Festeggia celebrando il passato mitico e annunciando nuovi progetti per il futuro la cantina Sella&Mosca, nata ad Alghero nel 1899.
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Sella&Mosca. Le origini

Centoventi anni da festeggiare e una storia da raccontare, a partire dall’inizio. Il nome dell’azienda evoca quelli dei due intrepidi fondatori piemontesi: l’ingegnere Sella, nipote del famoso statista Quintino, e l’avvocato Edgaro Mosca. Furono loro a iniziare l’importante opera di bonifica dei terreni della zona, base fondante del progetto vitivinicolo che avevano in mente, strappando letteralmente la località “I Piani” agli acquitrini e all’abbandono, per renderla un importante vivaio di barbatelle.

Si comincia con i 15 ettari della tenuta “Nuraghe Majore”, cui si aggiungono i 600 dei “Planos de Sotzu”. Un’immensità. Negli anni l’azienda ha continuato nel suo ruolo pionieristico, introducendo nuovi metodi di lavorazione che hanno consentito la produzione di vini contemporanei, le cui caratteristiche rivelano la nuova tradizione dei vini sardi. Di recente gli avvicendamenti non sono mancati. Nel 2002 Sella&Mosca entrata a far parte del Gruppo Campari e solo nel 2016 passa a Terra Moretti, decisa ad attuare un rilancio in grande stile.

Sella&Mosca in Terra Moretti

Vittorio Moretti, forte dei successi in Franciacorta e in Toscana, con sua figlia Francesca, enologa e AD del Gruppo Terra Moretti si è letteralmente innamorato del progetto: “Quando siamo arrivati da Sella&Mosca, io e Francesca siamo rimasti così colpiti da quel vigneto a corpo unico da non poter resistere. Il nostro obiettivo è proprio rafforzare la vigna, fare tornare la cantina a essere quello che è sempre stato nel suo Dna.” Come famiglia – spiega Francesca Moretti – “credo ci sia una responsabilità sociale nel promuovere e nel raccontare il territorio.

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Un compleanno importante. 120 anni di Sella&Mosca

Territorio, appunto. Le celebrazioni per i 120 anni sono state un autentico tuffo nelle atmosfere, nei colori e nei sapori di Alghero e della Sardegna. Paesaggi incredibili, artigiani, cibi tradizionali e piatti preparati per l’occasione da alcuni dei più importanti cuochi sardi, arrivati da varie parti dell’isola e non solo. Firme di primissimo livello come Christian Andreini, Stefano Deidda, Luigi Pomata e Oliver Piras hanno rappresentato il volto contemporaneo della Sardegna, fornendo assist perfetti per i vini delle tenute Sella&Mosca.

Bottiglie che esprimono i caratteri del contesto in cui nascono: il sole, il vento, il mare, i terreni generosi e forti, la macchia e i suoi profumi. In una parola l’essenza mediterranea di cui l’isola è portabandiera. Vini capaci di andare oltre le varietà, mezzi e non fini per traghettare nel bicchiere un terroir così originale. Lo dimostrano tutte le etichette, ma ci piace sottolineare la forza con cui lo fa il Marchese di Villamarina, storico cabernet sauvignon dal carattere unico, impossibile da confondere, capace come e più delle varietà autoctone di simboleggiare la terra in cui nasce. Fantastica e rivelatrice, in questo senso, la verticale organizzata per l’occasione, con i millesimi 1999, ’93 e ’89 che hanno lasciato tutti a bocca aperta. Tanto per citare quelli più datati.

Parlando degli altri vini, da sottolineare come dall’acquisizione della famiglia Moretti siano state introdotte la versione Brut del Torbato, altro vino ad alto tasso di originalità, intuizione e patrimonio di questa cantina, e le etichette nate dalla collaborazione con Antonio Marras.

Il futuro di Sella&Mosca

E il futuro? Miglioramento continuo del vigneto, dei vini, ma anche sviluppo di un’ospitalità e un’accoglienza sempre più centrate, a partire dall’apertura del nuovo agriturismo Villamarina.
Investire, partendo da ciò che offre la terra, per dare radici al futuro“, afferma Valentina Moretti, che crede fermamente nei progetti che restituiscono valore alla terra e alla cultura a cui appartengono. Del resto, Sella&Mosca è sempre stato questo e vuole continuare a esserlo: visione, azione, futuro. Da 120 anni e chissà per quanto ancora.

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I numeri di Sella & Mosca

Tipologie di uve
Carignano: 6,17 ha

Cabernet Sauvignon: 56,5053 ha

Cannonau: 66,1684 ha

Merlot: 27,7786 ha

Sangiovese: 11,127 ha

Nasco: 2,6 ha

Sauvignon Blanc: 12,2 ha

Torbato Totale: 132,329 ha

Vermentino Totale: 265,6796 ha

Verm. Gallura: 36,7 ha

Totale a bacca rossa: 412,08 ha
Totale a bacca bianca: 167,74 ha

Ettari totali: 560 ha

Totale bottiglie prodotte: circa 5 milioni/anno

a cura di Antonio Boco