A Milano è stata fondata nel 1883, nella storica sede di via Spadari, a pochi passi dal Duomo. Ma è sotto la guida della famiglia Marzotto, che il marchio l'ha acquisito nel 2011, che Peck sta rapidamente ampliando il suo raggio d'azione. Dopo CityLife, arriva la gastronomia di quartiere a Porta Venezia.
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Peck. Da via Spadari alla conquista di Milano

È una strategia d’espansione del brand che prende forma in modo sempre più concreto quella confermata dalle ultime inaugurazioni di Peck a Milano. La storica gastronomia meneghina, che in via Spadari accoglie clienti in cerca rarità e delicatezze dal 1883, è stata rilevata nel 2011 dalla famiglia Marzotto. E dal 2016 è Ad del gruppo Leone Marzotto, che già un paio d’anni fa dichiarava l’intenzione di sviluppare in città una rete di punti vendita strategici, per rafforzare l’identità del marchio all’insegna della milanesità che è radicata nel Dna di Peck. Una strategia d’attacco efficace, iniziata con la ristrutturazione del negozio storico (che oggi è insieme gastronomia, bar, bistrot e ristorante) e ora mirata a moltiplicare gli indirizzi in città. Così a dicembre scorso è stata la volta di Peck a CityLife, locale strutturato sul modello della casa madre, che unisce gastronomia, enoteca, ristorante e cocktail bar, con una chiara vocazione alla ristorazione e all’intrattenimento serale, in uno dei nuovi poli commerciali di Milano.

L'ingresso della gastronomia Peck

Peck Porta Venezia. La gastronomia di quartiere

Ora, invece, inaugura Peck Porta Venezia, che riscopre l’anima originale dell’insegna e vuole essere gastronomia di quartiere. Al civico 3 di via Tommaso Salvini il negozio si risolve infatti in 30 metri quadrati che riuniscono i prodotti in arrivo dai laboratori di via Spadari, quasi a rappresentare uno spaccio di bontà a uso e consumo di chi vive e frequenta il quartiere di Porta Venezia e cerca un’esperienza di acquisto quotidiana, sotto casa.

Il banco di gastronomia di Peck

E su questo concetto si innesta la riflessione di Leone Marzotto quando sottolinea il desiderio di valorizzare la spesa di tutti i giorni e il rapporto diretto con chi lavora in bottega (esperienza ormai molto sfumata in via Spadari, dove il negozio di quartiere si è trasformato in un’attrazione gastronomica frequentata a tutte le ore del giorno, e soprattutto da danarosi turisti in visita alla città): “La piccola gastronomia di quartiere è un’espressione della nostra attenzione al servizio verso il cliente. Il negozio di via Spadari è unico al mondo, ma per la spesa di tutti i giorni il cliente ha bisogno di un negozio vicino a casa. Il delivery è importante, ma l’esperienza di acquisto da noi comprende anche il rapporto a tu per tu con il banconiere che sa consigliare e capire i gusti. Un rapporto di fiducia, all’antica, nel senso migliore del termine”.

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Il banco della gastronomia Peck

Bottega e tavola calda. L’offerta

Il punto vendita di Porta Venezia, dunque, proporrà tutti i classici da banco di Peck – dall’insalata russa al vitello tonnato, ai gamberi in salsa rosa, al paté – e poi salumi e formaggi selezionati, stagionati o prodotti da Peck, pasta fresca prodotta in via Spadari, ma anche l’ampia gamma di prodotti confezionati, conserve e sottoli, oltre alla linea di pasticceria del quartier generale. E insieme una proposta quotidiana di tavola calda, con piatti già pronti a portar via: lasagne, cotolette, parmigiana di melanzane.

Il boom gastronomico di Porta Venezia

Così anche Peck va a posizionarsi in un quartiere ormai popolato di insegne gastronomiche, evidentemente molto ambito da chi vuole scommettere su progetti di ristorazione e simili, in quel quadrante che ha visto aprire di recente, nel giro di poche centinaia di metri (intorno all’asse di via Melzo), botteghe come Crosta, Egalitè, Quattroquarti, o l’izakaya Kanpai. Non distante, tra l’altro, sorgerà entro la fine del 2020 il primo Museo Etrusco della città, ospitato negli spazi in ristrutturazione di palazzo Bocconi – Rizzoli – Carraro (in corso Venezia 52), a opera della Fondazione Luigi Rovati. C’è ancora molto da lavorare, ma l’intenzione di investire anche su un progetto di ristorazione di qualità è già ben delineata all’orizzonte: al piano terra nascerà la caffetteria, ma la vera sorpresa si rivelerà all’ultimo piano, dove la Fondazione ha intenzione di aprire un ristorante, sulla scia di tanti validi esempi di ristorazione “da museo” sorti negli ultimi anni in città (Bartolini al Mudec su tutti).

 

Peck Porta Venezia – Milano – via Tommaso Salvini, 3 –  02 27012148

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