I nostri assaggi

Il Vermentino della Corsica in otto (buonissime) etichette da conoscere

Il Vermentino è senz'altro una delle uve più emblematiche dell’Italia vitivinicola (e la Sardegna la patria elettiva), ma il suo successo va oltre i nostri confini. Qui ci concentriamo su alcune delle migliori espressioni di quello della Corsica

  • 28 Settembre, 2025
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Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, le origini precise del Vermentino restano controverse, anche se probabilmente vanno ricercate nel bacino ligure-provenzale. In Italia è coltivato con ottimi risultati soprattutto in Sardegna, Liguria e  Toscana, ma fuori dall’Italia? Be’ la Corsica primeggia con il suo Vermentinu, geneticamente un po’ diverso sia da quello sardo che dai cloni peninsulari.

I Vermentino della Corsica nelle principali denominazioni

La Corsica può vantare circa 5.700 ettari vitati dislocati soprattutto nelle zone costiere, ma anche in quelle più interne, dove si coltiva la vite anche ad altitudini superiori ai 600 metri d’altezza. Il Vermentino occupa sicuramente un posto di rilievo nella produzione, grazie a una superficie vitata di 1.400 ettari. L’importante vitigno bianco che troviamo in tutto il Mediterraneo qui viene spesso chiamato Malvoisie de Corse, ma nulla ha a che vedere con le nostre Malvasie.

foto di https://www.facebook.com/p/Domaine-Gentile

In più, grazie a un sistema di denominazioni figlio della politica francese, spesso la varietà non viene indicata nel nome del vino che punta invece a sottolineare le diverse Appelation d’Origine Contrôlée. La principale è la denominazione Patrimonio, dove troviamo unicamente Vermentino come uva bianca e può essere considerata la zona più prestigiosa per la varietà, caratterizzata da suoli argillo-calcarei; seguono le Aoc Calvi nel Nord Ovest e caratterizzata da suoli granitici, e Sartène a Sud Ovest nota per suoli granitici e sabbiosi. Ma il Vermentino è coltivato anche nelle Aoc Figari, Porto Vecchio e Cap Corse, a testimoniare la diffusione capillare di questo vitigno “marinaro”.

Le degustazioni del Gambero Rosso

Ecco otto grandi Vermentino della Corsica prodotti da alcune delle migliori aziende dell’isola presenti nelle principali denominazioni.

Le schede di degustazione che seguono sono di Giuseppe Carrus. Il punteggio è espresso in centesimi

95/100

Corse Calvi Blanc 2024 – Clos Culombu
Lumio

Azienda prestigiosa che produce bianchi e rossi con un’impronta molto territoriale. Vi presentiamo il Calvi Blanc, figlio dell’omonima denominazione e frutto unicamente di uve vermentino. Il naso è molto varietale e vengono fuori le caratteristiche principali offerte dal vitigno, a partire da un tocco di frutta esotica, a cui si affiancano sentori leggermente acri ma affascinanti come margherita e fiori camomilla. La bocca è fresca e di grande beva, la scorrevolezza è garantita dall’acidità, mentre il finale è tutto all’insegna della sapidità.

94/100

Patrimonio Grande Expression Blanc 2022 – Domaine Gentile
Saint-Florent

È il bianco più rappresentativo di Domaine Gentile, frutto unicamente del vitigno vermentino che cresce a Patrimonio, a più di 500 metri d’altezza. Vi presentiamo una 2022 che a due anni dalla vendemmia non ha segni di cedimento, anzi, si presenta integro e vitale fin dal naso che regala note di frutto giallo, erbe di campo, spezie dolce e limone candito. La bocca è spessa avvolgente, ma mai molle o seduta: acidità e sapidità si danno man forte e spingono il sorso in un finale molto saporito.

94/100

Patrimonio Cru des Agriate Blanc 2024 – Domaine Giacometti
Santo Pietro di Tenda

Azienda familiare che opera dal 1987 all’interno delle denominazioni Casta e Patrimonio. In quest’ultima si trovano meno di 5 ettari di vermentino da cui su ricava il Cru des Agriate, vino di grande sapidità e spessore. Nonostante la giovane età il vino regala profumi complessi di fiori bianchi, foglia di limone e un leggero tocco speziato. La bocca è scorrevole, molto sapida, tanto da dare una sensazione pseudo-tannica. Poi c’è la freschezza, che caratterizza il sorso ed è caratterizzata da un’acidità magistrale che arriva direttamente dai suoli calcarei di questo areale.

 

93/100

Bonifacio Blanc Tarra di Sognu 2024 – Clos Canarelli
Figari

Clos Canarelli è una delle aziende più convincenti del sud dell’Isola e lo dimostra con questo Bonifacio Blanc che fa parte della linea Tarra da Sognu. È un 2024 che già fa presagire un ottimo invecchiamento, ma la sua godibilità è garantita fin da ora. I profumi spaziano tra frutto a pasta bianca, tocchi di agrumi ed erbe aromatiche, la bocca è sapida, si avverte una dolcezza di frutto, ma non di zuccheri in eccesso e il sorso ha la garanzia di un bel mix tra acidità e sapidità.

92/100

Patrimonio Menhir Blanc 2022 – Domaine Montemagni
Patrimonio

Patrimonio è una delle denominazioni più importanti se parliamo di Vermentino. Il Menhir Blanc è un grande vino che a tre anni dalla vendemmia regala ancora note primarie e una giovinezza incredibile. Vino di grande stoffa, dove la materia è sostenuta alla grande da una acidità molta bella e rinfrescante, ma soprattutto ben integrata. In più non manca una sapidità che viene fuori soprattutto nel finale, in cui riemergono i sentori sentiti al naso, a partire da quelli di scorza di limone.

92/100

Corse Sartène Blanc 2023 – Castellu di Baricci
Sartène

Piccola azienda artigiana che produce vini all’interno della Appelation Sartene. Il Blanc è un 100% vermentino e l’annata 2023 sembra offrire una complessità da manuale. Il naso è sfaccettato, si gioca su toni speziati, di erbe di campo, non manca la parte fruttata in cui spicca la nespola e una bellissima sensazione di elicriso. La bocca è solida, la sapidità delinea il sorso, accompagnata da una sensazione avvolgente data da un alcol perfettamente integrato. Finale fresco e pulitissimo.

90/100

Sartène Cuvée Saparale Blanc 2024 – Domaine Saparale
Sartène

Un altro 100% vermentino dalla denominazione Sartène per un bianco fresco e fragrante, caratterizzato da note di fiori bianchi, così come da sensazione di pesca, pera e frutta esotica. La piacevolezza in bocca non manca di certo, il vino avvolgenza il palato, l’alcol dà calore ma è ben integrato e viene reso armonico da una bellissima sapidità che viene fuori soprattutto nella parte finale del sorso.

89/100

Ajaccio Blanc Tradition 2023  – Clos Capitoro
Cauro

Il Blanc Tradition è frutto solo di uve vermentino coltivate dentro la AOC Ajaccio, in suoli granitici che danno senza dubbio tanto carattere al vino. Una bellissima sensazione di limone candito ed erbe aromatiche scandisce il naso che anticipa una bocca sottile, leggiadra, ma persistente. L’acidità regala freschezza e il sorso si spinge in profondità grazie a un bellissimo sapore.

 

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