Tech & Startup: Food, Wine e Hospitality. Le startup ospiti nell'evento di Milano

12 Lug 2022, 17:51 | a cura di Maurizio Gaddi
La terza edizione di “The Best in Lombardy” ospiterà l’evento “Tech&Startup: Food, Wine, Hospitality” che avrà come focus l’innovazione tecnologica nell’agroalimentare. Tra gli ospiti tre startup italiane con i loro progetti innovativi: Babaco, Elaisian e Hotbox.
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La terza edizione di “The Best in Lombardy” del Gambero Rosso si terrà mercoledì 13 luglio dalle ore 10.00 alle ore 13.30 all’Auditorium Gaber del Grattacielo Pirelli di Milano, con diretta streaming sulla pagina Facebook a partire dalle ore 10.00. Oltre alla presentazione dei migliori rappresentati della ristorazione premiati nella nuova edizione della Guida Lombardia – Il meglio di Milano e delle altre province, si terrà l’evento “Tech&Startup: Food, Wine, Hospitality”, in collaborazione con la Regione Lombardia, che vedrà protagoniste alcune delle più importanti realtà del settore enogastronomico regionali e nazionali che si confronteranno con il mondo delle tecnologie e del digitale sull’importante contributo che hanno apportato nella crescita del comparto agroalimentare in Italia e nel mondo. Lo sviluppo dell’industria 4.0 è un fattore determinante per la crescita delle aziende sia in termini di marginalità economica che in termini di sostenibilità. La Lombardia è la prima regione agricola d’Italia le cui attività coprono il 69% del territorio, ne consegue che sia la regione capofila in Italia per richiesta di modernizzazione. I dati rilevati dall’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano indicano che l’industria del 4.0 in agricoltura ha registrato nel 2019 un valore di 450 milioni di euro, con un incremento del 22% sull’anno precedente.  Quattro i panel dedicati a Tecnologie vino e olio; Tecnologie e packaging food; Tecnologie per la ristorazione; Startup, in cui interverranno tre realtà innovative del panorama italiano.

Una scatola di frutta e verdura di Babaco Market

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Babaco

Babaco è un abbonamento che consente di ricevere a casa frutta e verdura che esce dalla grande distribuzione a causa di difetti estetici – di nascita o dovuti al maltempo – che non incidono sul sapore. Solo nel 2020, per quanto riguarda l’uso domestico, sono stati buttati circa 27 chili di cibo per ogni persona per un valore di oltre 6 miliardi di euro. Anche L’impatto sull’ambiente è notevole: ogni tonnellata di cibo sprecato è responsabile dell’emissione di 4,5 tonnellate di CO2. Ma lo spreco non riguarda solo i consumatori: secondo l’Istat più di 7 milioni e 500 mila tonnellate di prodotti ortofrutticoli sono stati scartati in fase di raccolta e non sono mai entrati nella grande distribuzione.

Babaco vuole ridurre gli sprechi ortofrutticoli causati dai motivi estetici – che riguardano circa un terzo di tutta la frutta e la verdura coltivate in Italia – e il loro impatto economico e sociale sui produttori. I difetti degli alimenti possono essere svariati, come buccia o forme poco convenzionali e misure più piccole del solito, che li rendono poco appetibili per i canali tradizionali, per esempio i supermercati. Babaco – l’ispirazione del nome è un frutto particolare dalla forma a stella, esteticamente simile a un peperone ma con un sapore ricorda ananas e fragola – li seleziona direttamente sul territorio da piccoli produttori e presidi Slow Food e li consegna a casa, in una box formato piccolo (Bonsai box) o famiglia (Jungle Box).

L’azienda vuole promuovere un consumo etico e sostenibile: nel rispetto dell’ambiente limitano l’utilizzo dei materiali di imballaggio (nelle box la maggior parte dei prodotti si trova sfusa), la frutta e la verdura è sempre di stagione e italiana, per questo nelle box non ci sono prodotti provenienti da altri continenti con viaggi inquinanti e dannosi.

Babaco – Milano – Via Arcivescovo Calabiana, 6 – babacomarket.com

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elaisian

Elaisian

Elaisian ha lo scopo di promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo attraverso lo sviluppo di servizi per la digitalizzazione di aziende agricole. Ha creato un sistema di supporto alle decisioni (DSS: Decision Support System) che aiuta a prendere i giusti provvedimenti per prevenire le malattie dell’olivo e della vite, ottimizzando i processi di coltivazione. I benefici sono diversi: il risparmio dei costi per quanto riguarda i trattamenti – circa il 25% su base annua – la manodopera e i consumi, l’incremento della qualità e della quantità della produzione, la riduzione dell’impatto ambientale e la digitalizzazione del monitoraggio in campo. Le aziende che utilizzano il sistema ha un pacchetto completo che include: stazione meteo, app di monitoraggio, allarmi climatici, alert preventivi per le malattie con specifico consiglio di intervento, quaderno di campagna digitale, immagini satellitari e consulenza agronomica.

Quello proposto da Elaisian è un servizio di agricoltura di precisione che permette agli agricoltori di controllare il terreno, il clima e la concimazione, massimizzando quantità e qualità della produzione. Il sistema funziona attraverso algoritmi e machine learning che permettono un monitoraggio focalizzato sulla proprietà aziendale: viene installata una stazione agrometeorologica all’interno di uliveti, mandorleti e vigneti, che monitora il microclima con rilevazioni precise, misurazioni di temperatura, umidità e pioggia in tempo reale 24 ore su 24; gli algoritmi incrociano, ai dati climatici, dati storici e studi agronomici, generando report e alert che vengono inviati alle aziende fornendo uno strumento per prevenire con una settimana di anticipo le criticità, come attacchi di agenti patogeni, carenze alimentari e stress della pianta.

Elaisian – Roma – Via Prenestina, 307 – elaisian.com

hotbox

Hotbox

Hotbox è un sistema ventilato pensato per il delivery che mantiene la giusta temperatura e controlla l’umidità in eccesso durante il trasporto, garantendo la qualità dei piatti. Il sistema innovativo utilizza l’energia dei gas di scarico che normalmente andrebbe dispersa e tramite un risucchio uniforma la temperatura all’interno del box: attraverso il riscaldamento di una resistenza a serpentina mantiene la temperatura sugli 85°C, mentre le due parti sono separate e isolate perfettamente in modo da evitare qualunque tipo di contaminazione del cibo con i gas di scarico. Il dispositivo conserva cibi caldi e fragranti, dalla prima all’ultima consegna, sfruttando l’energia termica in eccesso prodotta dallo scooter; mantiene i cibi a una temperatura di 85°C, permette il ricircolo dell’aria eliminando quindi la condensa e così deumidifica.

È alimentato da una potente batteria al litio che garantisce almeno quattro ore di autonomia; un singolo viaggio di un fattorino consente di raggiungere più clienti e in questo modo non solo il cibo rimane caldo, ma il ristorante riesce a rendere più efficienti e sostenibili le consegne, risparmiando in termini di tempi e costi del servizio a domicilio. Uno strumento tecnologico altamente innovativo, utile a migliorare la qualità del food delivery e a portare a casa dei clienti il piacere del cibo caldo come appena servito al tavolo.

Hotbox – Maranello – Piazza G. Amendola, 15 – hotboxfood.it

a cura di Maurizio Gaddi

 

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