Orti curati dai cittadini, per riqualificare le zone abbandonate delle città e creare aree verdi comuni. Storia di un progetto torinese.
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Innesto: l’orto urbano di Torino a Parco Dora

Un’associazione per educare al verde, recuperando il legame con la terra e trasformando aree degradate in orti urbani: è Innesto, progetto nato all’interno di OrMe, rete degli orti metropolitani di Torino che si propone di portare l’attenzione del governo sul tema dell’orticoltura urbana. L’obiettivo? Riqualificare le zone abbandonate, come quella del Parco Dora, lo spazio che un tempo, fino agli anni ’90, ospitava gli stabilimenti industriali della Fiat e della Michelin, dal 2015 trasformato in orto urbano. Ma anche sperimentare con la produzione di ortaggi e abbracciare progetti a sfondo sociale, come ha dichiarato la co-fondatrice e segretaria dell’associazione Sara Ceraolo a Italia che Cambia: “Dietro alla possibilità di coltivare un metro cubo di terra in mezzo alla città, si apre automaticamente una dimensione di cittadinanza attiva”. Che sensibilizza la collettività e promuove il senso di condivisione.

Innesto, l’orto urbano durante il lockdown

Innesto, infatti, si impegna anche nell’organizzazione di momenti di aggregazione, eventi, laboratori, gruppi di lettura nell’orto e aperitivi: “Il nostro tentativo è volto alla creazione di micro-comunità virtuose, ma si tratta di un processo lungo, che va continuamente alimentato”. Un’idea nata nel 2015 e che si è dovuta interrompere nei mesi scorsi per via delle restrizioni legate alla quarantena e i decreti in vigore che hanno impedito il lavoro nell’orto. Per fortuna, lo scorso 20 aprile la città di Torino ha sbloccato gli accessi agli orti di proprietà e il 10 maggio a quelli associativi, così i cittadini hanno potuto nuovamente accedere al terreno.

L’esempio per le altre associazioni

Non solo: il progetto è stato anche da esempio per altre iniziative simili. Orti al Centro, per esempio, gruppo di ortolani che nell’ottobre 2019 hanno iniziato ad autogestire il proprio spazio, interfacciandosi con il direttore del Parco Commerciale che ha deciso di credere nel progetto e coprire le spese. Oggi, Innesto studia nuovi seminari e incontri, aperti a tutti i cittadini interessati a partecipare ma anche semplicemente ai più curiosi che hanno voglia di imparare qualcosa in più sul ciclo delle piante e la cura della terra.

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a cura di Michela Becchi