Un territorio che si sta sempre più caratterizzando per la costante crescita qualitativa dei prodotti presentati. Questa è infatti la tendenza dell’isola da qualche anno a questa parte: si punta tutto sulla valorizzazione delle varietà autoctone attraverso una produzione sempre più attenta alla qualità.
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Le Tre Foglie di questa campagna olearia ci offrono una panoramica fedele e impeccabile di cosa significhi “fare olio” in Sardegna. Un percorso che passa attraverso la valorizzazione delle cultivar regionali, il rispetto del terreno dove gli olivi nascono e crescono, l’ammodernamento dei frantoi, la valorizzazione della denominazione di origine, l’attenzione verso il mercato nazionale e internazionale senza mai perdere il contatto con quello che è il consumo interno

La campagna olearia

Per il secondo anno consecutivo la Sardegna vede un incremento (+9%) nella sua produzione olearia. Sfiorando le 5.000 tonnellate, seppur lontana dai suoi standard produttivi, la Sardegna conferma una produzione di altissima qualità che quest’anno è stata favorita da un’ottima fioritura e da condizioni meteo non avverse. La superficie olivetata si attesta intorno ai 23mila ettari, da cui però si ottengono anche ottime olive da mensa. Dal punto di vista varietale la regina resta sempre la Bosana, cultivar diffusa in tutta la regione, ma a questa se ne aggiungono altre come la Nera di Villacidro, la Semidana, la Tonda di Cagliari, la Nera di Gonnos, la Nera di Oliena, la Sassarese e la Pitz’e Carroga. Ormai da anni l’attenzione dei produttori è tutta rivolta alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio varietale con risultati che anno dopo anno riescono a sorprendere.

I migliori oli della Sardegna 2021: le Tre Foglie

Agriturismo Il Giglio – TresLizoz Monocultivar Semidana Bio
Corte Olìas – Monocultivar Bosana
Gariga Su Molinu – Isula
Giuseppe Gabbas – Solianu Monocultivar Bosana
Masoni Becciu – Cuncordu Monocultivar Nera di Villacidro Bio
Olearia Medda – Nuragikus Monocultivar Nera di Villacidro

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a cura di Indra Galbo