Aria di novità in Champagne sul fronte delle grandi acquisizioni, in un momento di crisi di vendite per l’intera denominazione spumantistica francese, che anche quest’anno ha abbassato i tetti produttivi, per evitare sovrapproduzioni e crisi di prezzi. Vranken-Pommery Monopole, dopo aver annunciato il 24 settembre l’avvio delle trattative, ha ceduto il marchio Heidsieck & Co Monopole al gruppo Lanson-Bcc, attraverso la controllata Maison Burtin. La cifra dell’operazione è di 50 milioni di euro, fa sapere una nota ufficiale di Lanson-Bcc. Nel 2024, Heidsieck ha realizzato un giro d’affari intorno ai 45 milioni di euro. La maison fu fondata a Reims, nel 1785, da Florens-Louis Heidsieck, giovane tedesco che dal settore del commercio della lana e del vino passò rapidamente al solo Champagne.
L’accordo, fanno sapere le due società (entrambe quotate alla Borsa di Parigi), è stato firmato il primo ottobre, dopo l’ok unanime dei consigli d’amministrazione delle due maison. E sarà operativo dal primo gennaio 2026. Per una somma di denaro ulteriore, non resa nota, l’intesa prevede l’acquisto da parte di Lanson delle bottiglie nel magazzino vini di Heidsieck & Co Monopole, incluse le famose bottiglie dell’annata 1907 recuperate nel 1998 dal relitto della Jönköping, affondata nel Mar Baltico nel 1916, e gli stock dei vini già confezionati a marchio. Non si parla dei contratti coi conferitori di uve.
Vranken-Pommery gestisce oggi 2.600 ettari vitati, con un fatturato che nel primo semestre 2025 è stato di poco superiore ai 109 milioni di euro (-0,2%), ma con un calo di oltre il 7% del margine operativo lordo. Attualmente, il gruppo è proprietario dei brand Vranken, Pommery & Greno, Pompadour, Charles Lafitte, Bissinger & Co e, per l’appunto, di Heidsieck & Co Monopole.

Vranken-Pommery, dopo aver rinnovato i vertici affidando, da dicembre 2024, il ruolo di ceo a Nathalie Vranken, sta preparandosi a vestire una nuova veste sul mercato, dal primo gennaio 2026. Non si chiamerà più Vranken-Pommery Monopole ma adotterà la denominazione commerciale di Maison Pommery & Associés, come comunicato al mercato nel giugno scorso. La scelta è dettata da obiettivi di rafforzamento del segmento premium, nell’anno (il 2026) in cui la maison Pommery festeggerà i suoi 190 anni di storia e in cui il gruppo Vranken (che conta possedimenti anche in Camargue, Provenza e Portogallo) taglierà il traguardo dei 50 anni.
La cessione da parte di Vranken del marchio Heidsieck & Co Monopole consentirà al gruppo Lanson-Bcc di portare da otto a nove le maison di Champagne in portafoglio. Attualmente il gruppo Lanson-Bcc (che nel 2024 ha registrato ricavi per 255,4 milioni di euro, con un -6% annuo) detiene marchi importanti tra cui Boizel, Alexandre Bonnet, Champagne De Venoge, Philipponnat. Il primo semestre 2025 si è chiuso positivamente, con un incremento dei ricavi del 4,8% a 92 milioni di euro, ma con una diminuzione dei margini operativi lordi di quasi 5 per cento. «Ogni maison del Gruppo Lanson-Bcc ha un suo stile e una identità specifica sui mercati. E Maison Burtin ha certamente la competenza necessaria per garantire al meglio la qualità degli Champagne Heidsieck & Co Monopole», è il commento del presidente e direttore generale di Lanson, Bruno Paiilard.
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