a base di olio e cioccolato della domenica mattina, insieme a Giuseppe Faggiotto, maestro cioccolatiere di Peratoner.

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Video di Olio Capitale

Il Manifesto dell’olio extravergine

Ma la vera novità di questa edizione è stata la presentazione del Manifesto dell’olio extravergine d’oliva, realizzato insieme ad alcuni dei più prestigiosi chef dell’associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe e i produttori, che hanno unito le forze per sottolineare ancora che l’olio non è solo un condimento, ma un ingrediente a tutti gli effetti.

I partecipanti

Lo abbiamo ripetuto più volte, trattando l’argomento nello specifico insieme all’esperto assaggiatore e capo panel Giulio Scatolini, che ci aveva spiegato come costruire una carta degli oli per i ristoranti: è tempo per gli chef di porre più attenzione e valorizzare al meglio l’oro verde. A organizzare il dibattito, Emanuele Scarello del ristorante Agli Amici e presidente italiano dell’associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe. A partecipare, il presidente dei Jre della Croazia Teo Fernetich e quello della Slovenia Uroš Fakuč, lo chef Alberto Tonizzo e Paolo Zoppolatti, volto noto de La Prova del Cuoco.

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L’obiettivo

Oggi è essenziale parlare di qualità degli oli extravergine d’oliva in questo settore. Soprattutto se si vuole migliorare la nostra attrattività dal punto di vista turistico”, ha commentato Silvano Lamacchia, vice presidente Fipe Trieste. “Vogliamo accrescere la cultura enogastronomica dei nostri clienti”, ha aggiunto Fabio Donà, direttore marketing Aspiag-Despar, sponsor della manifestazione, “la grande distribuzione non deve mettere in vendita solo oli in offerta a basso costo, ma anzi valorizzare anche le eccellenze del nostro territorio”.