Cinquanta, come gli States. È il numero delle torte che Stacey Mei Yan Fong ha deciso di realizzare per valorizzare la cucina del posto che ormai da tempo ha deciso di chiamare casa: l’America. Attraverso un progetto digitale sui generis che verrà raccontato anche in un libro.
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50 pies 50 States, una torta per ogni Stato americano

Salame piccante, formaggio e salsa di pomodoro per il West Virginia, uva rossa e crema pasticcera con jalapeño canditi per il Texas, pudding di riso, mirtilli e fragole con semi di girasole per il South Dakota. A ogni Stato, la sua torta. O meglio, la pie, simbolo della pasticceria americana per eccellenza, specialmente nella versione classica fatta con mele, un dolce che si è identificato in modo così totale con questo popolo da dare vita alla locuzione “American as apple pie”, “americano quanto una apple pie”. Proprio la celebre “torta di Nonna Papera” è stata l’ispirazione per il progetto 50pies 50States, sito web che raccoglie una serie di torte diverse, sia dolci che salate, in omaggio a ogni Paese degli States. Cinquanta in tutto, realizzate e raccontate in ordine alfabetico, in una “lettera d’amore all’America”. 

Scopri il progetto 50 pies 50 States

L’autrice e il sito web

La penna e la mano sono quelle di Stacey Mei Yan Fong, nata a Singapore e cresciuta a Hong Kong, da sempre appassionata di pasticceria e cultura americana. Un interesse che ha approfondito durante i suoi numerosi viaggi nel Nuovo Continente, “ascoltando Dolly Parton e Bruce Springsteen”, fino ad arrivare al Savannah College of Art&Design in Georgia. È lì che comincia a prendere forma l’idea del progetto, creato nel 2016 senza troppe pretese e senza una data di scadenza precisa, aspettando la sua green card, approvata poi in corso d’opera ad agosto 2017. Eater, New York Times, Cherry Bombe: sono solo alcuni dei siti che nel tempo hanno dato spazio all’iniziativa di Stacey, che continua ad aggiornare i lettori nel suo diario Pie-ary, attualmente fermo ad agosto 2021 con 48 torte su 50.

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La passione per l’America

Ma cosa spinge una singaporiana ad amare e approfondire così tanto la cucina e più in generale la cultura stellestrisce? La musica, innanzitutto. Il “Boss”, Bruce Springsteen, ma anche le icone della musica country, a cominciare dalla regina di questo genere, Dolly Parton, per finire con John Prine. E poi i diners, le tipiche tavole calde americane divenute famose in tutto il mondo grazie al cinema che le ha raffigurate e rese celebri (chi non ricorda Meg Ryan nei panni di Sally nella scena del finto orgasmo ai tavoli del Katz in “Harry ti presento Sally”?). Altro grande amore, il Grand Canyon, “e un B.L.T come si deve”, il panino con bacon, lattuga e pomodoro (dall’abbreviazioni di queste parole inglesi – bacon, lettuce, tomato – il nome), fra i più classici sandwich americani.

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La cucina americana

Il sito aperto da Stacey ha conquistato in breve tempo il pubblico, tanto che nel 2023 verrà pubblicato il suo libro 50 pies 50 States, in una data speciale per ogni americano che si rispetti: il 4 luglio. Intanto, continua il suo lavoro di pasticcera: torte originali, con sfoglie diverse a seconda dei casi, ispirate alle tradizioni di ogni Paese ma interpretate a modo suo. Con le sue ricette, Fong porta i lettori in viaggio per l’America, restituendo valore alla complessità della sua cucina, spesso sottovalutata ma in realtà ben più ampia e composita di come la immaginiamo. Cinquanta Stati con elementi comuni tra di loro, certo, ma che spesso presentano differenze sostanziali, sapori ben definiti e autentici, che Stacey racchiude nelle sue torte. Di ogni Paese vengono descritti prodotti tipici e usanze, per passare poi agli ingredienti della torta. Non ci sono ricette con dosi e preparazione, solo fotografie e tanti racconti, ma sul suo profilo Instagram Stacey fornisce dritte e consigli per chi volesse riprodurre in casa le torte.

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Le torte

Aneddoti personali e curiosità da scoprire: ogni pietanza fotografa un pezzo d’America, e un pezzo della sua vita. In Mississippi, per esempio, Stacey non è mai stata, ma conosce bene la storia del Teddy Bear, l’orsacchiotto di peluches: durante una spedizione di caccia del 1902, Theodore Roosevelt si rifiutò di sparare a un orso catturato nella contea di Sharkey, ritenendolo un gesto antisportivo e l’episodio venne raccontato e illustrato sul Washington Post. Fu proprio ispirandosi a quel disegno che il giocattolaio Morris Michtom inventò il cucciolo di orso morbido che tutti conosciamo, chiamato così in onore di Roosevelt. In Tennessee, invece, Stacey ci è andata; del resto, si tratta della terra che ha dato i natali alla sua amata Dolly Parton! La pie in questo caso è composta da una base di biscotti ripiena di salsa gravy fatta con salsicce Swaggerty del Tennessee, coperta da uno strato di sfoglia decorato con l’immagine della cantante, “Questo era uno dei piatti preferiti di Dolly, non potevo esimermi. Il mio amore per lei mi si attacca alle ossa”.

fiftypies.squarespace.com/

a cura di Michela Becchi

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