Tra le colline piemontesi, dove il tartufo e il Barolo dominano la scena, il ristorante L’Argaj emerge come tappa imprescindibile per chi cerca un’esperienza culinaria autentica, ma al tempo stesso fuori dalle rotte tradizionali. Il nome “Argaj”, che in dialetto piemontese occitano significa “soddisfazione”, riflette perfettamente la filosofia del locale. Un equilibrio tra la classica cucina piemontese e la creatività gastronomica. La proposta culinaria è un viaggio nei sapori locali reinterpretati con tecniche moderne e la cantina completa l’esperienza con una selezione di vini locali e nazionali accuratamente abbinati ai piatti.
A raccontare al Gambero Rosso la storia del ristorante è Andrea Scarzello, chef e proprietario: «L’Argaj nasce 10 anni fa, abbiamo aperto il 25 aprile 2015, dall’idea mia e della mia socia in affari e nella vita Valentina Travaglio di portare a Castiglione Falletto una proposta gastronomica che, pur rispettando le linee guida della tradizione, potesse offrire una scelta più moderna e gourmet». Sono giunti a Castiglione Falletto con alle spalle un’esperienza di cinque anni come gestori di un altro ristorante nel medesimo comune, con una proposta più tradizionale.
«Con il nuovo ristorante abbiamo deciso di creare una realtà che si staccasse da ciò che tutti gli altri proponevano». Una cosa non è mai cambiata nella loro filosofia: «A chi si siede a tavola cerchiamo di far vivere un’esperienza in cui si capisca il valore del territorio in modo elegante e moderno».
«La nostra cucina propone piatti con una chiara identità tradizionale, ma riproposti in chiave moderna e gastronomica». Il tutto è possibile grazie a tecniche di alta cucina e contaminazioni, oltre che da altre regioni, anche dal resto del mondo, in particolar modo orientali. «Viaggiando in vari paesi dell’Asia mi sono accorto di quanta affinità ci sia nella valorizzazione della materia prima e che molte tecniche possono essere facilmente abbinate al nostro modo di cucinare».
Nascono così piatti che negli anni sono diventati capisaldi de L’Argaj come il tataki di filetto di fassona, ciliegie in carpione, sesamo e ricotta di mandorle, oppure la giardiniera con latte di cocco, zenzero e lemongrass, senza dimenticare i bottoni ripieni di nduja e foie gras laccati all’estrazione di peperone di Carmagnola. Non manca la tradizione con i plin ai tre arrosti in brodo al fieno e la guancia fondente. «Tra ottobre e novembre poi proponiamo tutte quelle preparazioni che ben si sposano con il Tartufo Bianco d’Alba come, ad esempio, i plin ripieni di fonduta, l’uovo in cocotte e il nostro piatto esposto al Museo del Tartufo di Alba: capesante arrosto, topinambur, acciuga e nocciola».
La carta dei vini è frutto del lavoro di squadra tra Valentina e Andrea. Al suo interno si trova un’ampia selezione di vini del territorio suddivisi tra i paesi della Langa per Barolo e Barbaresco e del Roero per l’omonima declinazione del nebbiolo. «Abbiamo inoltre una buona scelta di vini nazionali e internazionali con un occhio di riguardo per le bollicine della Champagne. Grazie alle numerose etichette di cui disponiamo creiamo anche percorsi di degustazione ad hoc in base alle scelte gastronomiche dei nostri clienti».
Dieci anni di attività sono un buon momento per mettere sul tavolo i primi bilanci. «In questi anni abbiamo vissuto grandi momenti di soddisfazione, come l’aumento costante di clienti affezionati sia della zona, ma anche internazionali, e l’inserimento in tutte le più importanti guide gastronomiche di settore. Tutto ciò però ha comportato diverse difficoltà, inizialmente a livello economico, ma anche a livello mediatico poiché Castiglione Falletto non era ancora la meta turistica che è ora e bisognava “alzare la voce” per farsi sentire in mezzo a realtà già ben più consolidate come Monforte, La Morra o Alba.
Occorre considerare anche che non proponevamo già allora la classica cucina che tutti cercavano, ma una proposta un po’ diversa, non ancora chiara a tutti». La speranza e la volontà sono quelle di poter continuare il percorso di crescita diventando una realtà sempre più affermata. Le basi non mancano e la passione che traspare dai piatti creati non fanno che auspicare il più roseo dei futuri.
Immagini di Eunice Brovida
Ristorante L’Argaj, via Alba Monforte 114, Castiglione Falletto CN Instagram
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