In linea con le esigenze di un settore in forte difficoltà e in linea anche con gli slogan di Governo, la Regione Lazio lancia un bando da 10 milioni di euro per promuovere l’acquisto di prodotti tipici e a denominazione di origine del proprio territorio, sostenendo la categoria dei ristoranti e agriturismi.
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Come funziona il bando KM 0 della Regione Lazio

Presentato negli spazi WeGil di Trastevere a Roma, con la presenza e gli interventi del Presidente della Regione Nicola Zingaretti, l’Assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali Enrica Onorati, e l’Assessore allo Sviluppo Economico Paolo Orneli, il bando KM 0 è un’operazione strategica che da una parte sostiene la filiera corta e dall’altra la ristorazione. “Un bando semplice”, lo ha definito Paolo Orneli, spiegando che le risorse saranno attinte dai fondi europei 2014-2020. Basterà collegarsi online, in una sezione dedicata sul sito della Regione Lazio, registrarsi e caricare le fatture da cui si possa evincere specificatamente la tipologia di prodotto acquistata e l’importo. In massimo quindici giorni si potrà vedere un riaccredito pari al 30% dell’importo speso. Il minimo rimborsabile a richiesta è di 500 euro (a fronte di una fattura di 1.667 euro circa), il massimo invece è di 5.000 euro (a fronte di una fattura di circa 16.670 euro). Sembra facile davvero, ma quali sono i prodotti per i quali si può beneficiare di questo sostegno?

I prodotti del bando KM 0 della Regione Lazio

I prodotti sono quelli titolari di Denominazione di Origine, Indicazione Geografica e PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali). L’iniziativa avrà inizio il 20 ottobre e a breve, sul sito ufficiale della Regione, sarà aperta una sezione specifica con tutti i dettagli. “Questo è solo l’inizio – continua l’Assessore allo Sviluppo Economico Paolo Orneli – stiamo già lavorando per aumentare il ventaglio di prodotti dal prossimo anno e se i fondi andranno a esaurimento, stiamo valutando di ristanziarne di nuovi”.

Chi può partecipare al bando per la ristorazione a Km 0

Per partecipare e ricevere gli incentivi economici del bando, basta essere operatori nel campo della ristorazione primaria e secondaria nell’ambito della Regione: Ristorazione con somministrazione (56.10.11), Ristorazione su treni e navi (56.10.50), Ristorazione connessa alle aziende agricole (56.10.12), Catering per eventi e Banqueting (56.21.00).

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La premessa all’iniziativa del Governatore Nicola Zingaretti è stata un dovuto passaggio sul periodo complicato e sulle regole da rispettare: “Sono quattro, non di più, e paradossalmente sono anche semplici: Detergersi le mani con gel sanificante, Indossare la mascherina, Rispettare la distanza ed Evitare assembramenti. Possiamo rispettarle”, per dimostrare senza troppe parole che la sua Regione sta lavorando continuamente per mettere tutte le categorie colpite del settore in rete, sostenendole concretamente. Un buon segnale, che salvo innalzamento dei fattori di contagio ineludibili, venendo dalla Regione fa ben sperare sulle possibilità di lavoro continuativo della categoria ristorativa.

Difendere con ogni sforzo possibile le risorse del Lazio” è la frase chiave dell’Assessore Enrica Onorati, che racchiude il senso di un impegno morale ed economico, preso oggi dalle istituzioni laziali con la categoria ristorativa e con una filiera agroalimentare che raccoglie più di 700mila aziende agricole (fonte Coldiretti).

Il 20 ottobre si comincia, ci auguriamo che tutto sarà effettivamente veloce e soprattutto semplice, e che i fondi a disposizione saranno ampliati insieme al ventaglio di prodotti ammissibili.

A cura di Andrea Febo

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