Ottenuta dalla fermentazione dell'agave blu, la tequila deve il suo successo a questa pianta originaria del Messico. E ai pipistrelli, unici impollinatori in grado di consentirne la riproduzione, che ora sono a rischio: per questo, è nata l'etichetta Tequila Bat-friendly. Tutti i dettagli.
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Spesso dimenticati in favore delle più popolari api, anche i pipistrelli svolgono una fondamentale funzione da impollinatori. Proprio come gli insetti, passano di fiore in fiore per nutrirsi del nettare, trasportando così polline da una pianta all’altra, consentendone la riproduzione. In particolare, sono ghiotti di agave blu, pianta tipica del Messico detta anche agave tequilana: dalla sua fermentazione, infatti, si ottiene il celebre distillato.

Pianta di agave blu

Pipistrelli, agave blu e tequila

La storia la conosciamo bene, è la stessa che si ripete in ogni campo: la richiesta di mercato della tequila si fa sempre più alta (il massimo storico è stato raggiunto nel 2016, con 197,9 milioni di litri venduti all’estero), la domanda in continua crescita porta i produttori a optare per una coltivazione intensiva in grado di soddisfare i grandi numeri. Per aumentare il livello zuccherino, i fiori vengono tagliati prima di essere impollinati, lasciando così a digiuno i pipistrelli. E impoverendo drasticamente il terreno.

Tequila Bat-friendly: l’etichetta a favore dei pipistrelli

È proprio in difesa di pipistrelli e piante che nasce l’etichetta Tequila Bat-friendly, frutto della collaborazione tra Tequila Interchange Project, organizzazione no-profit che si propone di difendere l’agave e i suoi impollinatori, e il Dottor Rodrigo Medellin, meglio conosciuto come il “Bat Man del Mexico”, da sempre impegnato nella battaglia contro la coltivazione intensiva di agave blu. Coltivatori e produttori di tequila hanno deciso quindi di unire le forze per produrre una bevanda buona ed etica: ogni bottiglia realizzata seguendo i parametri della sostenibilità verrà certificata con il marchio Bat-friendly, garanzia di qualità e rispetto per l’ambiente.

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Agave blu

L’agave blu della tequila a rischio

Ma non finisce qui: in Messico c’è un urgente bisogno di un’operazione di recupero della biodiversità del territorio. Attualmente il Dna delle piante è pressoché lo stesso ovunque: la maggior parte delle coltivazioni sono fatte di cloni di piante madri, gli esemplari nati dal seme sono rarissimi, e la perdita di varietà genetica ha nel tempo causato un indebolimento delle piante. Senza contare l’ondata di attacchi parassitari degli anni ’90, con conseguenze significative per le piante (ancora oggi il 40% sono malate). Insomma, stiamo parlando di coltivazioni da tempo a rischio, che potrebbero essere salvate proprio dai pipistrelli. Consentire alla piante di fiorire non è solo utile ai pipistrelli, ma anche alle stesse agavi, che possono così riprodursi più in fretta.

Il ruolo dei pipistrelli in agricoltura

Un progetto che ha preso forma da qualche tempo, e che ci auguriamo possa ottenere il meritato successo tra il pubblico. Un’iniziativa che fa luce non solo sulle piantagioni di agave in Messico ma sul ruolo fondamentale dei pipistrelli, animali essenziali per l’equilibrio dell’ecosistema di cui si parla ancora poco. Il pipistrello pigmeo, per esempio è importante per la produzione di riso, poiché agisce come regolatore biologico: ogni notte un individuo consuma insetti per un peso equivalente a circa due terzi del proprio corpo, proteggendo le piante da eventuali attacchi parassitari. Le cosiddette volpi volanti (Pteropodidae), invece, impollinano oltre 160 specie di Angiosperme, mentre i fillostomidi arrivano fino a 360 specie.

Pipistrello

I pipistrelli, importanti impollinatori

Piante che forniscono loro in cambio frutti, polline e nettare. E che, in alcune parti del mondo, specialmente nelle zone più isolate, dipendono interamente da questi animali. È il caso dell’agave blu, impollinata esclusivamente dai pipistrelli, oppure degli anacardi. Tante piante devono (quasi) l’intera opera di riproduzione ai chirotteri: la banana, la papaia, il mango, il durian, il frutto della passione. Il 2012 era stato dichiarato dalle Nazioni Unite “Year of the Bat” (Anno del Pipistrello), per sottolineare l’importanza di questo animale per l’ambiente: oggi, una nuova etichetta per la tequila cerca di di fare lo stesso.

a cura di Michela Becchi

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