Panificio Blanz è campione regionale per la Guida Street Food 2023 nel Molise

17 Nov 2022, 18:53 | a cura di Vivian Petrini
La nuova Guida Street Food 2023 ha premiato Panificio Blanz di Isernia come campione regionale del Molise. L'intervista a Gabriele Apollonio, nipote dei fondatori del forno che ha ormai più di 60 anni, e vanta la migliore proposta di street food della regione.
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Lo street food continua a riscuotere consensi, crescendo costantemente grazie alla capacità di intercettare nuovi trend e nuove passioni, anche sul filo della tradizione. Come nel caso del Panificio Blanz della famiglia Apollonio, che da generazioni tramanda passione e competenze. È questo il loro tratto distintivo: “Siamo rimasti sempre molto fedeli alla tradizione molisana, è questa la nostra forza. La nostra è una terra di grandi materie prime, soprattutto ortaggi e latticini; infatti, noi usiamo tutti formaggi molisani di piccoli produttori locali. Ci apprezzano per i nostri prodotti semplici e genuini”, racconta Gabriele Apollonio, uno dei nipoti di Lina e Cosimo, i fondatori.

Panificio Blanz

Panificio Blanz. Una tradizione di famiglia da 60 anni

La storia del Panificio Blanz inizia nel 1960, quando i nonni di Gabriele Apollonio aprirono il loro panificio a Miranda, un paese in provincia di Isernia. “Mia nonna si occupava del panificio, mentre mio nonno aveva un mulino a pietra nelle campagne, dove produceva la farina che utilizzavano per il pane. Prima si usava barattare il grano con i prodotti da forno, e quindi molte famiglie portavano il grano a mio nonno in cambio di pane o simili”. Quel mulino è stato poi venduto, però ne hanno acquistato un altro ancora oggi attivo e visibile in negozio: da lì arriva la farina usata per i biscotti e per una parte di pane. Questo ha dato una grande mano, “specialmente di questi tempi in cui il prezzo delle materie prime si è impennato. Noi siamo molto fortunati ad avere il nostro grano molisano da macinare, ci rende più indipendenti e meno soggetti all’aumento dei costi di produzione”.

Panificio BlanzL’evoluzione: da panificio di quartiere a insegna di street food 

Nel tempo alcune cose cambiano: “nel 2016 ci siamo trasferiti a Isernia, dove adesso gestiamo due negozi: la sede con il laboratorio e un altro che è solo punto vendita”. Non si sono solo spostati fisicamente: l’aria di cambiamento arriva anche nell’offerta, che diventa più “gastronomica”. “Abbiamo ampliato la produzione del panificio con la parte di rosticceria, friggitoria e iniziato a fare eventi itineranti con proposte di street food, soprattutto durante l’estate”. La loro focaccia di Miranda con la mortadella agli eventi fa il sold out: una proposta semplice, senza troppe pretese ma di estrema bontà, probabilmente è proprio quello che apprezzano le persone, un ritorno alle origini sì, ma in grande stile. A partire dalle materie prime, verso le quali c’è sempre più attenzione; infatti, Gabriele le seleziona con cura e attenzione alla stagionalità: “In base alla disponibilità delle materie prime, decidiamo che prodotti da forno realizzare, soprattutto per quanto riguarda le focacce, di cui cambiamo spesso le farciture. Per esempio, il Molise è terra di tartufi e, quando è periodo, la faccio con uova fritte e tartufo in scaglie”.

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Panificio Blanz

La proposta gastronomica di Panificio Blanz 

Un’offerta ampia e variegata, sia in tema di dolci che di salati. Nascendo come panificio, nell’offerta quotidiana non possono mancare diversi tipi di pane, panini, pizze e focacce. E soprattutto non si può parlare di Panificio Blanz, senza nominare la Focaccia di Miranda: il prodotto che più di tutti gli ha resi famosi, il cui nome deriva dal paese dove Lina, la nonna di Gabriele, aprì il suo forno e iniziò a fare questa specialità, poi tramandata nel tempo. Si tratta di una focaccia realizzata con pochi e semplici ingredienti: farina, acqua, lievito madre e un pizzico di sale, che poi viene riempita. “Il lievito madre era quello di mia nonna, o meglio l’ho usato come base per poi creare il mio attraverso vari rinfreschi. Lo utilizzo quotidianamente per le lunghe lievitazioni, quindi soprattutto per pane e focacce, e in questo periodo dell’anno ovviamente per il panettone artigianale”.

Panificio Blanz

Le specialità della casa: Panonta, Pane Pietro e Morbidoni 

La panonta tipica di Miranda, è una pagnotta di pane da 2 kg che viene tagliata per orizzontale in 5 strati, ognuno con un particolare ripieno e secondo un preciso ordine. Si parte dai peperoni, poi frittata, salsiccia, uova fritte e per finire guanciale”. L’ultimo strato, poi, viene unto (di qui il nome) con l’olio dei peperoni, una vera bomba energetica che, infatti, era stata pensata proprio con questo scopo, ci racconta Gabriele: “veniva preparata quando le famiglie andavano a lavorare in campagna per qualche giorno, la cottura di tutte le componenti evitava il deterioramento, è un pasto energetico e molto calorico, perfetto per reintegrare dopo il lavoro nei campi. Più passa il tempo, poi, più il pane si impregna d’olio, diventando ancora più buono.”

Il Pane Pietro invece, l’ha inventato Gabriele ed è fatto con la farina macinata a pietra da loro, di qui il nome “Pietro”, realizzata esclusivamente con un mix grani molisani. In tema di dolci non si può rinunciare all’assaggio dei tradizionali Morbidoni, dei biscotti al latte ben lievitati e soffici che realizzano da sempre.

Panificio Blanz

Campioni regionali della Guida Street Food 2023 del Molise 

Quest’anno per Panificio Blanz arriva il premio della Guida Street Food 2023 di Gambero Rosso: è il campione regionale di street food del Molise. “Sicuramente ci ha dato una grande soddisfazione perché vediamo che il lavoro che facciamo ogni giorno con impegno viene apprezzato, e questo ci riempie di orgoglio. Spero sia un trampolino di lancio e non un punto di arrivo!” Un modo per farsi conoscere e ampliare le vedute, anche se - essendo attivi sul territorio da anni - la loro clientela ben salda già ce l’hanno, che ne apprezza le prelibatezze in particolare per la pausa pranzo, in loco o da asporto. Blanz è un’insegna storica da cui si fornisce la gente del posto, ma anche i turisti di passaggio che si affidano alle ricerche sul web o sui social network, dove Gabriele e le sue sorelle sono molto attivi.

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Panificio Blanz

Le bombette cacio e ova. La ricetta 

Tra le proposte più amate, le Bombette cacio e ova: “una bomba salata con lo stesso impasto dei bun per gli hamburger, farcita con una pallotta cacio e ova al sugo prima di cuocerla” spiega “Una volta cotti otteniamo panini morbidi e soffici con un ripieno gustosissimo. L’idea è nata mangiando una classica bomba al cioccolato, volevo fare un prodotto dall’aspetto simile, ma salato e adatto per lo street food”. Ecco la ricetta.

Ingredienti per 8 bombette 

  • 80 g Mollica di pane raffermo 
  • 100 g Pecorino a media stagionatura 
  • 100 g Formaggio di latte vaccino a media stagionatura 
  • 2 Uova 
  • Sale fino q.b. 
  • Olio di semi di girasole 
  • 250 g Passata di pomodoro 
  • Olio EVO q.b 
  • Basilico 

Per le Bombette 

  • 500 g Farina 
  • 250 g Latte 
  • 15 g Sale 
  • 2 Uova 
  • 40 g Burro 
  • 30 g Olio EVO
  • 10 g Lievito di birra fresco

Procedimento 

Cuocere la passata condita con olio, sale e basilico per una ventina di minuti. Nel frattempo preparare le pallotte, macinando la mollica di pane in un mixer, aggiungere formaggio grattugiato, uova e, alla fine, il sale. Impastare energicamente e poi formare le polpette. Friggerle nell'olio di semi a 170° per 2 minuti, fino a doratura. Scolarle, metterle nella salsa e cuocere per 10 minuti. Lasciare raffreddare.

Preparare le bombette: versare farina, latte, uova in un recipiente e lavorare gli ingredienti, poi aggiungere olio e sale e continuare fino a completo assorbimento, aggiungere il burro e impastare fino a quando diventa un panetto liscio e omogeneo. Trasferire l'impasto su un piano, fare una sfera e metterla in una ciotola coperta con la pellicola, lasciare lievitare fino a che sarà raddoppiata. Dividere in panetti da 100 g l’uno. Stenderli dando una forma rotonda, e farcirli con una pallotta al sugo al centro. Avvolgere con l'impasto e chiudere verso il basso. Mettere in teglia, spennellare con il tuorlo d'uovo e lasciar lievitare per 1 ora, poi cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti.

 

a cura di Vivian Petrini

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