Dalla dinamica Londra all'oasi naturale della costa della Cornovaglia: un duo di ristoratori d'eccezione sceglie di cambiare set e ricreare la propria insegna di successo in un territorio in cui la ristorazione gourmet è ancora un sogno lontano. I progetti del Westerns Laundry.
Pubblicità

Il locale

Un edificio commerciale degli anni ’50, interamente ristrutturato con gusto ed eleganza, che gioca su toni luminosi e vanta uno spazio curato nei minimi dettagli dagli stessi proprietari. È il Westerns Laundry, ristorante d’autore nel cuore di Londra, che nella primavera del 2017 ha aperto i battenti nel quartiere di Holooway, presentando una cucina profondamente radicata nella tradizione britannica, ma che lascia spazio anche a incursioni asiatiche e mediterranee. La parola chiave è semplicità, essenzialità dei piatti, prettamente a base di pesce, ma soprattutto centralità della materia prima, locale e di alta qualità. A ideare il locale, il ristoratore Jeremie ComettoLingenheim e lo chef David Gingell, gli stessi autori del ristorante Primeur, della bakery Newington Greenbakery e del wine bar Jolene.

Gli imprenditori

Una più popolare dell’altra, le insegne dell’infallibile duo di imprenditori hanno raccolto fin da subito l’entusiasmo del pubblico, tanto da spingerli a progettare un nuovo ristorante, un altro Westerns Laundry, stavolta ben lontano dal capoluogo britannico. Previsto per l’estate 2019, l’indirizzo avrà sede in Cornovaglia, la contea a Sud Ovest del Paese dove i ritmi di vita lenti e l’atmosfera rilassata data dal susseguirsi di coste frastagliate, brughiere e boschetti, la fanno da padroni. Un territorio ancora vergine e autentico, quello della leggenda di Re Artù, dove la ristorazione è ancora quella classica di una volta, semplice e genuina (nasce proprio qui la tradizione degli scones con il tè del pomeriggio). Un luogo i format gastronomici più moderni non sono ancora approdati.

Cucina sostenibile

L’estate 2019 vedrà l’apertura di un piccolo locale sulle acque cristalline della costa cornica meridionale”, ha annunciato il duo, che per il momento non rivela ancora la cittadina scelta. A coadiuvare il lavoro in cucina, lo chef Jack Sorrell del Primeur, che ancora una volta si destreggerà con ingredienti di livello, biologici, naturali, a filiera corta e controllata. Lo stesso principio che muove le altre insegne, dal Wersterns Laundry al Jolene, tutte fondate su una filosofia di trasparenza, con vini naturali, cibi sostenibili e provenienti da piccoli produttori locali.

Pubblicità

L’obiettivo

Un concetto che tornerà anche in Cornovaglia, fra antiche varietà di grano, farine macinate a pietra e prodotti freschi del territorio. “Fondamentale per noi è la ricerca di materie prime etiche, coltivate con cura e amore”. E non solo: “Vogliamo avvicinarci alla natura, alle regioni che forniscono gli ingredienti base della nostra cucina, e soprattutto dare al nostro team l’opportunità di fuggire per un po’ dalla frenesia di Londra, provando nuove esperienze culinarie immersi in un paradiso naturale”. Tenendo alti gli standard qualitativi, “ma rallentando il passo”.

westernslaundry.com/

a cura di Michela Becchi