Buono, sano, pratico e anche ecologico: all’Aquila il latte viene portato di casa in casa in bottiglie di vetro con vuoto a rendere da una gelateria sui generis. Tutta la storia.
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Da Carolina e Gina: latte in vetro a domicilio con vuoto a rendere

Latte fresco in bottiglia di vetro, consegnato a casa. Accade nel 2020, ai tempi del riscaldamento globale, della crisi climatica, della lotta alla plastica monouso, e di una pandemia che sta rivoluzionando le abitudini di consumo degli italiani e non solo. Aumentano le richieste di delivery, cresce il numero di ordini di verdure da agricoltura biologica consegnate a casa, e così anche una maggiore attenzione agli sprechi e al recupero degli alimenti. Accade all’Aquila, grazie alla latteria Da Carolina e Gina, aperta lo scorso 15 luglio in Piazza Duomo con il patrocinio dell’Associazione regionale allevatori, che garantisce una filiera corta del latte.

banco formaggi

Da Carolina e Gina: il gelato e i formaggi

Carolina e Gina, infatti, sono i nomi di due delle vacche adottate da Michele Morelli in collaborazione con l’Associazione, che ha selezionato un allevamento di 20 capi di bestiame istituendo un rigido disciplinare che prevede un’agricoltura naturale e massima libertà per gli animali. Il latte è il frutto di una vita all’aria aperta e un’alimentazione sana, e viene portato ogni giorno fresco al negozio, che è prima di tutto una gelateria: “La consulenza è di Sergio Colalucci, maestro gelatiere che mi ha insegnato tanto”, spiega Michele. Niente basi o preparati, solo ingredienti freschi di qualità, stagionali, che danno vita a gusti cremosi e dal sapore intenso. Ci sono poi i formaggi, “soprattutto nodini, trecce e stracciata, ispirati alla tradizione casearia pugliese”, ma anche yogurt, kefir, scamorze, caciotte e latte in vetro con vuoto a rendere, “proprio come si faceva una volta”. L’arte dei formaggi Michele l’ha appresa dal mastro casaro Carlo Piccoli dell’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia, “che ho frequentato per imparare tutto sull’argomento, e da Vincenzo Troia di Andria, “che mi ha insegnato a fare nodini e trecce”.

latte in vetro

Dal Gran Caffè dell’Aquila alla gelateria. E ritorno

Al suo fianco, il socio Gianmarco Bottino: insieme, i due hanno avviato il servizio di consegna a domicilio dei prodotti freschi, raccogliendo gli ordini dalle 10 alle 16 ed effettuando le consegne dopo le 16,30. Fra le tante specialità fatte in casa, si trova anche un’eccellenza della ristorazione abruzzese: il pane dello chef Niko Romito, “di cui abbiamo l’esclusiva a L’Aquila”. Il costo del delivery? 1 euro in città e 2 fuori, mentre per una spesa superiore ai 20 euro la consegna è gratuita. Ma i progetti della bottega non finiscono qui: “Vorrei riaprire il Gran Caffè dell’Aquila in centro, ma con un altro nome”. Sì, perché Michele di esperienze nell’imprenditoria gastronomica ne ha da vendere. In principio fu il Magoo, “primo birrificio della città”, poi nel 2003 fu la volta del Gran Caffè, chiuso nel 2009 a seguito del terremoto, riaperto in periferia il 16 luglio e nel 2014 negli Stati Uniti. Nel frattempo, continua il lavoro di consegne, “che proseguiremo anche in futuro: la risposta della clientela è stata positiva; perché fermarci?”.

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Da Carolina e Gina – L’Aquila – Piazza Duomo, 28 – facebook.com/dacarolinaegina/

a cura di Michela Becchi