Vini Rari. Sicilia e Sardegna ad alta quota

11 Mag 2022, 17:44 | a cura di Gambero Rosso
Inizia il nostro viaggio con i Vini Rari, due vini ogni settimana per scoprire le piccole produzioni di qualità. In questa puntata attraversiamo ad alta quota le due più grandi isole italiane per conoscere l’Etna e Mamoiada, due territori strepitosi. In comune? Solo il vitigno d’origine

Oltre il limite. Piantare in alto non è più l’opportunità del domani, ma un problema dell’oggi. Il processo di desertificazione accentuato e temperature sempre più elevate, spingono i produttori a spostare la produzione in quota, toccando latitudini impensabili solo pochi anni fa. E in questa corsa verso l’alto si riscoprono anche vecchi appezzamenti, a lungo dimenticati, ma di sicuro valore. È il caso delle due realtà artigianali che vi raccontiamo oggi.

Lasciamo le cartoline costiere della Sardegna e della Sicilia, per conosce vigne fuori dal comune. Da una parte, abbiamo vecchie piante ad alberello di grenache a Mamoiada, oltre i 600 metri, dall’altra, voliamo sul versante nord-est dell’Etna, a 1200 metri, tra piccoli fazzoletti di terra su suoli di sabbia vulcanica. S’intrecciano due cantine che hanno deciso di declinare tutta la produzione in base ai cru e l’altitudine delle vigne. In Sardegna si parla di Sas ghiradas, sull’Etna l’unità geografica è la contrada.

Vini rari in Sicilia e Sardegna: 2 etichette da conoscere

 

Garaunele 1920 2020

Cantina Vinzas Artas
Sardegna
rosso
Valutazione: 
94
/100
LA VIGNA | Ci sono i cru, i lieu-dit, le unità geografiche così come le menzioni geografiche aggiuntive. Poi abbiamo sas ghiradas. Sì, proprio così: anche Mamoiada, tramite l’associazione di produttori Mamojà, crea la sua classificazione dei vigneti, specie per dare valore agli appezzamenti storici impiantati decenni fa. Ghirada Garaunele 1920 è addirittura qualcosa in più. È una piccola porzione della Garaunele, vigna piantata poco più di un secolo fa e il nome 1920 è lì a dimostrarlo. Parliamo di circa un ettaro a 650 metri, coltivato unicamente con uve cannonau ad alberello. Suolo ricco di scheletro, disfacimento granitico e un microclima unico, con forti escursioni termiche, a condizionare uve e bicchiere.   LA PERSONA |“Ghirada Garaunele 1920 è il nostro omaggio alle...

1200 metri 2019

Sciara
Sicilia
rosso
Valutazione: 
93
/100
LA VIGNA | Ti guardi intorno e pensi di essere sbarcato su Marte. Siamo sull’Etna, sopra Bronte e a ovest di Randazzo. La vista è a dir poco ampia, si spazia dai Monti Nebrodi al cono del vulcano. La contrada – l’unità di misura del vulcano – si chiama Nave, siamo a 1200 metri di quota, il suolo qui è ancora più sabbioso che altrove, anche grazie ai costanti sbuffi della montagna. “Nel primo anno di produzione ho contato 72 eruzioni”, racconta Stef Yim. Il ripiddu fresco fa da cornice ad alberelli di grenache (sì avete letto bene) a piede franco, il 60% hanno più di 100 anni. Le rese? Ridicole, nell’annata 2019 da circa un ettaro sono stati raccolti 1166 kg...
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